Mercoledì della III settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Mercoledì, 23 Marzo

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.
La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!
Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».” (Mt 6,19-24)

L’accumulo di beni per garantirsi sicurezza e ricchezza se pur lecito diventa cosa non buona se non vi è condivisione o se questo sottrae beni alle persone indigenti. Non solo ma si diventa pieni di preoccupazioni per i beni posseduti con tutte le problematiche fra cui le dolorosissime discussioni e profonde divisioni che spesso si creano fra i discendenti. Assai meglio non accumulare ma condividere con gioia!
In questo c’è la semplicità, un occhio benevole che vuole il bene e allora tutta la persona diventa luce per le altre persone con quell’unico riferimento fondamentale che è il Signore.
ESERCIZI SPIRITUALI
Siamo Chiesa ricca di “ministeri”
per fare il bene comune

La carità di Cristo spinge a farci “servi”
e metterci a servire la Comunità:
chiamati personalmente ma per il bene di tutti.
Negli Esercizi Spirituali delle Parrocchie, nella terza giornata c’è un prendere coscienza d’essere chiamati da Gesù. Non si tratta di un compito eccezionale, si tratta d’essere a servizio gioioso per il bene di tutti.
Il ruolo dei laici, l’immensa maggioranza del popolo di Dio, dovrebbe essere in una maggiore partecipazione con una vera applicazione del Vangelo che diventa trasformazione della società. Si tratta quindi non di un compito relegato a qualche celebrazione o aiuti in parrocchia ma di un vero impegno ecclesiale nella quotidianità dove i valori del Vangelo sono considerati e applicati.
In questo ognuno ha un proprio carisma, la capacità di far bene qualche cosa di specifico, e questo dovrebbe essere ecclesiale cioè a disposizione per il bene di tutti, per il popolo di Dio. In questo c’è ricchezza di ministeri se tutti mettono a disposizione il proprio carisma, con gioia, con pazienza e sguardo benevolo.
A volte le diversità fra persone diventano fastidiose, ostacolo, di difficile risoluzione. Ma proprio dalla diversità si può trarre qualche cosa di buono, essa può essere riconciliata con l’aiuto dello Spirito Santo e diventare pluralità e nel contempo unità.
Un popolo in cammino dietro Gesù, è a servizio per il bene di tutti.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 6,19-24, Mercoledì 23 Marzo 2022 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Martedì della III settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Martedì, 22 Marzo

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».” (Mt 6,16-18)

Il digiuno è importante pratica da non sottovalutare. Un aspetto è quello di creare spazio nel proprio cuore e nel proprio tempo per le cose buone digiunando da quelle dispersive o cattive. Anche il digiuno da cibo può essere un buon veicolo se quello che si risparmia non mangiando poi lo si offre in carità, ad esempio con una corrispondente offerta.
Tutto ciò è buono se lo si fa per essere più vicini al Signore Gesù nella memoria della sua passione.
Tutto ciò diventa vano se lo si fa per farsi vedere dagli altri, diventa vanto, diventa cosa non buona.
Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà»
ESERCIZI SPIRITUALI
In comunione con Gesù e con altri fratelli e sorelle

Dall’Eucarestia nasce il nostro essere Chiesa:
Gesù “si spezza” per unirci a farci suo popolo
Negli Esercizi Spirituali delle Parrocchie, nella seconda giornata c’è un invito a entrare nella sinodalità, il camminare assieme, nella partecipazione, comunione e missione.
La condizione è l’umiltà che si esprime:
– nella partecipazione non delegando tutto ad altri ma mettendosi in gioco partecipando.
– nella comunione cristocentrica, mettendo al centro Cristo, e non fatta di opinioni di una certa maggioranza, fuggendo da comportamenti di complicità, compromessi, possessi, potere. Invece si custodisce il cuore dell’altro nel bene facendosi guidare dallo Spirito Santo.
– nella missione per essere in movimento mettendo da parte i propri interessi e rialzarsi se si è ripiegati su se stessi. La bellezza di dire qualche cosa di Dio con la semplicità in una quotidianità vissuta alla luce del Signore è già una grande missione.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 6,16-18, Martedì 22 Marzo 2022 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Lunedì della III settimana di Quarema

