Martedì della VI settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
san Gregorio VII
Martedì 24 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».” (Gv 14,1-6)

La fiducia e il coraggio dovrebbero prevalere su ogni agitazione di cuore, su ogni turbamento grazie alla fede in Dio e al Signore Gesù.
«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.»
Vi è la promessa del Signore Gesù verso un futuro che incomincia ad aprirsi verso l’eternità. La via è Gesù.
«Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,1-6, Martedì 24 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Lunedì della VI settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
san Beda Venerabile
Lunedì 23 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Quando Giuda Iscariota fu uscito, il Signore Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».
Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». ” (Gv 13,31-36)

Il comandamento nuovo dato da Gesù è fondamento del nuovo modo spirituale, la nuova modalità per porsi gli con gli altri.
«Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.»
Diventa fondante il comandamento dell’amore che fa superare la formalità della Legge, Essa se applicata in modo letterale in taluni casi va contro il comandamento dell’amore.
Rubo una mela. Per questo ho violato il comandamento “non rubare”. Il furto è accaduto in uno stato di necessità, una persona senza nulla possedere ha preso la mela per sfamarsi. Qui entra il comandamento dell’amore che non fa applicare letteralmente la legge e fa donare la mela.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 13,31-36, Lunedì 23 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

VI Domenica di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Domenica 22 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà.
Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete». Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire».
Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.
La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia». ” (Gv 16,12-22)

Gli apostoli prima della Pentecoste non sono in grado di portare il peso delle molte cose udite e viste nel loro peregrinare dietro a Gesù. Solo dopo l’effusione dello Spirito Santo saranno in grado di cogliere tutta verità, di portarne il peso con fortezza e viva speranza data dalla nuova presenza dello Spirito di verità in ognuno di loro. La verità ha sempre un grande costo umano nel trovare forti opposizioni, critiche, si preferisce troppo spesso rimanere nella condizione di non verità piuttosto che avere molte tribolazioni.
Gesù anticipa che i discepoli non saranno lasciati soli dopo la passione, morte e risurrezione, vi sarà lo Spirito della verità che sarà poi in ogni cristiano. Ci sarà la tribolazione e tristezza ma tutto ciò si tramuterà in una intensa gioia al rivedere il Signore Gesù dopo la sua risurrezione.
Tempo di Pasqua con l’attesa della Pentecoste, la pienezza della presenza del Signore in ogni cristiano. Signore fa che i nostri sguardi siano verso la gioia, quella che solo tu puoi donare.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 16,12-22, Domenica 22 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Sabato della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
santi Cristoforo Magallanes e compagni
Sabato 21 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Quando ebbe lavato i piedi ai discepoli, il Signore Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto, ma deve compiersi la Scrittura: “Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno”. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono. In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».” (Gv 13,12a.16-20)

Gesù ha lavato i piedi ai suoi discepoli. Colui per mezzo del quale tutte le cose furono create, esegue un servizio ai suoi discepoli. In questo contesto Gesù afferma che un servo non può essere più grande del suo padrone. Se si è coscienti di questo che non si può essere più grande di Gesù, e se le altre persone non vengono mai considerate inferiori, allora si è beati.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 13,12a.16-20, Sabato 21 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Venerdì della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
san Bernardino da Siena
Venerdì 20 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».” (Gv 12,44-50)

Gesù esclama una sintesi di chi è. Luce per togliere dalle tenebre l’uomo, è colui che salva il mondo.
Credere in Gesù vuol dire credere in colui che lo ha mandato, in Dio, e in questo c’è una forte unione fra Dio e Gesù. Dio è Padre di Gesù, Dio Padre di ogni cristiano.
Il comandamento di Dio è per la vita eterna, è la direzione della profondità d’amore in una vita senza termine.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,44-50, Venerdì 20 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
san Giovanni I
Mercoledì 18 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù». Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!». ” (Gv 12,20-28)

C’è il desiderio dei Greci di vedere il Signore Gesù, non si tratta di una curiosità ma di volere conoscere Gesù-
Gesù sentendo che dei Greci lo stavano cercando capisce che è giunta l’ora, l’ora della glorificazione che passerà attraverso la sua passione, morte e risurrezione. Questo sarà per i pagani, i Greci, e gli Israeliti il segno di Dio che si offre per l’intera umanità.
Questo passaggio costa, l’anima di Gesù è turbata, la redenzione dell’uomo si avvicina.
In questo periodo pasquale ogni cristiano dovrebbe avere nel cuore la Risurrezione del Signore, la grande gioia di essere coinvolti nella redenzione e nella possibilità della vita eterna, l’eternità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,20-28, Mercoledì 18 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Martedì della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Martedì 17 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Di nuovo i Giudei raccolsero delle pietre per lapidarlo. Il Signore Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.” (Gv 10,31-42)

