Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI LUNEDÌ 27 MAGGIO:
In quel tempo. Quando Giuda Iscariota fu uscito, il Signore Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».
Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi».(Gv 13,31-36)
Gesù nel suo discorso di testamento consegna un comandamento umanamente difficile da vivere con perseveranza: il comandamento dell’amore.
Vivendo l’amore reciproco è possibile essere testimoni del Signore Gesù.
Immagina due persone che si dicono cristiane, vanno a Messa tutte le Domeniche, ma appena possono si azzuffano, litigano, discutono aspramente e se ne dicono di tutti i colori quando l’altra è assente. Questo comportamento è molto convincente per allontanare qualsiasi persona che magari voleva avvicinarsi o ritornare alla fede cristiana. Cercheranno qualche cosa d’altro. Il danno arrecato non è solo personale per cui un’anima rischia di perdersi ma è comunitario dove più anime rischiano di perdersi.
Immagina due persone cristiane, vanno a Messa tutte le Domeniche, sempre in conflitto ma che con molta fatica tentano e ritentano di riappacificarsi. Queste persone invece sono testimoni di una importante forma d’amore e possono confermare l’idea di altre persone nell’avvicinarsi o nel ritornare alla fede cristiana. Qui si apre la strada della salvezza per più anime.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni di lunedì 27 maggio 2019, – TEMPO DI PASQUA – Rito Ambrosiano)