Venerdì della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
B.V. Maria di Fatima
Venerdì 13 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia». Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».
Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora. Molti della folla invece credettero in lui, e dicevano: «Il Cristo, quando verrà, compirà forse segni più grandi di quelli che ha fatto costui?»”(Gv 7,25-31)

La credenza popolare riguardo alla provenienza del Cristo l’atteso di Israele è che non dovrebbe essere conosciuta perché sarebbe nato improvvisamente e misteriosamente.
Da qui la critica verso Gesù che apparentemente era nato da una normale famiglia e cresciuto a Nazareth.
L’invito di Gesù è di aprire gli occhi e di andare oltre alle credenze popolari. È lui il Cristo mandato da Dio.
Nel giorno in cui la Chiesa ricorda la memoria della Madonna di Fatima, chiediamo per sua intercessione che inizi la pace in ogni cuore deponendo le armi della condanna senza appello, dell’esclusione, della critica sempre e ovunque. Ascolto, vicinanza, solidarietà sono solo alcuni aspetti da vivere per diventare artigiani di pace.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 7,25-31, Venerdì 13 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Giovedì della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
A metà della festa
Rito Ambrosiano
Giovedì 12 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Quando ormai si era a metà della festa, il Signore Gesù salì al tempio e si mise a insegnare. I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: «Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?». Gesù rispose loro: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. Chi vuol fare la sua volontà, riconoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso. Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che lo ha mandato è veritiero, e in lui non c’è ingiustizia. Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge! Perché cercate di uccidermi? ». Rispose la folla: «Sei indemoniato! Chi cerca di ucciderti?». Disse loro Gesù: «Un’opera sola ho compiuto, e tutti ne siete meravigliati. Per questo Mosè vi ha dato la circoncisione – non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi – e voi circoncidete un uomo anche di sabato. Ora, se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perché di sabato ho guarito interamente un uomo? Non giudicate secondo le apparenze; giudicate con giusto giudizio!». ”(Gv 7,14-24)

«Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?»
I Giudei erano meravigliati della sapienza di Gesù poiché non aveva frequentato scuole. Questo per loro doveva essere il segno che Gesù veniva da Dio. Come era possibile una conoscenza così approfondita se non ispirata da Dio? Ma essi avevano già deciso nei suoi riguardi di ucciderlo.
Avevano già giudicato e condannato nel loro cuore Gesù e questo rendeva impossibile riconoscere Gesù come persona mandata da Dio.
Aiutaci Signore a riconoscere Gesù come persona principale nella nostra vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 7,40b-52, Giovedì 12 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Mercoledì 11 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui.
Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». ”(Gv 7,40b-52)

L’origine di Gesù pensata a Nazareth poneva molti problemi per i Giudei. C’era dissenso fra la folla di chi fosse veramente Gesù, ma i capi dei sacerdoti erano determinati e convinti che da Nazareth nulla potesse arrivare di buono. Fra loro, Nicodèmo tiene un atteggiamento di ascolto nei confronti di Gesù al contrario dei capi dei sacerdoti.
L’ascolto senza porre un pregiudizio, un giudizio già confezionato e fissato, è cosa importante per capire chi è Gesù. Il cristiano dovrebbe essere sempre in ascolto della Parola del Signore, con un cuore disposto a capire e ad amare.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 7,40b-52, Mercoledì 11 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Martedì della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
san Giovanni de Avila
Martedì 10 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Molti dei discepoli del Signore Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».”(Gv 6,60-69)

Quando Gesù sarà risorto tra i morti diventerà più comprensibile il discorso da lui tenuto e non capito dai discepoli. Sarà compreso perché si farà vedere risorto dai suoi discepoli, e poi per l’effusione dello Spirito Santo che induce la pienezza della fede in essi.
Al momento Gesù è incompreso, se ne vanno via molti discepoli, rimangono soli i Dodici chiamati ad aver fiducia in lui:
«Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,60-69, Martedì 10 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Lunedì della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
beato Serafino Morazzone
Lunedì 9 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla folla: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».”(Gv 6,44-51)

Affinché il mondo possa sussistere dev’essere sostenuto dall’amore di Dio. Questo si è realizzato e si realizza con il dono d’amore del Signore Gesù:
«il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo»
Il mondo è vivo se abitato da presone vive, e Gesù ne è la via:
«questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.»
Gesù è risorto, ha donato la sua vita lasciandoci il pane disceso dal cielo per mantenerci in costante contatto con lui affinché possiamo accedere all’eternità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,44-51, Lunedì 9 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

