Lunedì della settimana della XI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
B.V. Maria Regina
Lunedì 22 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e il Signore Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli: «Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze».” (Lc 12,1-3)

Si è convinti che un segreto rimanga tale se non viene detto.
La frequentazione delle persone va ben oltre all’ascolto delle parole e alle cose non dette. Spesso si capisce che vi è del nascosto, vi è qualche cosa se rivelata potrebbe essere assai dirompente e stravolgere i rapporti di amicizia.
Come prima osservazione l’uomo stesso è in grado di scrutare le persone che gli sono vicine e non poco frequentamene viene alla luce ciò che avrebbe dovuto essere nascosto.
Come seconda osservazione vi è chi vede tutto, nulla è nascosto ai suoi occhi e alla sue orecchie, e neanche i luoghi più nascosti e riservati servono ad assicurare la segretezza. È il Signore Dio.
«Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto.»
Vivere con un segreto nascondendo un tradimento, una cattiveria, una azione malvagia, porta a una vita di menzogna e di infelicità.
L’essere sinceri, onesti, è vivere nella verità di quello che si è.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,1-3 Lunedì 22 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

XI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 21 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”. E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».” (Lc 16,19-31)

Il povero Lazzaro ha un nome, è considerato come persona importante data la sua condizione di sofferenza. Il ricco non ha un nome. Persona anonima che non ha valore perché non esprime amore.
Se non vi è amore nella vita, non è vita, e se per di più il cuore si chiude al grido degli oppressi e dei poveri si è già in una condizione di morte nell’anima anche se si è vivi su questa terra.
Il ricco avrebbe potuto dare un qualche cosa al povero Lazzaro, avrebbe potuto esprimere la carità ma non lo fece.
La condizione del ricco rimane quella della morte che si esprime nella caduta negli inferi dove trova il non amore, quello che aveva espresso in vita.
La condizione del povero Lazzaro è quella della rinascita, della vita eterna nella beatitudine dove trova l’Amore.
Vivere per quanto si può l’amore su questa terra è già una beatitudine perché l’amore dà forza e conforto nel cuore. Ci si dovrebbe sforzare ad uscire dai propri piccoli e grandi egoismi per trovare quelle piccole e grandi espressioni e occasioni d’amore nella carità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 16,1931 Domenica 21 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Bernardo, abate e dottore della Chiesa
Sabato 20 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Un tale chiese al Signore Gesù: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».” (Lc 13,23-30)

La giustizia, essere una persona che ci tiene alla giustizia, al giusto, è cosa fondante per essere con il Signore Gesù. Non si tratta di rispettare delle norme a mena dito senza riflettere su cosa si sta facendo. Si tratta di avere presenti le varie norme, e nel contempo che cosa sta accadendo e considerare se l’applicazione di qualche normativa può essere anche dannosa per qualche persona. Nel coso non si applica la norma.
La persona giusta è nel suo modo di essere. Lo vive nella carità, nella attenzione verso il prossimo. L’ingiustizia si trova nel povero abbandonato, nello straniero emarginato, nell’omissione di un aiuto che poteva essere regalato, oppure una semplice attenzione verso una persona mancata per incuria.
«Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”»
Diventiamo uomini e donne giusti, vivendo la carità!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 13,23-30 Sabato 20 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni Eudes, sacerdote
Venerdì 19 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito! Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito».
Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.” (Lc 11,46-54)

Gesù sottolinea che nessuno può avere una esclusiva conoscenza di Dio e che questa non giustifica indirizzare persone in direzioni sbagliate lontano dall’amore e dalla misericordia di Dio:
«Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito»
Il gravissimo danno che questi hanno compiuto è di distogliere dalla giusta direzione persone che volevano veramente conoscere il Signore Dio. Invece della conoscenza di Dio trovano una conoscenza fatta di formalismi, ipocrisie, cose lontane da Dio.
Anche oggi c’è questo pericolo quando si è convinti di conoscere il Signore e imporre il proprio pensiero ai fedeli. Questa direzione è sbagliata e priva di umiltà. Invece se si è umili allora ci si mette nelle braccia del Signore ed è Lui che ispira i giusti atteggiamenti per comunicare la bellezza di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,46-54 Venerdì 19 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 18 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro. Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo». ” (Lc 11,37-44)

