Lunedì della settimana della II Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni Crisostomo, vescovo e dottore della Chiesa
Lunedì 13 Settembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!».” (Lc 17,1-3a)

Un appello del Vangelo di oggi sembra essere la presa di coscienza di comportamenti sbagliati, gravemente errati.
Per i piccoli probabilmente Gesù si riferisce a coloro che hanno iniziato da poco un nuovo cammino di fede. Lo scandalo, l’inciampo che si provoca a costoro, i piccoli, può essere talmente grave da distoglierli dalla grazia appena ricevuta. Qui grave è la colpa di chi provoca uno scandalo di simile misura, impedisce la strada della possibilità della pienezza di vita nel Signore Gesù.
Un’altra interpretazione per i piccoli può essere le persone fragili, o minorenni, o in tenera età, cui una persona, ad esempio, sapiente e dotta ne approfitta. Anche qui la colpa è gravissima, si usa una persona per i propri scopi, di potere, dominio, sessuali, circonvenzione solo per una soddisfazione personale annichilendo e uccidendo l’anima dell’altro, dell’altra.
«È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli.»
La vigilanza su se stessi è la via per non cadere in comportamenti così gravi.
Il coraggio della denuncia è una forma di carità per chi commette tali cose.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,1-3a di Lunedì 13 Settembre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

II Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 12 Settembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita.
Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma vi conosco: non avete in voi l’amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall’unico Dio?
Non crediate che sarò io ad accusarvi davanti al Padre; vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me; perché egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?».” (Gv 5,37-47)

«Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna»
La Parola limitata alla studio approfondito e accurato rischia di essere un grande esercizio intellettuale e di ricerca con il rischio di perderne il significato profondo a favore dell’uomo. Questo è stato il rischio vissuto dagli scribi e farisei dell’epoca ma è anche attuale oggi quando ci si limita alla Parola perdendo il contatto con il suo Autore, Dio.
L’amore di Dio non rimane in queste persone, sia quelle dell’epoca che disputavano con Gesù ma lo rifiutavano rimanendo solo sulle scritture e non cogliendone il senso, sia quelle d’oggi dove c’è spesso mancanza di umiltà e pretesa della conoscenza facendosi una certa immagine di Dio cui difficilmente poi si riesce a staccarsi impedendo così di conoscerlo veramente.
Il rapporto con il Signore Gesù è fondamentale unito alle Scritture, al Vangelo dove, se si esercita ogni volta l’umiltà, si riesce ad ascoltare e a far agire in noi lo Spirito Santo che induce a un rapporto profondo e genuino con il Signore. Allora riusciremo ad avere fede in Colui che Dio ha mandato in mezzo a noi e ad accoglierlo nella nostra quotidianità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 5,37-47 di Domenica 12 Settembre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della I Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 11 Settembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele». ” (Mt 19,27-28)

Una domanda: «che cosa dunque ne avremo?»
Una risposta: «siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele»
La domanda di Pietro rappresenta un poco la fragilità umana in cerca sempre di compensi, retribuzioni, gratificazioni, senza le quali l’uomo tende a bloccarsi scordandosi di cose molto importanti come l’attenzione e l’amore di Dio nei suoi confronti.
Dunque l’uomo dovrebbe in realtà vivere senza farsi questa domanda perché dovrebbe essere certo nella fede che c’è un Dio che non mancherà mai del suo amore.
La risposta di Gesù rappresenta l’amore di Dio per l’uomo fragile e bisognoso, tutti noi. È la riassicurazione di un futuro nella beatitudine di chi segue il Signore Gesù.
Rafforza la nostra fede!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,27-28 di Sabato 11 Settembre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della I Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
beato Giovanni Mazzucconi, sacerdote e martire
Venerdì 10 Settembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”. E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».” (Lc 16,19-31)

