Lunedì della settimana della I Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Antonio di Padova, sacerdote e dottore della Chiesa
Lunedì 13 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere.
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria».” (Lc 4,14-16.22-24)

Le parole di Gesù sono cariche di salvezza ed erano ben disposti ad accogliere il messaggio di novità e di grazia.
Ma vi erano dei dubbi poiché lo avevano visto crescere senza ricevere istruzione, come era possibile?
«nessun profeta è bene accetto nella sua patria»
La durezza del cuore impedisce di ricevere la novità e la salvezza portata da Gesù. Ma il cuore può convertirsi e rendersi disponibile all’ascolto e alla gioia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,14-16.22-24 Lunedì 13 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Santissima Trinità

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Domenica 12 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».” (Gv 14,21-26)

L’accoglienza nel cuore dei comandamenti del Signore come importanti, guida dell’esistenza, e il coraggio e la forza di metterli in pratica è una grande espressione d’amore per il Signore.
Quando si ama una persona si tende ad esaudire ogni cosa da lei richiesta nel limite del possibile. Ci si tiene a tal punto che si è disposti a privarsi di qualche cosa per dire, provare e affermare il proprio amore.
Così nell’osservare i comandamenti si afferma quell’amore verso il Signore che non mancherà del suo. L’amore di Dio Padre e del Figlio saranno presenti in maniera manifesta.
Quest’amore di Dio per l’uomo che segue i suoi comandamenti è grande a tal punto da inviare lo Spirito di Verità, lo Spirito Consolatore, grande presenza del Signore in ogni cristiano.
Padre, Figlio e Spirito Santo, così ha voluto manifestarsi Dio all’uomo, trinitario, tre persone uguali e distinte, talmente in comunione fra loro, perfetta comunione, che è come se fossero una sola persona, e lo sono, e lo è.
Santissima Trinità,
dona forza e dolcezza
fuoco d’amore,
vento di gioia
speranza di pace.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 10,7-17 Domenica 12 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

San Barnaba, apostolo

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Sabato 11 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico, nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città». ” (Mt 10,7-15)

Gesù invia i dodici a predicare. La Chiesa invia dei missionari. Gesù impartisce istruzioni precise: su che cosa predicare “il regno dei cieli è vicino”, e che cosa fare: azioni di guarigione da malattie, lebbre, far tornare in vita persone che non credono più a nulla, scacciare il male.
Vi è poi la pace da donare a piene mani, quella portata da Gesù che libera i cuori dalle oppressioni.
Sono poste le radici della futura Chiesa nella sua missione.
Signore aiutaci a essere piccoli e grandi missionari per portare il tuo messaggio d’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 10,7-17 Sabato 11 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 10 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore. ” (Lc 6,12-16)

Gesù chiama a se persone dopo aver pregato per tutta la notte. Si tratta di una scelta in una comunione perfetta con Dio Padre. Sono chiamati dodici uomini molto diversi fra loro, con le,loro incertezze, debolezze ma anche con dei bei doni. Undici di essi saranno poi in grado di diventare testimoni del Signore e diffondere la fede cristiana nel mondo.
Solo a Simone viene cambiato il nome in Pietro, avrà un ruolo importante di responsabilità della Chiesa di Gesù, dovrà essere servo di tutti in un costante servizio nella Chiesa.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,12-16 Venerdì 10 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Efrem, diacono e dottore della Chiesa
Giovedì 9 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me».” (Gv 12,27-32)

Giunge il momento importante per Gesù, è giunta l’ora. Gesù sta per essere innalzato, glorificato su quella Croce. Si tratta della sconfitta del male, il principe di questo mondo, Satana, discende sconfitto, è gettato fuori.
La logica della Croce si contrappone a quella del mondo, una totale offerta di se per l’umanità si contrappone a un totale possesso dell’umanità.
L’innalzamento del Signore, la sua glorificazione sarà anche in quella Ascensione al cielo dopo la sua risurrezione. Con il dono dello Spirito Santo il Signore afferma che ognuno può sconfiggere il male, può essere libero veramente nelle sue decisioni.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,27-32 Giovedì 9 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 8 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Le folle si accalcavano attorno al Signore Gesù. E una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, la quale, pur avendo speso tutti i suoi beni per i medici, non aveva potuto essere guarita da nessuno, gli si avvicinò da dietro, gli toccò il lembo del mantello e immediatamente l’emorragia si arrestò. Gesù disse: «Chi mi ha toccato?». Tutti negavano. Pietro allora disse: «Maestro, la folla ti stringe da ogni parte e ti schiaccia». Ma Gesù disse: «Qualcuno mi ha toccato. Ho sentito che una forza è uscita da me». Allora la donna, vedendo che non poteva rimanere nascosta, tremante, venne e si gettò ai suoi piedi e dichiarò davanti a tutto il popolo per quale motivo l’aveva toccato e come era stata guarita all’istante. Egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace!».” (Lc 8,42b-48)

