Tempo dopo l’Epifania
Giovedì 28 Gennaio
San Tommaso d’Aquino
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù e i discepoli giunsero all’altra riva del mare, nel paese dei Gerasèni. Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro. Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva più a domarlo. Continuamente, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi e, urlando a gran voce, disse: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest’uomo!». E gli domandò: «Qual è il tuo nome?». «Il mio nome è Legione – gli rispose – perché siamo in molti ». E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse fuori dal paese. C’era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo. E lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare. I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto. Giunsero da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio. Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati. ” (Mc 5,1-20)
Un uomo posseduto da uno spirito impuro corse verso Gesù supplicandolo di lasciarlo in pace. Infatti aveva riconosciuto in Gesù il Figlio del Dio Altissimo. In questo uomo c’era una presenza sovra naturale che sapeva chi era Gesù. Ma agiva con molta violenza e nessuno riusciva anche ad avvicinarsi.
Lo spirito impuro si rivela molteplice, molti spiriti erano in lui. Gesù ordina ali spiriti di uscire da quell’uomo e gli spiriti vengono invaiati in una mandria di porci che poi si getta nel mare. Sembra che uno spirito non possa essere ospitato da un animale a tal punto che tutti i porci si suicidano.
La condizione di quell’uomo cambia e diventa pacifico e sano. Gesù risana.
Ma il costo economico di questa salvezza non è accettato da quella comunità che prega Gesù di allontanrsi.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Marco 5,1-20 di Giovedì 28 Gennaio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)