Gesù aveva affermato di essere il Figlio di Dio e per questo i Giudei tentavano di lapidarlo. Le molte opere compiute da Gesù, quasi tutte di guarigione dal male e da malattie, avrebbero dovuto favorire il credo da parte di questi Giudei, ma probabilmente neanche segni molti più grandi avrebbero fatto breccia nel cuore di costoro.
Quando il cuore è indurito difficilmente si riesce a comunicare, a trasmettere cose nuove che potrebbero portare gioia e pace.
Comunque al di là del fiume Giordano molti credevano in Gesù considerando che Giovanni il Battista non aveva fatto alcun segno e Gesù moltissimi. La testimonianza di Giovanni il Battista si rende vera riguardo a Gesù.
Una buona testimonianza dispone i cuori a credere e a ricevere le novità portate da Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 10,31-42, Martedì 17 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Lunedì della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
san Luigi Orione
Lunedì 16 Maggio

VANGELO
“IIn quel tempo. Di nuovo il Signore Gesù disse ai Giudei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?». E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite».
A queste sue parole, molti credettero in lui.” (Gv 8,21-30)

«Tu, chi sei?»
È la domanda dei Giudei dopo che il Signore Gesù ha affermato di essere: “Io Sono”. È il nome di Dio e Gesù dicendo questo si fa come Dio, esso è Dio. Per i Giudei questo non è ammissibile ed equivale ad una bestemmia perché un uomo dicendo di essere “Io Sono” si fa come Dio. Ma non avevano accettato che Gesù è il Cristo mandato da Dio e lui stesso è Dio è “Io Sono”.
Gesù profetizza che quando lo avranno crocefisso conosceranno veramente chi è, “Io Sono”, in perfetta comunione con Dio Padre.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 8,21-30, Lunedì 16 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

V Domenica di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Domenica 15 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri»” (Gv 13,31b-35)

Il nuovo comandamento dell’amore torva sorgente in Gesù nella sua espressione d’amore verso i suoi discepoli. Chiede di fare come lui ha fatto:
«Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.»
Il comandamento è nuovo, riguarda la nuova alleanza portata da Gesù con il suo esempio d’amore nella totale dedizione e offerta di vita per i suoi discepoli e poi per l’intera umanità.
Gesù si offre ancora oggi nel pane e vino che vengono donati in ogni Messa, quel pane e quel vino consacrati che diventano veramente Corpo e Sangue di Cristo. Qui è l’amore del Signore, qui è la partenza di ogni cristiano perché possa vivere i giorni seguenti in forte comunione con Gesù per essere persona capace d’amare:
«Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri»
Ed ecco l’espressione d’amore proposta da S. Paolo come carità:
La carità è magnanima,
benevola è la carità;
non è invidiosa,
non si vanta,
non si gonfia d’orgoglio,
non manca di rispetto,
non cerca il proprio interesse,
non si adira,
non tiene conto del male ricevuto,
non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità.
Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine.
(1 Corinzi 13,4-8a)

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 13,31b-35, Domenica 15 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

San Mattia apostolo

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Festa
Sabato 14 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».” (Mt 19,27-29)

La domanda di Pietro si inserisce in un quadro umano:
«Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?»
L’uomo vuole sempre qualche cosa in cambio in base a quello che ha dato oppure lasciato per compiere quella attività, in questo caso nel seguire il Signore Gesù. C’è sempre un voler qualche cosa in cambio, anche solo un grande riconoscimento, ringraziamento per quello che è stato fatto.
Pietro e gli altri undici (Mattia apostolo prenderà dopo il posto di Giuda Iscariota), non avevano compreso di essere nell’amore di Dio che è la più alta e grande ricompensa che qualsiasi uomo possa desiderare e avere. Questo è comprensibile, chi mai avrebbe potuto intuire di essere già inserito in una così grande grazia di Dio?
Gesù con la sua infinita pazienza risponde educandoli riguardo un futuro glorioso nel regno dei cieli, e questo capiterà alla rigenerazione del mondo cioè il momento glorioso del Regno dei cieli che sarà alla fine dei tempi.
Così anche ogni cristiano che collabora gratuitamente magari nell’alveo di una Parrocchia o in qualche associazione caritativa, potrebbe domandarsi: “Che cosa ne avrò in cambio?” Lo sguardo misericordioso di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,27-29, Sabato 14 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)