IV Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 3 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.»” (Mt 5,21-24)

«chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio»
Il fratello e la sorella sono persone che superano il rapporto di sangue nel parlare cristiano. Si intendono, uomini e donne, che stanno facendo un cammino cristiano e questo le accomuna come se fossero fratelli e sorelle.
in questo essere cristiani assieme è cosa fondante il profondo rispetto reciproco che permette l’essere assieme condividendo pensieri, opinioni, dubbi, vicinanze, gioie, dolori.
L’ offesa interrompe questo essere assieme, si rischia di naufragare rovinosamente. Il porre basi di una divisione è cosa gravissima considerata parimenti a un vero e proprio omicidio spirituale di un’altra persona. La si umilia, si priva della sua dignità, diventa esclusa.
«e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.»
Il dire bene, l’individuare cose buone nelle altrui persone, costruisce vita, unione, comprensione, fratellanza. Il cercare il perdono verso un fratello o sorella che per qualche motivo o anche immotivatamente è contro di te, è atto di carità che costruisce pace.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,21-24 Domenica 3 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della III Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 2 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro. Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle».” (Lc 11,37-42)

Gesù si trova di fronte a un fariseo molto attento alla tradizione, tutto doveva essere condotto secondo le rigide usanze. In questo caso dovevano essere fatte le abluzioni, dei lavaggi rituali, prima del pranzo. Questi lavaggi erano considerati anche come una purificazione ma la qual cosa era solo un aspetto esteriore.
Spesso c’è una attenzione verso l’esteriorità per apparire bene, puliti, in ordine, affascinanti. Spesso non coincide con l’interiorità che si ritrova tutt’altro che nel bene e pulita ma accasciata su se stessa, disordinata. Prima della cura dell’esteriorità bisogna dare attenzione all’interiorità uscendo dalle dinamiche dell’egoismo, incominciando ad amare. Allora anche l’esteriorità può essere un riflesso bello della gioia interiore che si trova nel donare, nel donarsi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,37-42 Sabato 2 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della III Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 1° Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».” (Lc 6,20a.36-38)

La misericordia si può definire come la forma d’amore che riconosce in modo benevolo la miseria del cuore altrui e si interviene con dolcezza e auto fraterno. Questo avviene anche dando la possibilità al fratello di rendersi conto dell’errore, e la possibilità di rimediare e convertire il proprio comportamento. In questo c’è sia la misericordia che il perdono.
Per uscire da ogni forma di giudizio troppo spesso incline all’errore, vi è il perdono. Nel dare a se stessi la possibilità di uscire dal proprio rancore, dalla propria intenzione di vendetta, dalla pianificazione di progetti ben architettati ma inclini a esaltare se stessi, c’è la gioia di un cuore che inizia ad amare, perdonare se stesso e gli altri.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,20a.36-38 Venerdì 1° Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della III Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Primi martiri della Chiesa romana
Giovedì 30 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».” (Lc 6,20a.24-26)

Le persone Ricche, sazie, in cerca di divertimento ma senza nulla pensare alle situazioni di disagio, senza pensare alle altre persone che hanno bisogno di un conforto, queste persone ricche sono in realtà povere. Hanno perso la felicità, l’amore, la gioia di aiutare qualche d’uno e sono caduti in una estrema povertà spirituale.
Ma gli esempi di persone brave e gioiose nella carità, fedeli a Cristo, sono quelle persone che fanno andare avanti la vita e la società.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,20a.24-26 Giovedì 30 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Santi Pietro e Paolo, apostoli

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Mercoledì 29 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».” (Gv 21,15b-19)

Gesù nella sua Chiesa vuole collaborazione delle sue creature, perché possano aumentare la loro fede e far vivere la sua Chiesa.
A Simon Pietro viene affidato il ruolo principale di riferimento: dovrà pascolare le pecore di Gesù, dovrà guidare i fedeli. Grave compito che Pietro riesce a realizzare grazie all’azione dello Spirito Santo in lui. Nasce così la Chiesa di Gesù con il primo vicario; Pietro.
Paolo affianca Pietro, aiuta e costruisce i primi passi della Chiesa sopratutto verso i pagani. Compito importante che fa conoscere la Chiesa a persone altrimenti irraggiungibili dal messaggio del Signore.
Gesù dona grazie su grazie perché l’uomo possa compiere dei passi che sono umanamente impensabili. Gesù tutt’oggi aiuta, sprona, dona affinché ogni uomo, ogni donna possa trovare la via della propria vocazione.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 21,15b-19 Mercoledì 29 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della III Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 28 Giugno

