Venerdì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
santi Carlo Lwanga e compagni, martiri
Venerdì 3 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».” (Gv 16-5-11)

Senza la partenza di Gesù dal mondo terreno non sarebbe stato possibile l’arrivo dello Spirito Santo, qui detto Paràclito. Un Consolatore, Soccorritore, una persona che è vicina e vuole agire per il bene.
L’ascensione di Gesù ha come conseguenza l’effusione dello Spirito Santo, universale, lo può ricevere chiunque lo voglia accettare nella fede cristiana. La presenza dello Spirito Santo permette una conoscenza più profonda e intima del Signore Gesù. Fa emergere la verità:
«E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio.»
Lo Spirito Santo metterà in luce la verità su Gesù facendo emergere la colpa del mondo che lo ha rifiutato praticando l’ingiustizia.
Viene Spirito Santo,
effondi nei cuori dei fedeli
lo Spirito di Verità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 16-5-11, Venerdì 3 Giugno 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Giovedì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
santi Marcellino e Pietro, martiri
Giovedì 2 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».” (Gv 15,18-21)

Il mondo citato da Gesù in questo caso riguarda quella parte negativa dell’umanità, quelle forze che si oppongono a Dio e al suo disegno di salvezza.
Il cristiano che segue Gesù si scontrerà sempre con queste forze, ma vi è già una promessa:
«se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.»
In questa negatività c’è un aspetto positivo, l’osservanza della parola del Signore provoca anche l’ascolto attento della parola dei suoi discepoli e in qualsiasi epoca.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,18-21, Giovedì 2 Giugno 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
san Giustino, martire
Mercoledì 1° Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».” (Gv 15,12-17)

Il comandamento dell’amore fraterno in questi versetti del Vangelo secondo Giovanni viene riaffermato da Gesù per due volte, lo aveva già dato in precedenza. È cosa di vitale importanza. L’amore fraterno è la via della gioia dell’uomo, la via della pace, la via dell’armonia.
Dovremmo capire che questa è la via vera dove ognuno si possa inserire, un amore scambievole, è il desiderio di Dio che l’uomo riesca a vivere in una dimensione d’amore.
«Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi.»
«Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.»

<!– /wp:paragraph →

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,12-17, Mercoledì 1° Giugno 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Visitazione della B.V. Maria

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano

Festa del Signore
Martedì 31 Maggio

VANGELO
“In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.” (Lc 1,39-56)

Il mistero della Visitazione della Madonna alla cugina Elisabetta realizza la gioia nei loro cuori. La certezza dell’intervento divino a favore dell’uomo diventa solida nella fede e il segno del bambino nel grembo di Elisabetta ne è la prova per queste donne.
La misericordia di Dio arriva per questa strada, una strada di gioia che vorrebbe essere estesa alla umanità intera ma l’umanità non è in grado di accogliere l’amore di Dio a causa del proprio egoismo.
La Madonna esulta con il Magnificat dove l’umiltà è il motore della fede e dovrebbe essere la componente principale di ogni cristiano.

Lunedì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Memoria di san Paolo VI
Rito Ambrosiano
Lunedì 30 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».” (Mt 9,14-15)

Il tempo dell’essere assieme con Gesù per i suoi discepoli è di gioia. Non è tempo di digiuno, di penitenza ma dello stare assieme con il Signore.
Oggi questo tempo è quello pasquale, tempo nel quale Gesù esprime in particolare modo la sua vicinanza all’uomo con la sua risurrezione e ascensione al cielo. Tempo di gioia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 9,14-15, Lunedì 30 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Domenica dopo l’Ascensione

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Domenica 29 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse: «Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo.
Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».” (Gv 17,1b.20-26)

Questa preghiera di Gesù al Padre, come prima cosa è per l’unità della sua Chiesa in modo che coloro che crederanno veramente alla parole del Signore siano una cosa sola. L’unità è un segno di allontanamento del male che è di per se divisione. Il modello da seguire è quello dell’unione perfetta del Padre con il Figlio. Per questo Gesù fa questo appello per i suoi discepoli:
«siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità»
La comunione ecclesiale non è solo per essere a servizio, cosa fondamentale, se mancasse il servizio mancherebbe lo sguardo benevole verso l’altro. È anche uno sguardo di missione, uscire fuori dal guscio delle solite persone conosciute comunicando qualche cosa di bello e gioioso.
Gesù è asceso al cielo regalando la speranza all’umanità di avere un bel destino di gioia in alto nei cieli causata dell’umanità di Gesù ascesa al cielo con la sua divinità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 17,1b.20-26, Domenica 29 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Sabato dopo l’Ascensione

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
beato Luigi Biraghi
Sabato 28 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».” (Gv 15,1-8)

«Rimanete in me e io in voi.»<
La volontà di Gesù è di un forte legame fra lui e la Chiesa, i suoi discepoli, che questa forte unione non venga a mancare per scelte di separazione da parte dei discepoli.
«Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.»
Invece la scelta di essere lontano, staccato da Gesù porta ad una seria perdita come qualche cosa che viene buttato via. Rimanendo in Gesù e custodendo le sue parole l’amore di Dio è più che garantito.
«Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto.»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,27-31a, Sabato 28 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Venerdì dopo l’Ascensione

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
san Lodovico Pavoni
Venerdì 27 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco». ” (Gv 14,27-31a)

La pace di Gesù nasce dalla sconfitta del male, è la liberazione dal male. È molto diversa dalla pace mondana che si basa anche sul peccato e sulla convenienza e opportunità di situazioni che possano recare danno ad altre persone. Si ha una pace dettata dal non uso di violenza, di non guerra, ma condita di connivenze, ingiustizie sociali, povertà.
La pace del Signore è molto diversa, si tratta di uno dono che viene dall’alto, si tratta della presenza del Signore anche in situazioni molto critiche come le persecuzioni dove la pace rimane fissa nei cuori raggiunti dal Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,27-31a, Venerdì 27 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Ascensione del Signore

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Solennità
Giovedì 26 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi ». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto». Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.” (Lc 24,36b-53)

Dopo quaranta giorni dalla risurrezione nei quali Gesù si è fatto ripetutamente vedere in carne ed ossa dai suoi discepoli, Gesù ascende al cielo. È il momento della separazione con la promessa ai discepoli:
«voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto»
L’Ascensione del Signore permetterà l’effusione dello Spirito Santo e la conseguente possibilità della presenza del Signore in ogni persona. Oggi, ognuno ha la possibilità di un “pezzo di cielo” nel suo cuore, se lo desidera, se lo permette.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 24,36b-53, Giovedì 26 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della VI settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Mercoledì 25 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò». ” (Gv 14,7-14)

Come molte altre persone, Filippo voleva una ulteriore conferma alle parole di Gesù.
«Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto»
Filippo vuole vedere Dio Padre non confermando di fatto le parole di Gesù che aveva appena pronunciato. Gesù rincalza e lo dice ancora più chiaramente: Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me?
Esiste una forte unione fra Dio Padre e il Figlio, talmente forte che è come essere una sola persona. Chi ha visto Gesù ha visto anche Dio Padre.
Ma chi ha una piena fiducia in Gesù, avrà la possibilità di sperimentare la sua particolare e forte presenza nella sua vita a tal punto da compiere opere simili o maggiori di quelle compiute dallo stesso Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,7-14, Mercoledì 25 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)