Sabato dopo l’Ascensione

Tempo di Pasqua
Sabato 15 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».” (Gv 15,1-8)

Il tralcio trae dalla vite nutrimento perché possa crescere e produrre l’uva. Così, ogni fedele dovrebbe rimanere in Gesù tramite l’ascolto della Parola, con uno stile di vita che possa essere compatibile con i valori cristiani, e nel vivere la carità.
Questo rimanere in Gesù però non è a senso unico, è un rapporto personale e comunitario, e il rimanere in lui fa in modo che lui rimanga in me. « Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.»
Il Signore Gesù, asceso al cielo, aiutaci nel cammino in una unione con te.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,1-8 di Sabato 15 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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San Mattia, apostolo

Tempo di Pasqua
Festa

Venerdì 14 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna». ” (Mt 19,27-29)

Mattia fu associato agli undici Apostoli in sostituzione di Giuda Iscariota. Così fu ricomposto il numero originale di dodici. Mattia era fra i discepoli che seguirono il Signore Gesù dal suo battesimo fino alla sua ascensione al cielo. Poteva dunque essere un testimone verace del Signore.
Mattia dunque si dedica completamente alla missione di testimonianza lasciando tutto, ma in se ha già la pienezza, quei cento volte tanto promessi dal Signore Gesù.
«Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna»
C’è una grandezza spirituale che supera ogni tipo di possedimento terreno e questa la si ha nella fede nel Signore Gesù. Anche nelle situazioni di vita ordinaria, c’è la possibilità di essere testimoni veraci ed essere nella pienezza dei “cento volte tanto”.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,27-29 di Venerdì 14 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Ascensione del Signore

Tempo di Pasqua
Solennità

Giovedì 13 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.” (Lc 24,36b-53)

Dopo quaranta giorni di apparizioni del Signore Risorto in carne ed ossa, è arrivato il momento della separazione. Il Signore Gesù non apparirà più, sale al cielo e in questo si fa vedere bene dai discepoli.
Mentre Gesù sale al cielo vi è la sua benedizione, affinché i cuori siano consolati da una nuova e perdurante presenza:
«io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso»
Si tratta dello Spirito Santo che verrà effuso e rimarrà fino alla fine dei tempi.
Oggi lo Spirito Santo dona la presenza del Signore misericordioso che vuole effondere il suo amore su quanti credono in lui.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 24,36b-53 di Giovedì 13 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Mercoledì della VI settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Mercoledì 12 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».” (Gv 14,7-14)

La fede nel Signore Gesù ha già una efficacia nella vita trascorsa su questa terra. Credendo in Gesù ci si stupisce per riuscire a compiere opere inaspettate nella grandezza e per la capacità di farle.
Grazie all’azione del Signore Gesù, lo Spirito Santo, è possibile esprimere gesti altrimenti inesprimibili, impossibili da fare.
«chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre.»
Questa è la generosità di Gesù, non solo ci lascia la sua presenza ma anche i doni per opere di bene che altrimenti non saremo capaci di eseguire.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,7-14 di mercoledì 12 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Martedì della VI settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Martedì 11 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».” (Gv 14,1-6)

La fede riposta nel Signore Gesù è un’apertura, dona una visione molto più ampia in confronto a una fede riposta su altre cose o quasi spenta o mancante.
«Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.»
Grazie alla fede nel Signore Gesù si incomincia a guardare la realtà con occhi differenti, con una novità di impostazione, quella di Gesù. La scoperta è come un’apertura, l’uscire da una condizione di semi oscurità verso la luce che illumina tutto con la verità.
Al contrario di quanto si pensi in ambienti non credenti, la fede aggiunge libertà, dona la verità e la grazia della presenza dello Spirito Santo.
«Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me»
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,1-6 di Martedì 11 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Lunedì della VI settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Lunedì 10 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Quando Giuda Iscariota fu uscito, il Signore Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».
Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi».” (Gv 13,31-36)

Un comandamento nuovo per attuare una comunione di fratellanza, solidarietà, stima.
«Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri.»
In un clima dove c’è ascolto, rispetto reciproco, c’è anche la testimonianza della presenza del Signore Gesù. Si tratta di vivere uno stile di vita nuovo dove non si cerca dapprima l’errore o il difetto delle altre persone ma si cerca la dote, la bravura, le buone cose delle altre persone. E dove c’è l’errore nom c’è la condanna ma c’è la domanda “come posso essere utile per aiutare?”.
Queste sono solo alcune espressione di amore. «Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri»
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 13,31-36 di Lunedì 10 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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VI Domenica di Pasqua

Tempo di Pasqua
Domenica 9 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto.
Non ve l’ho detto dal principio, perché ero con voi».” (Gv 15,26-16,4)

