Venerdì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Giovanna Francesca Frémiode Chantal, religiosa
Venerdì 12 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».” (Lc 11,21-26)

Confidare nelle proprie ed esclusive forze può non bastare per difendersi da avventi avversi, come un uomo ben armato a difesa delle sue proprietà è sconfitto da uno più forte di lui. Non si tratta dunque di confidare nella illusa certezza di essere forti spiritualmente contro ogni forma di male, ma si tratta di prendere coscienza di essere sempre bisognosi dell’aiuto del Signore Gesù.
Quando un uomo ha fatto un bel percorso spirituale e soddisfatto si illude di essere arrivato a un buon livello non più bisognoso di nulla, rischia di cadere e tornare in una condizione ancora più povera di quella dalla quale era partito, si troverà in una condizione peggiore della prima. Anche in questo caso bisogna prendere coscienza di essere sempre bisognosi dell’aiuto del Signore, essere umili con lo sguardo verso Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,21-26 Venerdì 12 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Chiara
Giovedì 11 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio».” (Lc 11,14-20)

Alcuni vedendo la liberazione dal male di un muto che torna a parlare sono persuasi malignamente che tutto è per opera dello stesso male. Cioè il male stesso guarisce, rovina se stesso, dona la parola alla persona muta per poter meglio ingannare l’uomo che si consegna al male.
Ma Gesù di guarigioni ne aveva compiute innumerevoli e questa tesi era decisamente fragile. Gesù stesso chiarisce che il male che distrugge se stesso non può sussistere, non starebbe in piedi, sarebbe in una condizione di auto annientamento.
Gesù scaccia via il male con il dito di Dio, libera e ridona la dignità perduta.
«Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio»

Affidiamoci al Signore Gesù con tutto il cuore, lui è il bene in persona, è l’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,14-20 giovedì 10 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

San Lorenzo, diacono e martire

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Mercoledì 10 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.” (Gv 12,24-33)

Il chicco di grano caduto in terra attecchendo si trasforma in quello che sembra morire, si disfa per iniziare un processo di crescita, di vita, nasce qualche cosa di molto più grande che potrà produrre molti chicchi, molto frutto. Se lo stesso chicco non attecchisce, non muore, rimane lì così come è destinato comunque a morire senza che accada più alcuna cosa.
Così, un uomo se spende la vita donandosi mettendo da per se stesso, produrrà molto frutto come quel chicco di grano che una volta caduto sul terreno muore. Donandosi si riceve, non si rimane soli e si scopre una nuova dimensione dell’essere veramente nella gioia, non quella agitata, esaltante e non duratura se non per pochi istanti ma quella pacifica, diffusa in se che da senso alla esistenza.
Così un uomo chiuso in se stesso che non elargisce nulla rimane solo.
Gesù aiutaci a essere persone che scoprano quanto è profondo dare un poco del proprio tempo gratuitamente, quanto è bello donarsi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,24-33 Mercoledì 10 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Santa Teresa Benedetta della Croce, martire

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Martedì 9 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».” (Mt 25,1-13)

La sposa era accompagnata verso la casa dello sposo con un festoso corteo nuziale con dei lumi accesi. La parabola probabilmente prende spunto da questo festoso corteo. Ma vi è una differenza. Lo sposo non è nella casa, deve ancora arrivare e non si sa quando arriverà.
C’è un’attesa di un tempo che non è conosciuto ed è richiesta la fedeltà e la vigilanza alimentando la la propria luce con la perseveranza della fede.
Solo così, quando arriverà lo sposo nel giorno e nell’ora che non si sa, vi sarà gioia di entrare nella sua casa per essere finalmente nel suo amore, l’amore del Signore Gesù.
Santa Benedetta della Croce, patrona d’Europa, è attuale. Rimanendo salda nella fede cristiana fu uccisa nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau il 9 agosto. Muore nella camera a gas a causa delle sue origini ebraiche. Quando entrò nel Carmelo disse profeticamente alla Priora:
«Non l’attività umana ci può salvare, ma soltanto la Passione di Cristo; la mia aspirazione è quella di parteciparvi»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 25,1-13 Martedì 9 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Domenico, sacerdote
Lunedì 8 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione».” (Lc 11,1-4)

Ti preghiamo Signore,
affinché possiamo riconoscere il tuo amore per noi perché «sia santificato il tuo nome»
affinché possiamo confidare nella tua divina provvidenza liberandoci dalle molte ingiustificate preoccupazioni: «dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,»
affinché possiamo essere liberati dalle molte catene di peccato che ci tolgono la libertà «e perdona a noi i nostri peccati»
affinché noi stessi diventiamo datori di perdono per molti «anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore»
e infine ti preghiamo Signore per sorreggerci nelle nostre fragilità, nelle nostre cadute «e non abbandonarci alla tentazione»»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,1-14 Lunedì 8 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 7 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Mentre i farisei erano riuniti insieme, il Signore Gesù chiese loro: «Che cosa pensate del Cristo? Di chi è figlio?». Gli risposero: «Di Davide». Disse loro: «Come mai allora Davide, mosso dallo Spirito, lo chiama Signore, dicendo: “Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra finché io ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi”? Se dunque Davide lo chiama Signore, come può essere suo figlio?». Nessuno era in grado di rispondergli e, da quel giorno, nessuno osò più interrogarlo.” (Mt 22,41-46)

