Santa Brigida, religiosa, patrona d’Europa

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Sabato 23 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».” (Mt 5,13-16)

Santa Brigida dedicò la sua attenzione agli infermi, una volta rimasta rimasta vedova, si dedicò completamente al Signore Gesù nel servizio, nella meditazione della Passione. Fu coinvolta nella soluzione di problemi politici e della riforma della Chiesa e si adoperò per il ritorno del Papa da Avignone a Roma.
Santa Brigida rappresenta il sale della terra che da sapore alla vita, la luce che illumina ogni uomo grazie alla sua testimonianza d’amore per il Signore.
Oggi abbiamo bisogno di sante così che si impegnino anche nella soluzione politica del paese con un alto senso di servizio, senza alcun interesse personale e di parte.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,13-16 Sabato 23 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Santa Maria Maddalena

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Venerdì 22 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!» –. Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.” (Gv 20,1.11-18 )

Maria Maddalena secondo il Vangelo di Giovanni è la prima persona che vede il Signore Risorto. Il Signore sembra abbia una predilezione per le persone che lo amano con la passione nel cuore, con il desiderio di porlo come principio della propria esistenza.
Maria non era perfetta, umanamente potremmo pensare che Gesù una volta risorto si facesse vedere per prima da una persona con una vita casta, buona, senza macchie.
Maria Maddalena prima dell’incontro con Gesù aveva una vita di prostituzione che la teneva schiava del peccato. Con l’incontro di Gesù Maria Maddalena è salvata dal male e volge il suo cuore al Signore. Quest’incontro trasforma la vita di Maria Maddalena, nasce la passione, il suo amore per Gesù e la fanno diventare colei che per prima vedrà il Gesù Risorto.
Gesù non è venuto per chiamare i giusti ma per salvare i peccatori. Non è venuto per condannare, ma per salvare.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 20,1.11-18 Venerdì 22 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Lorenzo di Brindisi, sacerdote e dottore della Chiesa
Giovedì 21 Luglio

VANGELO
“Un giorno il Signore Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno.
«Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno». ” (Lc 9,18-22)

Gesù vuole sentire dalla voce dei suoi discepoli che cosa dicono di lui. Non vuole sapere quello che hanno nel cuore perché questa cosa è nota al Signore, vuole sapere che cosa esprime la voce se è collegata con sincerità al cuore. Vuole mettere alla prova i suoi discepoli se dicono quello che hanno nel cuore.
Questo lo fa Pietro, schietto e diretto, dice quello che pensa: «Il Cristo di Dio».
È cosa importante dire quello che si pensa anche se la fragilità umana porterà Pietro a rinnegare per tre volte il Signore e che poi si pentirà e ritornerà a essere il Pietro schietto e diretto.
Il coraggio di dire quello che si ha nel cuore è cosa importante per non mentire e falsificare se stessi e così diventare persone vere e gradite a Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,18-22 Giovedì 21 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 20 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Al loro ritorno, gli apostoli raccontarono al Signore Gesù tutto quello che avevano fatto. Allora li prese con sé e si ritirò in disparte, verso una città chiamata Betsàida. Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.
Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.” (Lc 9,10-17)

Gesù ha il desiderio di stare in disparte con i suoi apostoli, per raccontarsi e dirsi tutto quello che era capitato e vedere in ciò l’amore, la vicinanza del Signore.
Ma le folle li seguono e Gesù le accoglie.
Sono molte persone che hanno il desiderio dell’ascolto della parole del Signore Gesù a tal punto che sono dimentiche del cibo. Quando si dimenticano le necessità terrene per la sete della parola di Dio si è già sazi dell’esuberanza dell’amore del Signore. Gesù provvede, moltiplica quel poco di cibo che c’è e dona la sazietà a tutti i presenti. Una sazietà di spirito grazie alla sua parola e una sazietà del corpo grazie alla miracolosa moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Dove c’è fede e affidamento c’è la provvidenza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,10-17 Mercoledì 20 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 19 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Al suo ritorno, il Signore Gesù fu accolto dalla folla, perché tutti erano in attesa di lui. Ed ecco, venne un uomo di nome Giàiro, che era capo della sinagoga: si gettò ai piedi di Gesù e lo pregava di recarsi a casa sua, perché l’unica figlia che aveva, di circa dodici anni, stava per morire.
Stava ancora parlando, quando arrivò uno dalla casa del capo della sinagoga e disse: «Tua figlia è morta, non disturbare più il maestro». Ma Gesù, avendo udito, rispose: «Non temere, soltanto abbi fede e sarà salvata». Giunto alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui, fuorché a Pietro, Giovanni e Giacomo e al padre e alla madre della fanciulla. Tutti piangevano e facevano il lamento su di lei. Gesù disse: «Non piangete. Non è morta, ma dorme». Essi lo deridevano, sapendo bene che era morta; ma egli le prese la mano e disse ad alta voce: «Fanciulla, àlzati!». La vita ritornò in lei e si alzò all’istante. Egli ordinò di darle da mangiare. I genitori ne furono sbalorditi, ma egli ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che era accaduto.” (Lc 8,40-42a.49-56)