Compito dello Spirito Santo, il Paraclito, è difendere Gesù nei confronti del mondo, della ingiustizia che ha ricevuto a causa della durezza di molti cuori. Il Paraclito testimonierà a suo favore. La sua effusione come una rugiada sull’umanità, renderà il discepolo capace di fare altrettanto, a causa dei doni che riceverà.
Lo Spirito Santo oggi è presente in ogni battezzato e la sua azione è di amore. Nell’attesa della festa della Pentecoste fra due settimane, c’è la possibilità di prepararsi per ricevere una rinnovata effusione dello Spirito Santo perché possiamo essere riavviati in un cammino di fede, speranza e carità, un cammino di pienezza di vita.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,26-16,4 di Domenica 9 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Sabato della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
San Vittore, martire

Sabato 8 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Quando ebbe lavato i piedi ai discepoli, il Signore Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto, ma deve compiersi la Scrittura: “Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno”. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono. In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».” (Gv 13,12a.16-20)

Gesù ha appena lavato i piedi ai suoi discepoli, si è messo il grembiule e si è chinato su ognuno.
Poi aggiunge: «In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone»
Un buon pastore dovrebbe sempre coniugare il grembiule con la stola. Il grembiule rappresenta lo slancio di carità venendo incontro a situazioni di indigenza, di solitudine, di drammi, la stola rappresenta che in tutto ciò c’è sempre Gesù, l’annuncio della salvezza.
Un buon laico cristiano dovrebbe anch’esso tenere sempre assieme la carità con il Signore Gesù. In questo modo testimonia con gioia l’essere cristiano nelle azioni, nella vita e nelle preghiere.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 13,12a.16-20 di Sabato 8 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Venerdì della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Venerdì 7 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».” (Gv 12,44-50)

C’è un comandamento del Padre che è vita eterna. Si intende una modalità sia per vivere il passaggio terreno con una coscienza buona, sia per indirizzarsi verso l’eternità con il profondo desiderio della pace in un approdo finalmente libero dalle numerose avversità che si sperimentano qui e ora.
Ma quale è questo comandamento, che cosa intende il Signore Gesù? Probabilmente è l’insieme di tutte le predicazioni del Signore Gesù che troviamo nel Vangelo che sono volontà del Padre. Si tratta di mettere Gesù come luce nel proprio cammino personale dove si prenderà coscienza mano a mano delle proprie fragilità, dei peccati ma anche dei doni e dei lati buoni.
«Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.»
Aiutaci Signore Gesù ad avere te come luce per fendere le nostre paure, le nostre tenebre.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,44-50 di Venerdì 7 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Giovedì della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Giovedì 6 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Sebbene il Signore Gesù avesse compiuto segni così grandi davanti a loro, non credevano in lui, perché si compisse la parola detta dal profeta Isaia:

«Signore, chi ha creduto alla nostra parola?
E la forza del Signore, a chi è stata rivelata?».

Per questo non potevano credere, poiché ancora Isaia disse:

«Ha reso ciechi i loro occhi
e duro il loro cuore,
perché non vedano con gli occhi
e non comprendano con il cuore
e non si convertano, e io li guarisca!».

Questo disse Isaia perché vide la sua gloria e parlò di lui. Tuttavia, anche tra i capi, molti credettero in lui, ma, a causa dei farisei, non lo dichiaravano, per non essere espulsi dalla sinagoga. Amavano infatti la gloria degli uomini più che la gloria di Dio.” (Gv 12,37-43)

Molti credettero nel Signore Gesù ma non lo dicevano per due ragioni: la paura di essere esclusi dalla posizione sociale acquisita con la possibilità di essere espulsi dalla Sinagoga, cioè l’essere scomunicati, esclusi dal culto e dalla comunità.
La seconda ragione riguarda il cuore che era più attaccato alle glorie terrene, ad esempio essere riconosciuti come persona importante dagli altri uomini, piuttosto che alla gloria promessa da Dio.
Queste cose fanno parte della debolezza umana che aderisce alle situazioni di opportunità ma si allontana dalla verità e dalla dignità di persona.
Anche oggi è diffuso l’essere opportunista con la conseguenza di allontanarsi dalla verità, dalla dignità. Si tratta di una mortificazione del se, con una scelta libera del se. Forse perché è una via facile ma la pienezza della vita si ottiene lottando per quello che si crede veramente e non mentendo a se stessi.
. È sempre possibile cambiare in meglio avvicinarsi alla verità e scoprire il valore della dignità della persona.
Gesù, aiutaci a essere persone vere.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,37-43 di Giovedì 6 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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