IV Domenica di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Domenica 8 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri». ”(Gv 15,9-17)

«Rimanete nel mio amore.»
Il desiderio di Dio è quello che l’uomo rimanga nel suo abbraccio d’amore in una libera scelta altrimenti non sarebbe amore. L’amore non si può comprare, lo si può vivere, desiderare, accettare donare, ricevere.
Se rimaniamo nei comandamenti del Signore, è il modo di amarlo facendoli propri nel cuore. Questi comandamenti si riassumono nel comandamento:
«Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi.»
L’espressione alta d’amore è il dono della vita, «dare la vita per i propri amici.»
L’amicizia calata nel comandamento d’amore si esprime nell’onestà e nella schiettezza come ha fatto Gesù che ha fatto conoscere i pensieri del Padre ai suoi discepoli senza tenere nulla nascosto. Si tratta di non essere ambigui, ma in una vera relazione con i propri amici senza nulla nascondere serbando la giusta riservatezza riservata al coniuge e ai singoli amici (non vado in giro a dire le cose degli altri!).
Gli amici di Gesù sono scelti nell’essere mandati in missione, gli viene donata fiducia. Quest’altro aspetto è fondante per svolgere bene il comandamento di Gesù:
Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,9-17, Domenica 8 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Sabato della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Sabato 7 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. La folla disse al Signore Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo” ». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!». ”(Gv 6,30-35)

Gesù è il pane della vita, la salvezza di ogni uomo. È cosa importante, l’uomo cerca la salvezza consapevolmente o inconsapevolmente, c’è nel cuore di ognuno la ricerca dell’eternità. La sola prospettiva di una esistenza che poi non è più, finisce per sempre, è troppo riduttiva. L’uomo lo sa nel profondo del suo cuore che vi è l’eternità se la vuole accettare e abbracciare.
Il Pane della vita è la via maestra per andare verso la salvezza. Gesù è «colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
«Signore, dacci sempre questo pane»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,30-35, Sabato 7 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Venerdì della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Venerdì 6 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. La folla, rimasta dall’altra parte del mare, vide che c’era soltanto una barca e che il Signore Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie. Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo ». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato». ”(Gv 6,22-29)

Gesù aveva raggiunto i suoi discepoli che erano in difficoltà nel mare portandoli velocemente alla meta. La folla era a conoscenza della partenza dei discepoli senza Gesù e quest’ultimo non era più là. Comunque intuisce che Gesù aveva raggiunto i suoi discepoli. Dunque lo cercarono al di là del lago a Cafàrnao e lo trovarono.
Tutti questi sforzi non sono fatti per la meraviglia dei molti segni che Gesù aveva compiuto, le molte guarigioni, ma per avere il cibo terreno senza sforzi.
«In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati.»
Il cibo offerto da Gesù è per la vita eterna, è un pane che non deperisce.
«Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,22-29, Venerdì 6 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Giovedì della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Giovedì 5 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Venuta la sera, i suoi discepoli scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao. Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!». Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti. ”(Gv 6,16-21)

Gesù apre una strada di salvezza per i suoi discepoli. Sono caduti in una condizione di immobilità a causa del mare agitato, del vento forte. L’arrivo della salvezza inaspettata provoca la paura, nessuno si aspettava che Gesù arrivasse e camminasse sulle acque tra l’altro agitate.
La barca raggiunge velocemente la meta. La condizione perché questo accada è volerlo veramente:
«Allora vollero prenderlo sulla barca»
Anche oggi Gesù può inaspettatamente essere presente in situazioni drammatiche, quando lo si accetta, lo si vuole nella barca della propria vita, quando gli si da fiducia, allora la meta appare più chiara nonostante le molte turbolenze della vita..

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,16-21, Giovedì 5 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Mercoledì 4 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo. ”(Gv 6,1-15)

Gesù vede la grande folla dedita ad ascoltarlo e a seguirlo per i molti segni (miracoli) compiuti. Una folla affamata della Parola del Signore dimentica di procurarsi il cibo per il corpo.
Gesù provvede e compie un grande segno, la moltiplicazione dei pani e dei pesci in modo che tutti possano saziarsi. Nel Vangelo di Giovanni è Gesù stesso che distribuisce il cibo a quelli che erano seduti, lui stesso toglie la fame e ridona vigore.
Gesù passa nella vita di ognuno e distribuisce il pane dell’Eucarestia. È lui in persona che vuole un rapporto bello e diretto con ogni fedele cristiano, con ogni fedele che crede in lui veramente.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,1-15, Mercoledì 4 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)