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Lunedì, 21 Marzo

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».” (6,7-15)

L’ostentazione della preghiera è da evitare. Da promuovere è la preghiera in comune e anche quella personale dove vi è possibilità di essere veritieri.
In questo, la santificazione del nome di Dio nella preghiera del Padre Nostro, tratta del riconoscimento di Dio nella vita della persona che sta pregando. Se la preghiera è sincera e non ostentata, quel riconoscimento che c’è Dio nella vita, “sia santificato il tuo nome”, è fondamento di ogni preghiera.
ESERCIZI SPIRITUALI
Gesù ci convoca per essere suo popolo.

Attraverso il Vangelo il Padre ci unisce a Gesù con lo Spirito:
è una grazie essere Chiesa!
Negli Esercizi Spirituali delle Parrocchie, nella prima giornata c’è un invito a essere Chiesa nella misericordia di Gesù. Si tratta di vedere nel volto di Cristo umile e abbandonato il nostro volto in questa situazione difficile. Servire il Signore Gesù è prima cosa affidarsi alla forza e gioia del Vangelo. Così nasce la convocazione di Gesù per essere suo popolo in cammino.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 6,7-17, Lunedì 21 Marzo 2022 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

III Domenica di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Domenica di Abramo
Domenica, 20 Marzo

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: “Diventerete liberi”?». Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro». Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro». Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!». Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato. Per quale motivo non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alla mia parola. Voi avete per padre il diavolo e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli era omicida fin da principio e non stava saldo nella verità, perché in lui non c’è verità. Quando dice il falso, dice ciò che è suo, perché è menzognero e padre della menzogna. A me, invece, voi non credete, perché dico la verità. Chi di voi può dimostrare che ho peccato? Se dico la verità, perché non mi credete? Chi è da Dio ascolta le parole di Dio. Per questo voi non ascoltate: perché non siete da Dio».
Gli risposero i Giudei: «Non abbiamo forse ragione di dire che tu sei un Samaritano e un indemoniato?». Rispose Gesù: «Io non sono indemoniato: io onoro il Padre mio, ma voi non onorate me. Io non cerco la mia gloria; vi è chi la cerca, e giudica. In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: “Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno”. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?». Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!”, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia». Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.” (Gv 8,31-59)

Se fossero veramente figli di Abramo, sarebbero persone che vorrebbero cercare sempre la verità e non essere persone che hanno la pretesa di avere la verità dalla loro parte. Vi è qui la sofferenza del Signore Gesù che non riesce a entrare in sintonia con questi giudei che credettero in lui almeno per un momento. Questi giudei si sono chiusi nella loro ferma comprensione che Gesù è persona da mandare via, non è dalla parte di Dio perché loro sono figli di Dio e non Gesù. Ma questi giudei vivono nell’illusione di essere persone libere dal peccato, non peccatori, ma loro stessi, come tutti ad eccezione di Gesù, sono peccatori e quindi persone che hanno continuamente bisogno di essere liberate dal Signore Gesù dalla schiavitù del peccato.
La superbia sembra essere la via di questi giudei che mano a mano svelano la loro identità che si è inclinata sulla menzogna. Ma essi stessi avranno la possibilità di essere salvati da Gesù stesso.
Per essere Comunità in cammino dietro Gesù bisogna vincere la menzogna, la superbia, sentire che c’è veramente l’esigenza di essere perdonati per diventare peccatori liberati. Questo lo può fare il Signore se ciascuno glielo permette. Se ognuno è in cammino assieme se depone la menzogna, la superbia, se elimina l’essere superiore agli altri ad ogni costo. Allora c’è un cammino assieme, c’è una Comunità di peccatori perdonati che cammina dietro Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 8,31-59, Domenica 20 Marzo 2022 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

San Giuseppe, sposo della B.V. Maria

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Solennità
Sabato, 19 Marzo

VANGELO
“In quel tempo. Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».” (Mt 2,19-23)

