Tempo dopo Pentecoste Rito Ambrosiano Beato Mario Ciceri, sacerdote Venerdì 14 Giugno 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».” (Lc 6,20a.36-38)
La considerazione dell’uomo è molto alta per il Signore. Vuole giudicare secondo lo stesso metro con il quale l’uomo giudica. Se si è misericordiosi, lui sarà misericordioso, se non si giudica, se non si condanna, non si sarà giudicati, ne condannati. Se veramente vi è la volontà di perdonare i torti subiti, lo stesso il Signore farà: si sarà perdonati. E quando ci si dona, molto di più sarà dato a chi ha donato.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,20a.36-38 – Venerdì 14 Giugno 2024 Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo Pentecoste Rito Ambrosiano sant’Antonio da Padova, sacerdote e dottore della Chiesa Giovedì 13 Giugno 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».” (Lc 6,20a.24-26)
Gesù esclama dei guai, quasi delle minacce con lo scopo di privilegiare i poveri e gli afflitti. Queste ultime categorie sono quasi completamente trascurate dalla classe abbiente. L’invito è di avere invece l’attenzione verso chi è in difficoltà donando e donandosi. Ma chi continua a trascurare l’attenzione verso i poveri e gli afflitti, si cala in una esistenza illusoria che potrebbe sfociare nell’infelicità. «Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete.»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,20a.24-26 – Giovedì 13 Giugno 2024 Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo Pentecoste Rito Ambrosiano Mercoledì 12 Giugno 2024
“In quel tempo. Disceso con i dodici, il Signore Gesù si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti. Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti».” (Lc 6,17-23)
«da lui usciva una forza che guariva tutti» Una forza benevola che vuole solamente la guarigione e l’allontanamento, la sconfitta del male. Questa volontà del Signore Gesù è sempre presente, anche oggi, perché l’uomo possa allontanarsi dall’egoismo e riprendere la sua vita in mano con percorsi di riconciliazione con se stesso e le altrui persone. Coloro che subiscono l’egoismo dell’uomo, i poveri, gli affamati, i sofferenti, avranno la consolazione del Signore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,17-23 – Mercoledì 12 Giugno 2024 Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo Pentecoste Festa Rito Ambrosiano Martedì 11 Giugno 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico, nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città».” (Mt 10,7-15)
Predicare la vicinanza di Dio all’uomo, portare guarigione nei cuori, stare lontani dalle ricchezze terrene sono alcuni aspetti della missione dei discepoli di Gesù. Anche oggi il cristiano è chiamato a essere discepolo, a portare speranza, a diffondere la vicinanza di Dio che non vuole stare lontano dalle sue creature ma le vuole salvare nella loro libertà di scelta.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 10,7-15 – Martedì 11 Giugno 2024 Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo Pentecoste Rito Ambrosiano Lunedì 10 Giugno 2024
“Un sabato il Signore Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».”. ” (Lc 6,1-5)
La legge ha in se anche delle norme che indicano cosa non si può fare. Nella Legge ebraica vi erano molte indicazioni per il giorno del riposo del Sabato. Fra queste era proibito il lavoro della raccolta nei campi e il fatto che i discepoli raccoglievano alcune spighe per mangiarle era per quei farisei motivo di scandalo. Gesù indica che la Legge va sì applicata ma contestualizzata. I discepoli avevano raccolto una modica quantità di spighe perché avevano fame, la norma può essere violata per ben celebrare il giorno del riposo senza aver fame.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,1-5 – Lunedì 10 Giugno 2024 Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo Pentecoste Rito Ambrosiano Domenica 9 Giugno 2024
“Partito di là, venne nella regione della Giudea e al di là del fiume Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli insegnava loro, come era solito fare. Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: “Che cosa vi ha ordinato Mosè?”. Dissero: “Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla”. Gesù disse loro: “Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto”. A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: “Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio”. ” (Mc 10,1-12)
