Martedì della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Memoria di san Dionigi, vescovo

Martedì 25 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Pietro prese a dire al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà».” (Mc 10,28-30)

Pietro fa una considerazione: lui e i suoi compagni hanno lasciato tutto per seguire il Signore Gesù. Sembra che vi sia una delusione da parte di Pietro con una perdita di affetti e cose, quasi uno svantaggio seguire il Signore Gesù. Questo pensiero è oggi molto comune nelle famiglie credenti senza considerare quelle non credenti.
In realtà nella sequela al Signore Gesù, si riceve tantissimo, molto di più di quanto si possa immaginare, in molte buone relazioni e senza l’esenzione di incomprensioni e persecuzioni. Ecco dunque l’esclamazione del Signore Gesù riguardo quello che è possibile ricevere seguendolo:
«cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà»
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo marco 10,28-30 di Martedì 25 Maggio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

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Lunedì della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
B.V. Maria madre della Chiesa

Lunedì 24 Maggio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!». La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me».” (Gv 12,27-32)

Inizia il Tempo dopo Pentecoste nel rito ambrosiano, mentre nel Rito romano inizia il Tempo ordinario.
Si tratta del tempo dove si è rivelata nella completezza la santissima Trinità con l’avvenuta effusione dello Spirito Santo, la terza persona.
Nel Vangelo c’è il turbamento del Signore prima della sua Passione. Si tratta di un passaggio difficile con quell’offerta di se che in Gesù diventa completa. La salvezza dell’uomo inizia a comporsi e da qui nasce la Pasqua, l’Ascensione e la Pentecoste, con quel gesto d’amore del Signore Gesù che vorrebbe tutti salvi grazie al suo dono d’amore.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,27-32 di Lunedì 24 Maggio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

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Domenica di Pentecoste

Tempo di Pasqua
Solennità di PENTECOSTE

Domenica 23 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi».” (Gv 14-15-20)

Si conclude il tempo di Pasqua con la solenne celebrazione della Pentecoste.
La discesa dello Spirito Santo dapprima sugli Apostoli nel cenacolo diventa nel tempo universale, gli Apostoli e i discepoli si accorgono che chiunque viene battezzato riceve anche lo Spirito Santo. È la persona che viene dopo Gesù perché il Signore rimanga presente e in modo particolare, unico: nella persona. «il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità,»
Lo Spirito santo è “un altro Paràclito”, difensore. Gesù è già egli stesso un difensore, una persona che vuole accompagnare ed essere di aiuto, lo Spirito Santo è questa presenza forte che è per sempre, quindo anche oggi presente in chi lo voglia accettare.
Spirito Santo,
discendi a noi benigno nell’intimo dei cuori.
il tuo amore ci custodisca,
il tuo fuoco ci unisca in un’anima sola.
O luce di sapienza,
donaci una vita di verità ricolma d’amore
Amen.

Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,15-20 di Domenica 23 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Sabato della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Sabato 22 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà» ” (Gv 16,5-14)

Lo Spirito Santo viene effuso e le persone che vogliano veramente riceverlo avranno alcuni doni che diventeranno efficaci. Sono doni d’amore che vogliono valorizzare nel bene la persona. Nel Vangelo troviamo questa promessa alla vigilia della Pentecoste:
«Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità»
Perché tutto possa essere nel bene dev’essere nella verità, cosa che è propria dello Spirito Santo esattamente l’opposto del maligno. Lo Spirito di verità è colui che sostiene e ha l’interesse del bene di ogni persona.
Spirito Santo,
discendi a noi benigno nell’intimo dei cuori.
il tuo fuoco ci unisca in un’anima sola. O luce di sapienza,
donaci una vita di verità ricolma d’amore
Amen.

Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 16,5-14 di Sabato 22 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Venerdì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
san Cristoforo Magallanes e compagni, martiri

Venerdì 21 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».” (Gv 16,5-11)

Gesù dopo i quaranta giorni di apparizioni da Risorto se ne va. Ascende al cielo con la promessa dello Spirito Santo.
«è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.»
Lo Spirito Santo rivela la verità nella sua completezza, è dono universale, non riservato ai soli Apostoli od alcuni discepoli ma a tutti.

Spirito Santo,
discendi a noi benigno nell’intimo dei cuori.
il tuo fuoco ci unisca in un’anima sola. O luce di sapienza, donaci una vita d’amore
Amen.

Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 16,5-11 di Venerdì 21 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Giovedì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
san Bernardino da Siena, sacerdote

Giovedì 20 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».” (Gv 15,18-21)

Gesù parla del mondo in modo negativo, riguarda le persone che confidano solo nelle cose terrene anche se apparentemente molte di queste sembrano credenti. Gesù ha trovato questa situazione quando è venuto nel mondo, una religione molto tecnica, attaccata formalmente alla Legge, e una buona parte espressa solo esteriormente, di scena, ipocrita. Tutto questo è molto terreno, non si confida nel cielo, nella spiritualità, in Dio.
Ma chi confida veramente nel Signore Gesù, chi crede veramente in lui, con una fede che non è esteriore ma un vero credo nel proprio cuore, allora ha la gioia nel cuore e sarà ascoltato. Questo non toglie le tribolazioni a causa della propria fede, ma nessuno potrà togliere la gioia di essere una persona credente.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,18-21 di Giovedì 20 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Mercoledì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Mercoledì 19 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».” (Gv 15,12-17)

Gesù ha dimostrato il proprio amore per ogni sua creatura, venendo fra noi nel mondo, offrendosi per noi su quella Croce.
Questa espressione d’amore irraggiungibile è di esempio per ogni fedele. Se il Signore Gesù ha fatto così, forse vuol significare che il motore di tutto quanto è l’amore, da significato alla vita. Ma la parola amore spesso è confusa con la parola proprietà, si tenta di possedere le persone per ottenere quello che si è immaginato e idealizzato. L’amore invece da tutto, persino la vita.
Aiuta Signore a essere espressioni del tuo amore.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,12-17 di Mercoledì 19 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Martedì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
san Giovanni I, papa e martire

Martedì 18 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».” (Gv 15,9-11)

La gioia sembra importante per il Signore Gesù:
«Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena»
Per essere delle persone gioiose c’è un cammino da fare, non si tratta di una gioia superficiale ottenuta con svaghi, divertimenti, distrazioni. Si tratta della pienezza della gioia, cosa molto differente e per arrivarci c’è un percorso dove si tenta di essere persone cristiane.
Rimanendo nell’amore del Signore Gesù osservando i suoi comandamenti vi è questa possibilità della sua gioia in noi. Rimaniamo nei comandamenti del Signore, spesso riassunti con i comandamenti dell’amore verso Dio e verso il prossimo.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,9-11 di Martedì 18 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Lunedì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Lunedì 17 Maggio

Lettura e commento del vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».” (Mt 9,14-15)

Nel periodo fra l’Ascensione del Signore e la Pentecoste la preghiera dovrebbe essere per la grazia dello Spirito Santo già in ogni battezzato perché sia presenza viva e efficacie. Dipende sempre dall’uomo se vuole accettare questa presenza benefica che aiuta e accompagna.
La presenza del Signore Gesù è motivo di gioia e conforto, bisognerebbe gioire in quei momenti dove ad esempio si fa memoria dell’Ascensione appena passata e della Pentecoste fra pochi giorni. È come essere degli invitati a nozze che non possono che gioire per quel momento di festa che apre a un futuro.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 9,14-15 di Lunedì 17 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Domenica dopo l’Ascensione

Tempo di Pasqua
Domenica 16 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Padre, io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi.
Quand’ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si compisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità».” (Gv 17,11-19)

L’Ascensione del Signore che oggi viene celebrata in molte chiese in Rito ambrosiano, in realtà è già stata celebrata giovedì scorso, il momento giusto dopo quaranta giorni dalla Pasqua di Risurrezione del Signore.
Il Vangelo proposto è quello della Domenica dopo l’Ascensione ma richiama con forza il desiderio del Signore di non lasciare orfani i suoi discepoli dopo la sua partenza, l’ascensione al cielo.
« … ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia.»
Gesù è dunque asceso al cielo e da questo evento nasce la possibilità del dono dello Spirito Santo che sarà d’ora in poi universalmente effuso per coloro che lo vogliano ricevere.
In questo periodo fra l’Ascensione del Signore e la Pentecoste fra una settimana, è opportuno per il fedele chiedere il riavvio in se dello Spirito Santo già ricevuto nel battesimo e nella sua pienezza nel sacramento della Cresima. Il “riavvio” è per il fatto che molti non sono memori del dono ricevuto, altri sono un po assopiti ma anche i più ferventi fedeli possono mettere da parte il dono ricevuto.
Una semplice preghiera come questa “Vieni Spirito Santo, ravviva in me la tua presenza!”, può essere un buon punto di partenza.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 17,11-19 di Domenica 16 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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