VANGELO
“Un altro sabato il Signore Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo. Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo. Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita. Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.” (Lc 6,6-11)

Gli scribi e i farisei presenti nella Sinagoga condannavano Gesù nel loro cuore perché violava la legge del riposo del giorno di sabato per la quale si doveva astenersi da ogni lavoro.
Ma è possibile esprimere il proprio amore nella carità nel giorno di sabato, facendo una azione proibita dalla legge? Non è forse più importante la carità nei confronti di una persona perché sia guarita più della norma della Legge?
La durezza dei cuori di quei scribi e quei farisei è tale da non vedere il bene compiuto ma solo una persona che viola più volte la legge. Sono uomini caduti nell’infelicità presi dai lacci delle norme per giustificare il loro triste comportamento.
Signore, aiutaci a essere uomini di pace e di carità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,6-11 Martedì 28 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della III Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Arialdo, diacono e martire
Lunedì 27 Giugno

VANGELO
“Un sabato il Signore Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».” (Lc 6,1-5)

Applicare nella propria vita le regole, così esattamente come sono scritte, è certo la soluzione semplice e senza alcun sforzo di valutazione che potrebbe portare a una azione differente che si discosti dalla regola.
Certo, le regole sono buone, scritte con l’intenzione del bene per l”uomo, come ad esempio la regola del riposo dove non bisogna fare alcun lavoro.
I discepoli di Gesù non dovevano lavorare e quindi non dovevano cogliere le spighe. Ma essi avevano fame. Che cosa avrebbero dovuto fare? La decisione di cogliere le spighe alla luce della carità è quella giusta, viola la legge per un più che giusto motivo.
. Si tratta di non interpretare la Legge in maniera rigida, farisaica, ma calare la norma nel contesto che sta accadendo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,1-5 Lunedì 27 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

III Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 26 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Apparve in sogno a Giuseppe un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele,

che significa Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.” (Mt 1,20b-24)

«Salverà il suo popolo dai suoi peccati»
Il popolo amato dal Signore sta per ricevere il perdono, la salvezza dai peccati perché siano dimenticati in una nuova e rinnovata comunione con il Signore Gesù. Si tratta della novità della redenzione, della liberazione dove Dio dona la speranza nel cuore. È l’amore di Dio per l’uomo che si oppone al peccato per ridonare all’uomo la libertà perduta.
Spesso non ci si rende conto di essere in una vera spirale di peccato che incatena il proprio comportamento schiavizzandolo, impedendo scelte libere, sottraendo tempo al bene che si potrebbe realizzare, e sottraendo amore dalla propria quotidianità.
Il Signore vuole ridonare la liberazione dalle catene del peccato ristabilendo la dignità perduta.
Signore con il tuo infinito amore aiuta l’uomo nella sua fragilità di peccato a liberarsi e a essere felice.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,57-68 Domenica 26 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Natività di san Giovanni Battista

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Sabato 25 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose.
Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui. Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo: «Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo».” (Lc 1,57-68)

La nascita del Precursore Giovanni il Battista cade sei mesi prima di quella di Gesù. Si festeggia la nascita del più grande dei profeti, colui che a servizio del Signore gli prepara le strade perché vi sia un popolo ben disposto.
La solennità d’oggi è manifesta della misericordia di Dio che ha deciso di essere vicino alla umanità dispersa con l’invio di persone che daranno la direzione della nuova eterna alleanza: colui che prepara, san Giovanni Battista, e colui che la stabilirà: il suo unico figlio Gesù.
La gioia della nascita di san Giovanni battista percorre i suoi genitori e tutte le persone della regione circostante infondendo la grande novità di un Dio che è vicino.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,57-68 Sabato 25 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sacratissimo Cuore di Gesù

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Venerdì 24 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai farisei e agli scribi questa parabola:
«Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione».” (Lc 15,3-7)

Il buon pastore ha il suo cuore attento verso le sue pecore perché non vengano smarrite. È un grande movimento d’amore non per se stesso ma per il suo gregge.
Nella solennità del Sacro Cuore del Gesù, si ricorda l’amore incomprensibile di Dio per l’uomo. Quando una pecora viene smarrita vi è la preoccupazione di doverla ritrovare per farla ritornare nel gregge e toglierla dai pericoli. Così il Sacratissimo Cuore di Gesù tiene molto ad ognuna delle sue creature a tal punto da cercarle personalmente finché siano in un porto sicuro.
Sacro Cuore di Gesù, confido in Te!;
Dolce Cuore del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più!;
O Gesù di amore acceso, non Ti avessi mai offeso!.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 5,36-38 Venerdì 24 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)