Un uomo ricco usa la sua ricchezza per suo esclusivo benessere. Non vuole condividere nulla, e nell’occasione di poter essere un poco caritatevole si dimostra indifferente.
Ha avuto l’occasione di essere generoso e di dare un briciolo della sua ricchezza al povero Lazzaro in modo che il suo cuore potesse aprirsi e provare finalmente la gioia del donare e del donarsi. Nulla di tutto ciò. Il suo cuore è rimasto chiuso.
Qui si corre il rischio di un indirizzo scelto dallo stesso uomo ricco, di perdersi per sempre lontano dalla fonte d’amore, Dio.
Un buon uso delle ricchezze sta nell’aver premura dei bisognosi, e dovrebbe essere un insegnamento da mettere nel cuore tentando di sconfiggere l’indifferenza.
Il giudizio cui si va incontro è individuale e pienamente rispettoso delle scelte consapevoli che ognuno fa nella propria esistenza terrena. Esso è definitivo.
Il tempo per convertirsi, di gioire nell’amare, è questo passaggio terreno e segni straordinari come l’apparizione di un defunto o effetti speciali miracolosi non giovano a nulla, spesso sono controproducenti. Il bello è essere persone che provano se pur nella grande difficoltà di essere amate e d’amare.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 16,19-31 di Venerdì 10 Settembre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della I Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Pietro Claver, sacerdote
Giovedì 9 Settembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «La Legge e i Profeti fino a Giovanni: da allora in poi viene annunciato il regno di Dio e ognuno si sforza di entrarvi. È più facile che passino il cielo e la terra, anziché cada un solo trattino della Legge. Chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio; chi sposa una donna ripudiata dal marito, commette adulterio».” (Lc 16,16-18)

La Legge e il riferimento ai Profeti sono fondamenti della fede ebraica. Questo fino a Giovanni il Battista. Dopo di lui il regno di Dio viene annunciato con la possibilità che ognuno possa entrarvi.
C’è differenza, una possibilità universale data a ogni uomo e a ogni donna di entrarvi.
Con questa novità annunciata da Gesù però non sono da cancellare la Legge e i Profeti poiché Gesù è venuto a dare compimento a tutto ciò senza che nulla venga ripudiato o cancellato.
Si entra nell’epoca della legge del comandamento dell’amore che raccoglie tutti i comandamenti, poiché se si ama non si tradisce, non si uccide, non si ruba non si commette falsa testimonianza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 16,16-18 di Giovedì 9 Settembre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Natività della B. V. Maria

Tempo dopo Pentecoste
Festa
Rito Ambrosiano
Mercoledì 8 Settembre

VANGELO DEL GIORNO
“Così fu generato il Signore Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele»,
che significa Dio con noi.” (Mt 1,18-23)

La festa della Natività della Beata sempre Vergine Maria è anche del nostro Duomo di Milano dedicato a Maria nascente.
L’importanza di questa festa è nel ruolo che Maria che avuto nella storia della Salvezza:
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:

a lui sarà dato il nome di Emmanuele»,
che significa Dio con noi.
Per questa ragione la nascita di Maria è importante e fa parte di altre due nascite che la Chiesa ricorda: quella di Gesù e quella di Giovanni il Battista. La Natività di Maria è l’inizio della redenzione dell’umanità con la decisione del Signore di volerla incontrare come uomo fra gli uomini. La nascita di Maria consentirà quella di Cristo, l’incarnazione del Verbo.
Viene donata alla umanità la bellezza, la speranza della redenzione, la gioia. Maria è a sua volta generata da una donna, Anna, sterile, raggiunta dalla bontà di Dio che dona la pienezza della fecondità, una bambina primogenita che diventerà la Madre di Dio.
Beata Vergine Maria,
assisti questa umanità fragile e dispersa,
donale la grazia della tua intercessione,
sia ricondotta alla gioia
di un rinnovato sguardo verso Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 1,18-23 di Mercoledì 8 Settembre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della I Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
beata Eugenia Picco
Rito Ambrosiano
Martedì 7 Settembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”. L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”. Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”. Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».” (Lc 16,1-8)

Un amministratore disonesto viene mandato via perché scoperto. Per avere una possibilità di futuro agisce con scaltrezza e fa molti sconti ad alcuni debitori del padrone assicurandosi in tal modo uno sguardo benevole da parte loro per quando sarà caduto in rovina.
La scaltrezza è lodata dal suo padrone, comunque mandato via perché disonesto.
Coloro che vivono nel mondo sono più scaltri di coloro che hanno il cuore verso la beatitudine celeste, sono più pronti e capaci nel capire di quanto può essere dannosa o proficua una situazione. Sembra quasi che coloro che si indirizzano verso il bene abbiano una certa ingenuità nella cose del mondo, mentre coloro che guardano prevalentemente le cose del mondo sono assai più scaltri. Però i primi, i figli della luce, hanno una buona possibilità della vita eterna, mentre i secondi, i figli di questo mondo, meno.
Gesù aiutaci a essere scaltri e con il cuore verso le cose del cielo e meno a quelle del mondo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 16,1-8 di martedì 7 Settembre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della I Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 6 Settembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».” (Lc 15,8-10)

