Tempo dopo l’Epifania
Domenica 7 Febbraio
Domenica della divina clemenza
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Uno dei farisei invitò il Signore Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo. Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!». Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene». E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco». Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!»” (Lc 7,36-50)
La penultima Domenica dopo l’Epifania ci avverte della vicinanza della Quaresima che inizierà fra due settimane, Domenica 21 febbraio. In questa Domenica siamo invitati a guardare la manifestazione di Gesù nella sua divina clemenza, quel grande messaggio di misericordia che ha voluto lasciare e oggi continua a essere presente per ogni persona che voglia accoglierlo.
La divina clemenza, l’essere mite nel giudizio, è nel brando del Vangelo. Una donna, probabilmente una prostituta, sa della presenza di Gesù da quel fariseo. La prima cosa della divina clemenza è che gli è permesso di entrare nella casa di stare dietro ai piedi di Gesù. Già questa è l’azione misericordiosa di Dio, che ha permesso che questo accadesse. Certamente non sarebbe accaduto se non vi fosse stato Gesù in quella casa, quanto meno quella donna sarebbe stata allontanata. Questo permette quel gesto penitenziale di profondo dolore del proprio peccato da parte di quella donna, è gesto d’amore, di profonda fede in Gesù. Per contrasto c’è la freddezza del fariseo che non ha invece accolto Gesù, neanche con quei normali gesti di accoglienza in uso.
La prima ha molto amato e molto è perdonato. Il secondo ha poco amato e poco è perdonato.
Gesù insegnaci a essere persone che amano molto, attente al prossimo con un rinnovato slancio verso la fede confidando nella tua divina clemenza.
«La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!» disse Gesù a quella donna.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Luca 7,36-50 Febbraio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)