L’uomo dice le sue prime parole quando vede sua moglie. «l’uomo disse: «Questa volta è osso dalle mie ossa, carne dalla mia carne. La si chiamerà donna, perché dall’uomo è stata tolta» (Genesi 2,23) In ebraico ish vuol dire uomo, e ishshà vuol dire donna. In questo l’uomo acquista vita, gioia, movimento, esce da quel torpore e inizia a esistere veramente. Qui c’è la comunione, l’armonia, l’essere due persone assieme in una relazione buona. «Ora tutti e due erano nudi, l’uomo e sua moglie, e non provavano vergogna.» (Genesi 2,25) Poi la fragilità dell’uomo e della donna fanno il peggio. L’armonia si interrompe e entra come un fulmine a ciel sereno il peccato, l’egoismo, il possedere l’uno, l’altra. La bellezza primitiva è andata perduta. Gesù la vuol fare ritornare, con quella promessa che si scambiano gli sposi davanti a Dio: “Io accolgo te come mio sposo/a e prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore nella salute e nella malattia e di amarti e onorarti per tutti i giorni della mia vita” Gesù vuole far riemergere la dignità di entrambi, dello sposo e della sposa, perché nella loro unione possano camminare assieme come una unica carne che non può essere disgiunta. «Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto» Oggi viviamo in una realtà fatta di divisioni, dove l’uomo e la donna spesso si dividono, spesso nella loro intima fragilità non riescono a comporre percorsi di riconciliazione, di comprensione reciproca. La Chiesa accoglie chi non è riuscito nel matrimonio ed è rimasto senza il coniuge, e a volte con percorsi adatti per chi ha una nuova, un nuovo compagno, perché il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Marco 10,1-12 – Domenica 9 Giugno 2024 Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo Pentecoste Rito Ambrosiano Cuore immacolato della B.V. Maria Sabato 8 Giugno 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono».” (Mt 5,20-24)
Dopo la solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, ecco la memoria del Cuore immacolato di Maria. Un cuore puro senza alcuna intenzione di macchia, esempio d’amore donato alla umanità. Nel Vangelo vi è uno dei versetti più conosciuti: «ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello» Se ti rendi conto che qualche persona ha qualche cosa contro di te, e non viceversa, tenta di mettere a posto, tenta la riconciliazione che è gesto di pace, gesto che costruisce la pace. Se non viene accattata la riconciliazione ci riproverai a suo tempo. La fratellanza è la vera offerta davanti all’altare del Signore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,20-24 – Sabato 8 Giugno 2024 Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo Pentecoste Rito Ambrosiano Solennità del Signore Venerdì 7 Giugno 2024
“In quel tempo. Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si compisse la Scrittura: «Non gli sarà spezzato alcun osso». E un altro passo della Scrittura dice ancora: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto».” (Gv 19,31-37)
Colui che è stato trafitto nel fianco dal quale scaturirono sangue ed acqua, dona tutto se stesso. È il Sacratissimo Cuore di Gesù. È una realtà molto diversa da quella che l’uomo sperimenta, un uomo incapace di esprimere nella pienezza amore mentre il Signore dona tutto per la possibilità della salvezza di tutti. Un Cuore pienamente donato e molto diverso da quello umano, un cuore fatto unicamente d’amore dove non vi è traccia di alcuna altra cosa. E dal quel fianco uscì quella profonda benedizione, quel perdono, quella origine dei sacramenti cristiani. «e subito ne uscì sangue e acqua» Il sacerdote quando versa il vino e l’acqua nel calice prima della consacrazione dice le seguenti parole: “Dal fianco aperto di Cristo uscì sangue ed acqua.”
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 19,31-37 – Venerdì 7 Giugno 2024 Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo Pentecoste Rito Ambrosiano san Gerardo da Monza Giovedì 6 Giugno 2024
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai farisei e agli scribi una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi».” (Lc 5,36-38)
Vino nuovo in otri nuovi. La novità del Vangelo può essere ricevuta da cuori capaci di accogliere il nuovo messaggio di Gesù. Molti cuori sono impegnati in tante cose, preoccupazioni, faccende, pensieri ricorrenti e non lasciano la possibilità di accogliere la novità portata da Gesù. Bisogna rinnovare il cuore perché possa essere capace di ricevere il messaggio d’amore del Signore. Così facendo il cuore liberato da tante cose diventa nuovo e capace. «Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 5,36-38 – Giovedì 6 Giugno 2024 Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)
Tempo dopo Pentecoste Rito Ambrosiano Mercoledì 5 Giugno 2024
“In quel tempo. I farisei e gli scribi dissero al Signore Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!». Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».” (Lc 5,33-35)
«Signore, se vuoi, puoi purificarmi»
I farisei e gli scribi rimangono scandalizzati perché i discepoli di Gesù non digiunano a differenza dei discepoli di Giovanni il Battista e quelli dei farisei. L’osservazione è forte poiché vi sono anche i discepoli del precursore di Gesù che digiunano, e stanno seguendo e ascoltando colui che gli prepara la via e un popolo ben disposto nei suoi confronti. Ma i discepoli di Giovanni il Battista erano senza Gesù, in attesa della sua venuta e per questa ragione digiunavano, non avevano con sé lo sposo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus Vicario della Parrocchia Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 5,33-35 – Mercoledì 5 Giugno 2024 Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)