Venerdì della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 27 Ottobre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».” (Mt 10,40-42)

Il missionario è colui che evangelizza con gratuità, cuore, e vuole solo portare la buona notizia verso chi non la ancora sentita e riavviare una fede molto assopita e dimenticata in qualche cassetto di casa.
L’accoglienza del missionario avrà una sua sicura ricompensa quando si accetta il messaggio del Vangelo, c’è la gioia della novità. E’ come accogliere Gesù stesso che viene a visitare le sue creature. Poi nell’eternità vi è la ricompensa nel regno dei cieli dove si potrà gustare la bellezza dell’amore di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 10,40-42 Venerdì 27 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 26 Ottobre 2023

“In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».” (Mt 19,27-29)

Qualsiasi persona che lascia ogni attaccamento terreno per Gesù, i beni e persino gli affetti familiari, ha la promessa di ricevere cento volte tanto. È impagabile quello che si riceve quando ci si fida di Gesù, quando non ci si appoggia alla tecnologia, all’avere molti beni, ma confidare nella presenza del Signore senza che gli affetti familiari soffochino tutto quanto.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,27-29 Giovedì 26 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
beato Carlo Gnocchi, sacerdote
Mercoledì 25 Ottobre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio». Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca». ” (Mt 19,9-12)

«Chi può capire, capisca»
Vi sono persone che hanno deciso di essere celibi o nubili, una scelta per essere in una speciale comunione con il Signore. Questa scelta non è compresa dai più, “come è possibile essere in questa condizione per tutta la vita senza affetti..?”
Si tratta di un pensiero che non considera la grandezza della gioia e della profondità d’amore che il Signore dona in questi casi. Le persone che hanno fatto questa scelta non sono certo esenti da problemi ma sono più libere nella loro vita consacrata senza togliere nulla a chi ha fatto la scelta di sposarsi con le sue gioie e dolori.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,9-12 Mercoledì 25 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Luigi Guanella, sacerdote
Martedì 24 Ottobre 2023

“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: «Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.” (Mc 10,17-22)

«Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!»
Gesù chiama quel tale che gli venne incontro, una persona rispettosa dei comandamenti sin dalla sua giovinezza ma con una esigenza di dare una pienezza alla sua vita. Mancava qualche cosa nonostante il suo benessere nella ricchezza.
Gesù sa cosa gli manca, una profondità d’amore che avrebbe potuto avere liberandosi di tutti i suoi molti beni mettendosi alla sequela di Gesù. Troppo per quel tale che rimane nella sua condizione di incompletezza, triste e scuro in volto.
A volte per essere felice bisogna prendere delle decisioni forti e importanti.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 10,17-22 Martedì 24 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni da Capestrano, sacerdote
Lunedì 23 Ottobre 2023

“In quel tempo. Mentre camminavano per la strada, un tale disse al Signore Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».” (Lc 9,57-62)

Gesù insegnava e praticava molti segni per annunciare il Regno di Dio. Alcune persone rimanevano colpite dal suo insegnamento e dalla sua persona che infondeva fiducia, speranza. Alcune decidevano per conto proprio di abbandonare tutto e di seguire Gesù, altre erano chiamate direttamente dal Signore Gesù.
Alcune delle prime persone che volevano di loro volontà seguire il Signore Gesù, non avevano però fatto un discernimento adeguato magari spinte dall’entusiasmo del momento. Gesù insegna subito la condizione del discepolo che a volte può essere severa:
«Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo», e «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».
Altre sono invece direttamente chiamate dal Signore Gesù non sono pronte alla chiamata e prima vorrebbero fare altre cose umanamente giuste ma non lo sono nell’esigenza del Vangelo per chi è chiamato ad annunciarlo:
«Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».
La grandezza d’amore dell’annuncio del Vangelo supera qualsiasi esigenza umana, è annuncio di salvezza ad altre persone che grazie a questo possono cambiare vita. Ecco come può essere capita la frase: “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti”. Sono i parenti che non vogliono aderire al Vangelo ed è quasi impossibile convincere un proprio parente. L’invito è quello di dedicarsi a evangelizzare altre persone (che non sono parenti).
Gesù aiutaci a essere piccoli annunciatori del Vangelo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,57-62 Lunedì 23 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 22 Ottobre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso».” (Lc 24,44-49a)