Gesù nelle sue predicazioni e guarigioni aveva attorno molto folla. Ormai la sua fama era diffusa e molti cercavano di vederlo sperando in una guarigione da qualche malattia.
L’occasione arriva anche per una donna considerata impura poiché sofferente di una continua perdita di sangue. Sapendo che vi era Gesù, osa molto perché impura, non doveva essere toccata da alcuna persona e non doveva toccare alcuna persona. Tocca il lembo del mantello di Gesù.
Questa donna esprime una fiducia primitiva magica che viene accolta da Gesù e trasformata nella fede che salva.
«Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace!»
La potenza divina d’amore del Signore Gesù guarisce questa donna, è liberata dal male, le è donata la pace nel cuore e liberata da una esclusione sociale umiliante.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,35-38, Mercoledì 8 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 7 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!».” (Lc 12,35-38)

Vi sono dei servi che attendo il loro padrone al rientro delle nozze. Sono chiamati a essere vigili nell’attesa con “le vesti strette ai fianchi”, cioè in tenuta di lavoro e con uno sguardo attento e vigile.
Così dovrebbe essere il discepolo con una particolare attenzione verso il maestro Gesù. Se questa vigilanza si fa perdurante durante l’attesa, (oggi diremmo durante il passaggio terreno, oppure durante la vita su questa terra), allora c’è certamente una beatitudine. Quest’ultima è grande a tal punto che lo stesso Signore al suo arrivo si mette a servire i suoi discepoli.
L’amore di Dio è ampio più di quanto l’uomo ha capacità d’immaginazione. La ricompensa della fedeltà del credente è ampia in uno stato di esistenza fatto d’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,35-38, Martedì 7 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
B.V. Maria Madre della Chiesa
Lunedì 6 Giugno

VANGELO
“In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito. Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. ” (Gv 19,25-34)

Maria Madre della Chiesa.
Oggi celebriamo la memoria della Beata Sempre Vergine Maria, la Madre della Chiesa di Gesù.
Il Signore nella sua misericordia non ha voluto lasciarci soli grazie all’effusione dello Spirito Santo e ci ha donato anche la Madre della Chiesa, Maria prima della sua morte e risurrezione. L’intercessione di Maria è universalmente riconosciuta molto potente ed è richiesta con preghiere, Rosari, suppliche, novene. La Madonna ascolta queste preghiere e in virtù dell’essere Madre della Chiesa sono sempre rivolte al Signore Gesù perché possa a suo modo e a suo tempo esaudirle.
Maria Madre della Chiesa,
ascolta la nostra supplica,
dona all’umanità dispersa,
la grazia di perseguire con tutte le forze
la pace, deponendo armi,
interessi di parte,
scoprendo di essere fratelli e sorelle.
Maria Madre della Chiesa,
prega per noi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 19,25-34, Lunedì 6 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Domenica 5 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi».” (Gv 14,15-20)

Un altro Paràclito è la promessa lasciata da Gesù ai suoi discepoli. Un’altra persona sarà inviata dopo l’Ascensione di Gesù al cielo, una persona che sarà presente sempre, non avrà termine la sua presenza di generazione in generazione. Sarà vicina, consolatrice, solidale, cercherà di illuminare la coscienza e la mente di chi l’accetterà.
Sarà in ogni cristiano; la presenza del Signore oggi è in ogni persona cristiana che lo voglia accettare e essere con lui con i suoi valori che costruiscono la felicità. Questo attraverso lo Spirito Santo che vuole accompagnare ognuno con la sua delicatezza, rispetto profondo. Ci parla attraverso sussulti della coscienza, intuizioni benevole, conforti, e tante altre cose ancora.
La Pentecoste è il giorno cui chiedere allo Spirito Santo un dono, uno solo, bello purché apra all’amore, abbia un contenuto d’amore e una totale assenza d’egoismo.
Spirito Santo,
vieni nel cuore dei tuoi fedeli,
effondi la grazia dei tuoi doni,
la gioia della verità.
Vieni Spirito Santo!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,15-20, Domenica 5 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
santi Carlo Lwanga e compagni, martiri
Sabato 4 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà». ” (Gv 16-5-14)

Il Vangelo proposto la mattina della vigilia della solennità della Pentecoste è lo stesso del giorno precedente con alcuni versetti in più in cui si sottolinea la verità che lo Spirito Santo porterà lui stesso è lo Spirito della verità.
«Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità»
La verità parte dalla corretta memoria dalle parole dette, dei fatti accaduti senza introdurre alcuna falsità, e senza distorcere o togliere alcuna cosa.
Solo lo Spirito di verità è in grado di fare tutto ciò con assoluta onestà intellettuale. E così si è in grado di prevedere con correttezza le cose future partendo con una visione corretta delle cose accadute. Solo chi è illuminato dallo Spirito Santo è in grado di indicare la via della verità.
Viene Spirito Santo,
effondi nei cuori dei fedeli
lo Spirito di Verità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 16-5-14, Sabato 4 Giugno 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)