Terminata la settimana dedicata a san Giovanni Battista, il Vangelo secondo Luca accompagnerà questo periodo delle settimane “dopo il martirio di san Giovanni il Precursore”.
Questa settimana avremo però un’eccezione per la Festa della “Natvità della beata Sempre Vergine Maria”, momento importante per la Diocesi di Milano cui il suo Duomo è dedicato a Maria nascente.
Nel Vangelo di oggi incontriamo la gioia della conversione di un solo peccatore, una gioia grande perché ha trovato la via della dignità della persona, ha deciso di abbandonare quei comportamenti che allontanano dall’amore caritatevole e questo è motivo di festa.
Questo si può paragonare a una donna che ritrova cosa preziosa che era stata perduta. Un moneta di valore è stata ritrovata e questo è motivo di festa con le amiche che vengono chiamate per rallegrasi assieme.
Gesù, dona la possibilità a tante persone di accorgersi di te, di convertirsi e di gioire.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 15,8-10 di Lunedì 6 Settembre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

I Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 5 Settembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Nacque una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale. Andarono da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te dall’altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui». Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”. Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena. Lui deve crescere; io, invece, diminuire».
Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.” (Gv 3,25-36)

L’immersione completa in acqua per l’ebraismo era ed è necessaria per riacquistare purità rituale dopo aver fatto azioni considerate impure. Una persona doveva riacquistare la purezza con l’immersione in acqua, una purificazione rituale per poter entrare nel Tempio, o nella sinagoga.
Giovanni il Battista battezzava ad Ennòn non lontano da dove stava battezzando Gesù. Questa situazione aveva indotto a una discussione fra i discepoli di Giovanni e un giudeo riguardo alla purificazione rituale che poi si concentra sull’importanza delle due persone che stanno battezzando
«Rabbì, colui che era con te dall’altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui»
Giovanni il Battista ribadisce subito dicendo chi non è: «Non sono io il Cristo»
e quale è la sua missione per cui è stato inviato: «Sono stato mandato avanti a lui»
Gesù è la persona cui riferirsi, è lui il Cristo, e la missione di Giovanni è ormai completata. È motivo di gioia che tutti accorrono da Gesù, compresi i discepoli di Giovanni e non di tristezza. Non c’è la ricerca di un discepolato, di un successo personale, ma la gioia di dire la verità e di indicare la strada della salvezza per la salvezza di ogni uomo e donna. C’è la ricerca del bene delle persone e in questo c’è la gioia piena poiché questo è stato ormai compiuto da Giovanni Battista.
Gesù è colui che battezza e « senza misura egli dà lo Spirito
Gesù ci ha lasciato il battesimo nel quale possiamo decidere di vivere una vita cristiana accompagnati dalla presenza dello Spirito donato senza misura.
Abbiamo bisogno ancora e più di prima di molte persone che indicano l’Agnello di Dio, Gesù, fonte di salvezza e misericordia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,25-36 di Domenica 5 Settembre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della Domenica che precede il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 4 Settembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà».” (Gv 12,24-26)

La parola morte è spesso considerata come vocabolo da evitare, da non pronunciare, da esorcizzare facendolo non più parte dell’esistenza poiché è la fine dell’esistenza, ma per il credente di solo quella terrena.
Questo vocabolo da Gesù viene inaspettatamente valorizzato, addirittura la morte diventa una condizione di benedizione dove «produce molto frutto»
La morte diventa uscita dall’egoismo e dono di se, dove nell’esistenza, nella vita terrena l’io viene relativizzato (morte) a favore di un dono verso il prossimo (frutto). L’io che sembra morire ai suoi desideri, acquista vita, benedizione, gioia, e trova il vero e profondo desiderio, la relazione, la comunione con il Signore e con il prossimo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,24-26 di Sabato 4 Settembre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

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