Nessuno ha in mano il monopolio della conoscenza di Dio, neanche quei farisei così formali nell’applicare le abluzioni e pulizie perché tutto fosse puro nell’illusione che ciò fosse di purificazione anche della persona. Questo formalismo copre bene l’esterno, l’estetica di una persona, che sembra pulita, ordinata, rispettosa delle regole ma è una apparenza.
Questa formalità e rispetto delle regole di purificazione vanno bene se vi è una purezza interiore, se si è veramente caritatevoli dando “in elemosina quello che c’è dentro” che è la prima cosa e più importante. Prima viene la giustizia nei confronti del prossimo poi i formalismi si possono applicare con gioia perché riflettono quello che c’è dentro che è la carità, l’amore.
Ma il contrario è pura recitazione, ipocrisia e illusione di giustificarsi per atteggiamenti tutt’altro che caritatevoli.
Aiutaci Signore d’essere persone di carità e d’amore!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,37-44 Giovedì 18 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire
Mercoledì 17 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona.
Nessuno accende una lampada e poi la mette in un luogo nascosto o sotto il moggio, ma sul candelabro, perché chi entra veda la luce. La lampada del corpo è il tuo occhio. Quando il tuo occhio è semplice, anche tutto il tuo corpo è luminoso; ma se è cattivo, anche il tuo corpo è tenebroso. Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra. Se dunque il tuo corpo è tutto luminoso, senza avere alcuna parte nelle tenebre, sarà tutto nella luce, come quando la lampada ti illumina con il suo fulgore».” (Lc 11,31-36)

Una persona si dice luminosa quando essa emana benevolenza, vicinanza, bontà.
La luce della persona, la lampada del corpo, è l’occhio. L’occhio semplice si oppone all’occhio cattivo. Ma cosa si intende per occhio come una lampada? Non si tratta della capacità di vedere le cose con una vista buona, si tratta di vedere le cose così come sono, con semplicità, senza sotterfugi, senza troppi ragionamenti, senza continui dubbi, senza veli. Un occhio semplice. Così si è luminosi con quella semplicità che distingue dalla persona complicata che ha l’occhio cattivo pieno di troppi ragionamenti, sotterfugi, raggiri, veli.
Badiamo dunque di essere persone luminose, semplici, che riescono a cogliere la bellezza nella semplicità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,31-36 Mercoledì 17 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santo Stefano d’Ungheria
Martedì 16 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Mentre le folle si accalcavano, il Signore Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione».” (Lc 11,29-30)

La ricerca di un segno è per avere una conferma della soprannaturalità riguardo a una persona oppure a una profezia o altro ancora. Di per se la cosa è più che capibile e nella storia della salvezza vi sono questi segni che confermano la provenienza da Dio della profezia o altro ancora.
Ma in realtà la generazione contemporanea a Gesù aveva avuto la grande opportunità di vedere moltissimi segni, le numerose guarigioni miracolose fatte da Gesù con il dito di Dio. Queste sembrerebbero non essere sufficienti, in realtà vi è una insaziabile curiosità da una parte e dall’altra un disonesto pensiero per mettere alla prova Gesù e condannarlo invocando la Legge mosaica.
Gesù darà il segno dei segni, la sua passione, morte e risurrezione che darà la possibilità ad ogni uomo e donna di essere redento dal suo sangue.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,29-30 Martedì 16 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Assunzione della B.V. Maria

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Lunedì 15 Agosto

VANGELO
“In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre»” (Lc 1,39-55)