La festa di san Giuseppe, lo sposo di Maria, cade durante la Quaresima e vuole essere anche un momento di festa per i papà. Il compito di Giuseppe è fra gli altri quello di condurre la santa Famiglia seguendo con fedeltà le indicazioni del Signore attraverso un angelo.
Queste indicazioni per Giuseppe sono sempre date in sogno a differenza di Maria che le sono state date con l’apparizione dell’Arcangelo Gabriele. Le manifestazioni del Signore non hanno uno schema ma sono proprie per ogni persona come se si adattasse alle esigenze e caratteristiche di ognuno. Non dovremmo mai mancare di fiducia su un Signore che vuole manifestarsi ad ognuno di noi e in modo unico.
Giuseppe compie la sua missione e conduce a Nazareth la santa Famiglia. Ogni papà ha una missione importante verso la famiglia, con quel compito d’amore perché i figli possano crescere trovando la propria via.
Aiuta Signore tutti i papà perché possano essere buone persone nel grave compito di educazione verso i fgili trasmettendo anche la fede.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 2,19-23, Sabato 19 Marzo 2022 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Venerdì della II settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Giornata per le vittime del COVID e per l’Ucraina
Giorno aliturgicbo
Venerdì, 18 Marzo

II VENERDÌ DI QUARESIMA IN RITO AMBROSIANO
Nel Rito Ambrosiano la Quaresima dura 40 giorni dalla 1° Domenica di Quaresima (6 marzo 2022) a Giovedì Santo (14 aprile 2022). I Venerdì di Quaresima sono senza l’Eucarestia (aliturgici o anaeucarisitci, non vengono celebrate Messe e non si distribuisce la Comunione) per vivere in modo profondo la Passione e morte del Signore. Vengono di norma celebrate comunitariamente una o più VIA CRUCIS e si prega davanti alla Croce del Signore.

PREGHIERA A GESÙ CROCIFISSO
Eccomi, o mio amato e buon Gesù che alla tua Santissima presenza prostrato, ti prego con il fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati, e di proponimento di non offenderti, mentre io con tutto l’amore e la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di Te, o Gesù mio, il santo profeta Davide: «Hanno trapassato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa».

Preghiera di Papa Francesco per la pace
«Abbiamo provato tante volte e per tanti anni a risolvere i nostri conflitti con le nostre forze e anche con le nostre armi; tanti momenti di ostilità e di oscurità; tanto sangue versato; tante vite spezzate; tante speranze seppellite… Ma i nostri sforzi sono stati vani.
Ora, Signore, aiutaci Tu! Donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace, guidaci Tu verso la pace.
Apri i nostri occhi e i nostri cuori e donaci il coraggio di dire: “mai più la guerra!”; “con la guerra tutto è distrutto!”.
Infondi in noi il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace. Signore, Dio di Abramo e dei Profeti, Dio Amore che ci hai creati e ci chiami a vivere da fratelli, donaci la forza per essere ogni giorno artigiani della pace; donaci la capacità di guardare con benevolenza tutti i fratelli che incontriamo sul nostro cammino.
Rendici disponibili ad ascoltare il grido dei nostri cittadini che ci chiedono di trasformare le nostre armi in strumenti di pace, le nostre paure in fiducia e le nostre tensioni in perdono.
Tieni accesa in noi la fiamma della speranza per compiere con paziente perseveranza scelte di dialogo e di riconciliazione, perché vinca finalmente la pace.
E che dal cuore di ogni uomo siano bandite queste parole: divisione, odio, guerra! Signore, disarma la lingua e le mani, rinnova i cuori e le menti, perché la parola che ci fa incontrare sia sempre “fratello”, e lo stile della nostra vita diventi: shalom, pace, salam! Amen.»

A cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Giovedì della II settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Giovedì, 17 Marzo

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».” (Mt 6,1-6)

L’elemosina, la preghiera e il digiuno rappresentano cose importanti per i farisei ma anche oggi per i cristiani hanno un grosso significato ma con una differenza.
L’elemosina è cosa buona ma non vale nulla se viene fatta per essere visti da altre persone, ad esempio per acquisire notorietà, una posizione di superiorità, figurare come una persona buona. Il cristiano quando decide di fare una elemosina «non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.»
Dovrebbe essere già nel cuore la completa assenza di far vedere che si sta facendo un gesto di elemosina, ma si fa questo gesto solo per piacere a Dio, solo per una vicinanza al prossimo in difficoltà.
La preghiera, in modo analogo, dovrebbe essere sempre in una condizione di carità, un cuore che vuole pregare il Signore per ogni tipo di richiesta con un contenuto d’amore. Non dovrebbe mai essere fatta per farsi vedere. Il cristiano dovrebbe avere quella marcia in più, la presenza dello Spirito Santo che, se libero di agire, indirizza bene la preghiera in una profonda forma di carità.
Oggi siamo chiamati alla preghiera forte per la pace, aiutaci Signore a essere persone che costruiscano la pace.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 6,1-6, Giovedì 17 Marzo 2022 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della II settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Mercoledì, 16 Marzo

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.
Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».” (Mt 5,38-48)

“Occhio per occhio e dente per dente”
L’antica legge del taglione voleva già essere un metodo per non vendicarsi in modo indiscriminato cioè facendo pagare a caro prezzo chi aveva commesso un grave torto. Questa legge proponeva di fare in uguale misura la vendetta senza eccedere oltre.
Gesù propone di superare questo non vendicandosi affatto, non opponendosi al malvagio ma insegnandogli la via dell’essere accanto, in dialogo per capirsi in una strada che apre al perdono reciproco. Da qui la giustizia che può essere praticata solo se preceduta dal perdono e poi, una volta praticata la giustizia, la pace. Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono.
«amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli».
Quanto è difficile applicare il Vangelo nella guerra in atto, una guerra fratricida dove fratelli si uccidono l’un l’altro. Aiuta tutti noi Signore a favorire il dialogo affinché le armi possano tacere.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,38-48, Mercoledì 16 Marzo 2022 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Martedì della II settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Martedì, 15 Marzo

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno». ” (Mt 5,31-37)

Vi è un oltre la legge che propone Gesù, si tratta sempre di convertire il cuore per stare lontano da comportamenti sbagliati ma c’è un di più, l’essere non più interessati verso tali comportamenti. Si tratta di un cammino verso il bene con l’amore del Signore. È quello che richiede Gesù, l’accorgersi che comportamenti non buoni danneggiano molte persone e c’è gioia quando non si è affatto interessati a tali comportamenti.
Così la legge mosaica del ripudio della consorte va letta non più come un permesso ma un peccato perché espone più persone all’adulterio. Teniamo sempre presente che la Chiesa oggi accoglie molte persone che hanno il cuore ferito a causa di fallimenti matrimoniali, persone che hanno dignità e sono accolte dalla Chiesa che vuole ascoltare, accompagnare e guarire.
Gesù aiutaci a essere sempre in dialogo con le persone con cui abbiamo condiviso parte della vita e dona dialogo a coloro che usano armi perché le possano deporre.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,31-37, Martedì 14 Marzo 2022 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Lunedì della II settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Lunedì, 14 Marzo

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna».” (Mt 5,27-30)

Il comandamento “Non commettere adulterio” anch’esso è da superare, non si tratta solo di non andare con una donna o un uomo con cui non si è coniugati, si tratta di andare oltre dirigendo il cuore lontano da desideri di possesso delle altrui persone. Si tratta di un amore puro che non desidera possedere, è come quello del Signore che non nuoce all’altro ma lo promuove e ridona dignità.
Uno sguardo cattivo, una azione non buona che coglie solo occasioni di vantaggio personale a scapito altrui è molto da correggere:
«Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te»
Si tratta di agire con una buona dose di forza di volontà per allontanarsi dalla abitudine di cogliere solo opportunità per sé e avvicinarsi nella novità del Vangelo verso un cuore che vuole amare donando qualche cosa di sé.
Aiutaci Signore a costruire percorsi di pace donando un poco del nostro tempo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,27-30, Lunedì 14 Marzo 2022 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)