Gesù nacque dalla discendenza davidica cui faceva parte il padre Giuseppe ma solo da un punto di vista legale. Davide scrisse a riguardo di una persona della sua discendenza e la chiama “Signore”.
Gesù è Signore di Davide e di tutte le persone passate, presenti e future, anche se i farisei non volevano riconoscere la divinità di Gesù e quindi come loro Signore.
Dunque Davide prevede nella sua discendenza il Signore. Ma come è possibile? Lo è diventato grazie alla Beata Vergine Maria che concepì il Verbo di Dio per opera dello Spirito Santo ed ebbe come sposo un discendente della casa di Davide: Giuseppe.
Gesù è Signore anche per me? È veramente il punto di riferimento della mia esistenza oppure solo in parte o solo formalmente o per nulla?
Se Gesù è il mio Signore, anche le mie opere avranno un sapore d’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 22,41-46 Domenica 7 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Trasfigurazione del Signore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 6 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo! ». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.” (Mc 9,2-10)

Su un alto monte Gesù fu trasfigurato, cambiò d’aspetto apparendo luminoso.
È assieme a Mosè e Elia. C’è un collegamento con i grandi profeti d’un tempo, è la storia della salvezza che continua il suo percorso con l’inaspettata idea di Dio: l’invio del suo unico Figlio.
«Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!».
Gesù è l’amato da Dio, è la speranza del credente che vede nella trasfigurazione di Gesù una possibilità di un futuro trasfigurato in bene nella vita eterna.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 9,2-10 Sabato 6 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Dedicazione della Basilica romana di S. Maria Maggiore
Venerdì 5 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Mentre erano in cammino, il Signore Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».” (Lc 10,38-42)

Gesù non condanna il tanto fare di Marta, lo vuole ricondurre alla Parola di Dio, lo vuole rincentrare sulla cosa importante, lo sguardo verso il Signore, per la quale anche tutte le attività vengono valorizzate e trasformate in opere di attenzione, di carità, di benevolenza, di buona evoluzione.
Non è il tanto fare fine a se stesso, è il fare alla luce dell’amore verso Dio e verso il prossimo. Questo trasforma il tutto in un bel servizio che diventa dono, offerta di se.
«Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta»
Non affannati, non oppressi dal tanto fare, non agitati da molte cose, ma manteniamo sempre quello spazio necessario e bello per essere in comunione con il Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,38-42 Venerdì 5 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni Maria Vianney, sacerdote
Giovedì 4 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova il Signore Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».” (Lc 10,25-37)

Un dottore della Legge è una persona che ha studiato con profitto la Legge cui ogni ebreo deve aderire con tutto il suo cuore. Questo dottore però fa una domanda a Gesù non per capire come ottenere la vita eterna, probabilmente era convinto di sapere tramite la Legge come ottenerla, ma per mettere alla prova il Signore.
La risposta del Signore Gesù sono i comandamenti dell’amore detti dallo stesso dottore della Legge:
«Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso»
Gesù alla seconda domanda del dottore della Legge «Ma chi è il prossimo?» Risponde con la parabola del buon samaritano, l’unico che soccorre il malmenato sul ciglio della strada è una persona straniera. È lui che si è fatto prossimo con quello spirito di carità e solidarietà che supera qualsiasi appartenenza ad una nazione, diversità di lingua, di cultura. L’attenzione di non lasciare una persona in difficoltà qualsiasi essa sia, è amore verso il prossimo. Un gesto di compassione verso un bisognoso è sempre ben accetto dal Signore come un atto di carità.
Signore, aiutaci a vivere i comandamenti dell’amore.
«Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,25-37 Giovedì 4 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giuliano Piero Eymard, sacerdote
Mercoledì 3 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».” (Lc 10,17-24)

«Rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli»
Il nome scritto nel cielo è cosa importante. Vuol dire che c’è una continuazione della vita dopo che è terminata qui e questa può essere nella gioia della beatitudine eterna, Qualcuno ha scritto quel nome, si ricorda della bellezza vissuta nel elargire quella bontà, quella carità, quel bel gesto gratuito.
Il fine dell’esistenza dovrebbe essere questo con una vita che è spesa per il bene con un vivo ringraziamento a Dio. Ringraziare, vivere l’esistenza come un dono, sono già due punti importanti perché il proprio nome sia scritto nei cieli.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,17-24 Mercoledì 3 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)