La fede popolare è molto attaccata alla festa dell’Assunzione in cielo in anima e corpo della Beata Vergine Maria. Infatti, prima che la Chiesa proclamasse come verità di fede l’Assunzione della beata vergine Maria, vi era una profonda devozione da parte di molti fedeli. La Chiesa prese questa devozione facendola diventare una verità che dev’essere ritenuta da ogni cristiano cattolico (dogma).
La Beata Vergine Maria Assunta in cielo ci assiste e collabora affinché questa umanità dispersa possa prendere coscienza e ritornare all’amore del Signore.
La guerra in Ucraina e le molte guerre e tensioni del mondo. Beata Vergine Maria Assunta in cielo, stempera gli animi, riconduci ogni parte nel conflitto a percorsi di perdono, dialogo per costruire in modo giusto la possibilità che le armi tacciano, le tensioni si spengano e vi sia pace.
La pandemia non scomparsa,. Beata Vergine Maria Assunta in cielo, conduci questa umanità malata verso la guarigione nel corpo e nello spirito.
La siccità. Beata Vergine Maria Assunta in cielo, con la tua potente intercessione fa che l’uomo inizi a affidarsi sempre di più a tuo Figlio, Gesù, perché possa ritornare con fiducia alla provvidenza del Signore. Dona acqua alla terra assetata.
Beata Vergine Maria Assunta in cielo, custodisci i nostri fratelli e sorelle nella malattia, possono essere sollevati, consolati, guariti dalla tua materna protezione.
Beata Vergine Maria Assunta in cielo, guarda dall’alto questa umanità dispersa, conducila verso il tuo Figlio Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,39-55 Lunedì 15 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

X Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 14 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio. È più facile infatti per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio!». Quelli che ascoltavano dissero: «E chi può essere salvato?». Rispose: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio».
Pietro allora disse: «Noi abbiamo lasciato i nostri beni e ti abbiamo seguito». Ed egli rispose: «In verità io vi dico, non c’è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio, che non riceva molto di più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà».” (Lc 18,24b-30)

Un uomo con molte ricchezze difficilmente riesce a metterle da parte per vivere la cosa importante: l’amore, lo sguardo benevolo, la fede nel Signore Gesù. Difficile che riesca a mettere queste ultime cose prima delle sue ricchezze che prevalgono e lo sovrastano.
Ma una persona con molti beni, se riesce ad essere distaccata da questi come se non li avesse, sarebbe libera di amare e aver fede nel Signore. Quest’ultima cosa è veramente difficile ma non impossibile, sarebbe uno stile di vita bello dove non mancherebbe la carità, l’amore, la fede.
Ma vi è una ricchezza che non può essere acquistata, che rende l’uomo felice: amare e essere amati, aver fede. Questa è la vera ricchezza dove ogni bene terreno viene relativizzato e considerato come un mezzo per vivere nella pienezza l’amore.
Non è la ricchezza delle cose, dei possedimenti che rende felice l’uomo, è l’amore che rende felice l’uomo, è la sequela dietro a Gesù che rende felice l’uomo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 18,24b-30 Domenica 14 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Ponziano, papa e Ippolito, sacerdote, martiri
Sabato 13 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Venuto nella sua patria, il Signore Gesù insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi. ” (Mt 13,54-58)

Le persone che avevano visto crescere Gesù erano incredule riguardo la sapienza e le opere di Gesù stesso. Come mai poteva agire così visto che non era stato istruito nelle scuole ebraiche e come mai faceva dei segni, miracoli così importanti e numerosi, lui che era figlio di un falegname?
L’ incredulità fa sviare dalla realtà oggettiva, bastava cogliere qualche miracolo di Gesù e accogliere le sue sapienti parole. L’indurimento del cuore dell’uomo a volte non è spiegabile a tal punto da rifiutare ogni evidenza.
Aiutaci signore a essere persone che non si arroccano sulle proprie convinzioni personali o su quelle comuni senza rifletterci sopra. Aiutaci a essere persone oneste che cercano la verità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 13,54-58 Sabato 13 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)