Gesù è chiamato per salvare una vita, fa di più: rialza dalla morte e fa ritornare alla vita.
La vita ritorna, c’è la possibilità di rialzarsi da una situazione impossibile. La grazia del Signore va oltre ogni aspetto umano, e ognuno ha la possibilità di rialzarsi nonostante situazioni umanamente irrisolvibili. La fede è la chiave perché la presenza del Signore Gesù doni quella possibilità nell’impossibilità. Confidare nel Signore Gesù, farlo diventare presente nella quotidianità, è vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,40-42a.49-56 Martedì 19 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 18 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Quando videro ciò che era accaduto, i mandriani fuggirono e portarono la notizia nella città e nelle campagne. La gente uscì per vedere l’accaduto e, quando arrivarono dal Signore Gesù, trovarono l’uomo dal quale erano usciti i demòni, vestito e sano di mente, che sedeva ai piedi di Gesù, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto riferirono come l’indemoniato era stato salvato. Allora tutta la popolazione del territorio dei Gerasèni gli chiese che si allontanasse da loro, perché avevano molta paura. Egli, salito su una barca, tornò indietro. L’uomo dal quale erano usciti i demòni gli chiese di restare con lui, ma egli lo congedò dicendo: «Torna a casa tua e racconta quello che Dio ha fatto per te». E quello se ne andò, proclamando per tutta la città quello che Gesù aveva fatto per lui.” (Lc 8,34-39)

Un uomo era stato liberato dalla schiavitù del male grazie all’azione di Gesù Cristo che con la sua grazia scacciò via tutti i demoni che lo rendevano schiavo. Tutti i demoni finirono in una numerosa mandria di porci che subito si buttò giù dalla rupe e i mandriani persero la loro mandria.
Invece di gioire della novità della salvezza portata a un uomo, la gente rimane impaurita e chiedono a Gesù di allontanarsi. Probabilmente c’era anche il motivo del grande prezzo pagato, la perdita di una numerosa mandria di porci, per salvare un solo uomo.
Molti direbbero che non vi è prezzo per la vita di un solo uomo, ma è così?
Quanto vale la salvezza di un uomo? Quanto vale per me la salvezza di una persona? È giusto valutare la salvezza di un uomo rispetto a un valore economico?
Sono domande difficili da rispondere anche se facilmente senza essere coinvolti si potrebbe rispondere: la salvezza di un uomo vale assai di più di ogni valutazione economica.
Ma se una spesa esorbitante per la salvezza di un uomo causa l’indigenza di molte famiglie con il rischio reale di vite che potrebbero perdersi, quale decisione dovrebbe essere presa ?

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,34-39 Lunedì 18 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
PATRONALE della Parrocchia Madonna del Carmine
Domenica 17 Luglio

VANGELO
“In quel tempo.
Mosso dallo Spirito, il giusto Simeone si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: “Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele ” (Lc 2,27-34b)

Il Vangelo proposto e le altre letture domenicali sono sostituite eccezionalmente con quelle della memoria della Beata Vergine Maria del Carmelo, patrona della Parrocchia Madonna del Carmine.
«perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza» Nel cantico di Simeone vi è espressione di gioia espressa davanti alla Beata Vergine Maria, san Giuseppe e il piccolo infante Gesù. Gioia nell’essere presente con la santa famiglia, gioia del bimbo fra le braccia, gioia dell’intensità dell’amore di Dio nelle braccia di Simeone.
Vi è contemplazione e attenzione verso la Beata vergine Maria e il piccolo Bambino Gesù. La Madonna del Monte Carmelo nasce da una devozione di fedeli che sistemandosi sul Monte in una vita eremitica hanno come punto di riferimento la B. V. Maria con il piccolo Gesù che diviene la Madonna del Carmelo. Viene raffigurata sempre con il Bambino Gesù in braccio, segno di salvezza, e il luogo del monte Carmelo significa anche giardino: Maria è giardino di Dio. Per un carmelitano sono importanti alcuni aspetti contemplativi tutti incentrati attorno alla figura di Maria:
La Maternità di Maria,
La sua verginità,
l,Immacolata Concezione,
l’Annunciazione,
L’Ordine dei fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, è un ordine mendicante, cioè dove ogni membro ha fatto il voto di povertà, nulla possiede di sua proprietà. La Madonna del Carmine, La Madonna del Carmelo accompagna questa comunità con tutta la sua vicinanza e amore. Vi è una promessa d’eternità grazie alla maternità della Madonna.
“Perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza.”