Chi va in missione ha nel cuore l’amore del Signore. C’è innanzitutto ala fede radicata in una novità di vita impensabile e questo vuole essere comunicato, testimoniato alle persone. L’annuncio del Vangelo di Gesù è la gioia di dire la fede e novità per chi ascolta, è per la sua vita e non per acquisire consensi, voti, potere o gloria. Si tratta di essere solidali, vicini, in quello sguardo che non esclude il prossimo anche se a volte vi sono scelte contro il Vangelo. Conversione: la possibilità di cambiare la direzione della propria vita verso una nuova rinascita. Perdono: lo stupore verso il nostro Dio che è Padre e come figli ci si sente perdonati, amati e non si può che chiedere il suo perdono.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 24,44-49a Domenica 22 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 21 Ottobre 2023

“In quel tempo. Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, il Signore Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.” (Lc 5,1-11)

«E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.»
I primi quattro discepoli chiamati da Gesù concludono il loro lavoro di pescatori mettendo a posto le barche per poi seguire il Signore.
C’è modo e modo di lasciare un periodo della vita quando vi è un cambiamento. Si può cambiare disprezzando e lasciando in malo modo quello che si è fatto fino a quel momento. Si può cambiare ringraziando e cercando anche le cose buone che sono state fatte e ricevute fino a quel momento.
Sulla Parola del Signore Simon Pietro getta le reti, diventa un pescatore di uomini e assieme agli altri tre discepoli lascia tutto e segue il Signore

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 5,1-11 Sabato 21 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 20 Ottobre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’èrano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.” (Lc 8,1-3)

La Chiesa di Gesù incominciava a formarsi con il seguito dei discepoli e altre persone che la sostenevano con i loro beni. Un sostegno fattivo, pratico, perché credevano nel messaggio di Gesù, vedevano in lui speranza e luce di un futuro. Così il prezioso apporto delle donne sostiene Gesù e il suo seguito. Anche oggi c’è il supporto di molte donne a favore della Chiesa offrendo il loro aiuto gratuitamente perché come allora credono nella Chiesa di Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,1-3 Venerdì 20 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Paolo della Croce, sacerdote
19 Ottobre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».” (Lc 10,1b-12)

Una messe abbondante e pochi operai. Una popolazione sempre più ampia e sempre meno persone disponibili a portare un annuncio di salvezza, è quello che sta accadendo oggi nelle nazioni dove si fanno pochi figli, dove il futuro è ipotecato. Quel punto di riferimento importante per l’esistenza di ogni uomo e ogni donna dovrebbe essere trasmesso di generazione in generazione perché Gesù possa essere quanto meno presente nella esistenza di una persona.
Preghiamo il Padre perché mandi operai, persone di speciale consacrazione, per annunciare la gioia della salvezza che solo Gesù Cristo può elargire e donare un profondo significato alla esistenza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,1b-12 Giovedì 19 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

San Luca evangelista

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
mercoledì 18 Ottobre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».” (Lc 10,1-9)

“Pace a questa casa!”
Il Signore Gesù invia altri settantadue discepoli con l’istruzione di dire pace, “Pace a questa casa!”.
La pace è un tesoro prezioso da custodire con le armi del perdono, della giustizia senza le quali non è possibile. Nella festa di san Luca evangelista chiediamo la pace per la Terra Santa e non dimentichi della guerra in Ucraina vi siano anche percorsi di riconciliazione e di giustizia perché possa aprirsi il dialogo fra le forze ora ostili.
Pace perché tutti ne abbiamo bisogno e ognuno è chiamato a iniziare a essere un promotore di pace partendo da sé, non più divisioni, accuse, rivendicazioni ma perdono.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,1-9 mercoledì 18 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)