Martedì della settimana della XII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
B.V. Maria Regina
Martedì 22 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».” (Lc 12,49-53)

Gesù ha un fuoco d’amore per tutto il suo creato e vuole che sia data finalmente verità e non illusione di pace sorretta dalla falsità. Un fuoco acceso che dice verità e porta anche scompiglio dove ci si illudeva di sorreggere il tutto con bugie o omettendo le cose importanti facendo finta di nulla. La verità costa può portare grandi scossoni ma è la via della gioia.
Beata Vergine Assunta in Cielo e Regina, aiuta ognuno a diventare persona di verità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,49-53, Martedì 22 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della XII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Pio X, papa
Lunedì 21 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire” e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».” (Lc 12,42b-48)

Vi è un padrone che si fida e vuole dare responsabilità al suo servo affinché possa gestire bene tutta la servitù in modo onesto e premuroso. Questo padrone lascia la completa libertà di azione al suo servo il quale può liberamente agire secondo la sua volontà.
Vi sono due strade, quella della memoria fedele delle istruzioni ricevute oppure quella del dimenticatoio infedele dove il padrone viene sostituito dal servo.
Il servo fedele riceverà una buona gratificazione dal padrone mentre quello infedele riceverà una severa punizione.
Nella vita è un bene essere fedeli, non tradire le persone care e soprattutto non dimenticarsi mai di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,42b-48, Lunedì 21 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

XII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 20 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”.
È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».
Allora si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».” (Mt 11,16-24)

«È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”»
Gesù trova molte persone attente solo a se stesse non disposte ad accogliere il messaggio di salvezza. Alcune di queste persone erano critiche sia riguardo a Giovanni il Battista sia riguardo a Gesù. Sul primo perché era troppo rigido nella essenzialità della sua vita, Giovanni il Battista, sul secondo perché agiva con una assoluta libertà non escludendo i peccatori per i quali era venuto.
Questa rigidità di questi cuori era dettata più che altro dalla paura, quella del cambiamento, quella della perdita della posizione sociale, quella dello scossone di equilibri politici.
Per paura molti rifiutarono di accogliere la salvezza in persona, Gesù Cristo, e di rimanere nella mediocrità piuttosto che iniziare a vivere in modo diverso verso la misericordia portata da Dio.
Gesù è motivo di speranza e gioia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 11,16-24, Domenica 20 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della XI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni Eudes, sacerdote
Sabato 19 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande». Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.” (Mt 7,21-29)

«Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia»
Essere dalla parte del Signore non significa solamente implorarlo, pregare con molta enfasi. Essere dalla parte del Signore significa ascoltare la sua parola e tentare di metterla in pratica. L’ascolto vuol dire riconoscere di aver bisogno del Signore e mettere in pratica quello che afferma è l’essere con lui. Così si costruiscono delle buone fondamenta della fede.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 7,21-29, Sabato 19 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della XI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 18 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Per questo io vi dico: non preoccupatevi per la vita, di quello che mangerete; né per il corpo, di quello che indosserete. La vita infatti vale più del cibo e il corpo più del vestito. Guardate i corvi: non séminano e non mietono, non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutre. Quanto più degli uccelli valete voi! Chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? Se non potete fare neppure così poco, perché vi preoccupate per il resto?».” (Lc 12,22-26)

«non preoccupatevi per la vita, di quello che mangerete; né per il corpo, di quello che indosserete.»
Non preoccupatevi per la vita, del cibo. Né per il corpo, dei vestiti. Se diventano la cosa importante distolgono dalle cose veramente importanti. Se ci concentriamo solo su quello che dobbiamo mangiare e su come dobbiamo apparire scegliendo vesti adatte il cuore è occupato e diventiamo oggetto di giudizio altrui. Se invece diamo la giusta proporzione non preoccupandoci troppo del cibo e del vestito il cuore è più libero di dedicarsi alla cose importanti.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,22-26, Venerdì 18 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della XI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire
Giovedì 17 Agosto 2023

“In quel tempo. Uno della folla disse al Signore Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede». Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».” (Lc 12,13-21)

«Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede»
La cupidigia, una forte avidità verso le ricchezze, verso le cose, è una tentazione che porterebbe il cuore a dare prima importanza alle cose, come nel caso delle eredità volere che i propri diritti siano rispettati ad ogni costo senza guardare alle altre persone, parenti e amici.
La cupidigia allontana dall’amore verso le altre persone e verso il Signore. Stiamo lontani dalla cupidigia, siamo provvisori in questo mondo e sarebbe una scelta sbagliata accumulare beni quando potremmo essere chiamati in qualsiasi momento da questo mondo lasciando tutto.
Viviamo con amore con quel pizzico di felicità che il Signore vuole donare.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,13-21, Giovedì 17 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della XI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Rocco
Mercoledì 16 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.
Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato.
Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».” (Lc 12,8b-12)

«Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio;»
Riconoscere l’esistenza di Gesù davanti agli uomini ha una certa difficoltà. Spesso si è derisi, nei casi migliori giudicati come povera persona ingenua. Per lo più si pensa sulla impossibilità di credere di situazioni che non possono essere provate, viste, toccate. Tutto quello che fuoriesce dalla realtà oggettiva non può esistere, e così anche l’alterità, Dio.
L’essere toccati dall’amore di Dio cambia le cose anche alle persone più scettiche. Certo, bisogna essere aperti anche a esperienze che in partenza si giudicano impossibili, ma la vicinanza, l’amicizia, l’essere persona vicina può fare miracoli anche alle persone più resistenti all’amore di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,8b-12, Mercoledì 16 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Assunzione della B.V. Maria

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Martedì 15 Agosto 2023

“In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».” (Lc 1,39-55)

L’incontro fra Maria e Elisabetta è di gioia.
Elisabetta e Maria si rendono conto che sono state entrambe visitate da Dio. Alla prima le è stato donato un figlio che diventerà colui che prepara le strade al Signore, a Maria le è stato donato d’essere la Madre di Dio. La gioia di Maria e Elisabetta è intensa, il Signore Dio è presente e vuole essere nella sua creazione con il suo unico figlio attraverso la loro collaborazione. Il Signore non vuole disfarsi della sua creazione ma la ama talmente che l’unico figlio di Dio sarà presente e questo compiendo interamente la vita di un uomo: dal concepimento, alla nascita, fino alla morte. Il sì di Maria è il permesso che questo accadesse in lei senza che ella dubitasse dell’Annunciazione. Per questo la Madonna fu assunta in cielo in anima e corpo al termine della sua esistenza terrena ed ora è la Regina dell’universo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,39-45, Martedì 15 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della XI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Simpliciano, vescovo
Lunedì 14 Agosto 2023

“In quel tempo. Si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e il Signore Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli: «Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze».” (Lc 12,1-3)

La riservatezza è cosa giusta. Bisogna essere riservati delle cose proprie, delle faccende familiari, in questioni delicate. Queste non devono essere dette a chiunque ma solo a persone veramente fidate. Poi vi sono cose che un uomo non dovrebbe neanche pianificare e ancora peggio fare. Sono le astuzie per arrivare ad ottenere qualche cosa o una posizione lavorativa e/o sociale usando falsità, metodi che denigrano il prossimo.
«ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,1-3, Lunedì 14 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

XI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 13 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi».” (Mt 10,16-20)

Prudenti e semplici. L’annuncio del Vangelo è fatto da persone che a loro volta lo hanno ricevuto e lo hanno creduto. In questo necessita la semplicità, il non essere caricati di cose, fardelli, pesantezze mentali, ma vivere la libertà in modo pieno perché chi riceve l’annuncio colga la verità dello stesso. Al contrario, una persona carica di cose, di suoi pareri personali che prevalgono sullo stesso annuncio certo non sarebbe un buon testimone del Vangelo. La semplicità è la chiave di ingresso verso l’eternità.
Si aggiunge poi un’altra importante caratteristica: la prudenza. La semplicità non implica l’ingenuità, al contrario bisogna essere prudenti usando l’intelligenza per essere veri annunciatori del Vangelo.
«siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 10,16-20, Domenica 13 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)