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,27-34b Domenica 17 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
B.V. Maria del Monte Carmelo
Sabato 16 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo. Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. I suoi fratelli gli dissero: «Parti di qui e va’ nella Giudea, perché anche i tuoi discepoli vedano le opere che tu compi. Nessuno infatti, se vuole essere riconosciuto pubblicamente, agisce di nascosto. Se fai queste cose, manifesta te stesso al mondo!». Neppure i suoi fratelli infatti credevano in lui. Gesù allora disse loro: «Il mio tempo non è ancora venuto».” (Gv 7,1-6b)

Gesù è invitato a manifestarsi da coloro che lo conoscevano, vogliono che faccia dei segni eclatanti ma non è giunta ancora l’ora di manifestarsi e non nel modo in cui queste persone lo volevano.
La sua manifestazione sarà nella gloria della Croce, nell’umiltà, nell’offerta di se per l’umanità, e non in una gloria terrena come volevano questi parenti.
Gesù compirà la propria missione come voluta da Dio compiendo così il riscatto della umanità dal male.
Gesù non cerca la propria gloria, cerca la salvezza dell’uomo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 7,1-6b Sabato 16 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Bonaventura, vescovo e dottore della Chiesa
Venerdì 15 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù e i discepoli approdarono nel paese dei Gerasèni, che sta di fronte alla Galilea. Era appena sceso a terra, quando dalla città gli venne incontro un uomo posseduto dai demòni. Da molto tempo non portava vestiti, né abitava in casa, ma in mezzo alle tombe. Quando vide Gesù, gli si gettò ai piedi urlando, e disse a gran voce: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti prego, non tormentarmi!». Gesù aveva ordinato allo spirito impuro di uscire da quell’uomo. Molte volte infatti si era impossessato di lui; allora lo tenevano chiuso, legato con catene e con i ceppi ai piedi, ma egli spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti. Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?». Rispose: «Legione», perché molti demòni erano entrati in lui. E lo scongiuravano che non ordinasse loro di andarsene nell’abisso. Vi era là una grande mandria di porci, al pascolo sul monte. I demòni lo scongiurarono che concedesse loro di entrare nei porci. Glielo permise. I demòni, usciti dall’uomo, entrarono nei porci e la mandria si precipitò, giù dalla rupe, nel lago e annegò.” (Lc 8,26-33)

Un uomo posseduto da demòni non era più in se stesso, la sua volontà, la sua libertà di prendere decisioni era annullata, era come se un altro governasse il suo corpo.
Quest’uomo precedentemente ha permesso che ciò accadesse, ha permesso che alcuni demòni entrassero in lui e prendessero possesso della sua persona. Se non c’è il permesso, nessun demonio può entrare e prendere possesso.
La situazione di quest’uomo era di una certa gravità, posseduto da un centinaio di demòni, e il Signore Gesù mostra che ha potere su di essi riuscendo a mandarli via. Il Signore Gesù è sempre in grado di mandare via il male nell’uomo ma la poca fiducia, la poca fede impedisce che questo possa accadere. La fede è motore della libertà dell’uomo e difesa dal male.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,26-33 Venerdì 15 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Camillo de Lellis, sacerdote
Giovedì 14 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Avvenne che, un giorno, il Signore Gesù salì su una barca con i suoi discepoli e disse loro: «Passiamo all’altra riva del lago». E presero il largo. Ora, mentre navigavano, egli si addormentò. Una tempesta di vento si abbatté sul lago, imbarcavano acqua ed erano in pericolo. Si accostarono a lui e lo svegliarono dicendo: «Maestro, maestro, siamo perduti!». Ed egli, destatosi, minacciò il vento e le acque in tempesta: si calmarono e ci fu bonaccia. Allora disse loro: «Dov’è la vostra fede?». Essi, impauriti e stupiti, dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che comanda anche ai venti e all’acqua, e gli obbediscono?».” (Lc 8,22-25)

I discepoli si trovano in una situazione difficile, la barca sulla quale navigavano imbarca acqua, la tempesta è violenta, sembra che vi sia null’altro che la rovina. Gesù addormentato è con loro sulla barca.
Una volta svegliato la tempesta viene mutata in bonaccia.
La Parola di salvezza placa le tempeste più violente, Gesù erompe nelle acque agitate delle esistenze e dove accettato porta la calma. Gesù, se accolto nella propria barca e se gli è permesso di agire a nostro favore, agisce benevolmente perché torva la fede.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,22-25 Giovedì 14 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)