Giovedì della I settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
santa Margherita di Scozia
Giovedì 16 Novembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli di Giovanni: «Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».” (Mt 9,16-17)

La novità portata da Gesù è ancora oggi presente. Novità perché diventa parte della vita della persona che accoglie il messaggio di Gesù e consiste in un profondo cambiamento verso il bene. La novità è talmente ampia che può anche strappare l’esistenza di una persona se non ha preparato un suo otre nuovo, cioè la disposizione a ricevere la novità togliendo via ogni impedimento.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 9,16-17 Giovedì 16 Novembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della I settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
sant’Alberto Magno, vescovo e dottore della Chiesa
Mercoledì 15 Novembre 2023

“In quel tempo. Andando via di là, il Signore Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».” (Mt 9,9-13)

Gesù nel suo peregrinare vede un uomo, un pubblicano che riscuoteva le tasse per Roma e di certo non agiva con onestà nel suo lavoro. È Matteo che chiamato dal Signore lo segue. Gesù è venuto anche per il pubblicano Matteo perché si convertisse e riprendesse la sua vita in mano diventando uno degli Apostoli.
Gesù è venuto per chiamare i peccatori perché abbandonino il loro peccato e possano anche diventare collaboratori di Dio.
«Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 9,9-13 mercoledì 15 Novembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Martedì della I settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Martedì 14 Novembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande». Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.” (Mt 7,21-29)

Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa ma non cadde perché la fede era salda, perché era fondata sulla roccia della fede. Grazie alla fede si riesce ad andare avanti, c’è un qualche cosa o meglio una persona che ci sostiene, ci vuole bene e ci dona la speranza: fondiamo le nostre esistenze sulla roccia.
Gesù, aiutaci ad agire così aiutaci a guardarci gli uni gli altri con quella fede e con quella grande comprensione d’amore che solo tu sai donare nell’attesa della tua venuta.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 7,21-29 Martedì 14 Novembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Lunedì della I settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
santa Francesca Saverio Cabrini
Lunedì 13 Novembre 2023

“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono. Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.” (Mt 4,18-25)

Il Signore Gesù inizia il suo ministero d’annuncio di salvezza.
Come prima cosa chiama dei collaboratori perché possano diventare “pescatori di uomini”. Essi saranno i testimoni per tutta la durata del suo ministero da uomo Dio, e che poi proseguiranno la missione dopo la sua passione, morte e risurrezione.
Come seconda cosa, inizia la sua missione con al seguito i primi discepoli e lo fa portando la buona novella, predicandola, e agendo nella guarigione scacciando via il male e le malattie.
L’annuncio della speranza va oltre alla vita terrena e già qui si può vivere nella gioia della fede nella buona novella.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 4,18-25, Lunedì 13 Novembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

I Domenica di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
La venuta del Signore
Domenica 12Novembre 2023

“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli disse: «Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!». Gesù gli rispose: «Vedi queste grandi costruzioni? Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non venga distrutta».
Mentre stava sul monte degli Ulivi, seduto di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea lo interrogavano in disparte: «Di’ a noi: quando accadranno queste cose e quale sarà il segno quando tutte queste cose staranno per compiersi?».
Gesù si mise a dire loro: «Badate che nessuno v’inganni! Molti verranno nel mio nome, dicendo: “Sono io”, e trarranno molti in inganno. E quando sentirete di guerre e di rumori di guerre, non allarmatevi; deve avvenire, ma non è ancora la fine. Si solleverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti in diversi luoghi e vi saranno carestie: questo è l’inizio dei dolori.
Ma voi badate a voi stessi! Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe e comparirete davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro. Ma prima è necessario che il Vangelo sia proclamato a tutte le nazioni. E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi prima di quello che direte, ma dite ciò che in quell’ora vi sarà dato: perché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo. Il fratello farà morire il fratello, il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.
In quei giorni, dopo quella tribolazione, “il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte”. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo».” (Mc 13,1-13.324-27)

La prima Domenica d’Avvento in Rito ambrosiano propone l’aspetto apocalittico, argomenta il destino del mondo quando avverrà alla fine dei tempi. Le tre letture, Profeta Isaia, Lettera di san Paolo ai Corinzi e il Vangelo secondo Marco, trattano di questa prospettiva quando tornerà il Signore Gesù Cristo, quando ci sarà la seconda venuta del Signore nella gloria.
Nel profeta Isaia troviamo aspetti che sono inquietanti nella distruzione di tutta la terra e vi sarà l’evidenza della giustizia del Signore e «Arrossirà la luna, impallidirà il sole» che permetterà di far risplendere la gloria del Signore. Si tratta di un cambiamento definitivo, della fine del mondo e dell’accoglienza dei giusti nella gloria del Signore.
Nel Vangelo troviamo «il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte» Questo è quello che precederà la venuta del nostro Signore, che verrà nella gloria per essere colui che abbraccia con gioia coloro che sono riusciti ad esprimere amore in questo mondo già oggi così tribolato.
«Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria.»
Viene il Dio della gioia, risplende la sua gloria.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 13,1-13.24-27 Domenica 12 Novembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

San Martino di Tours, vescovo

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Sabato 11 Novembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”».” (Mt 25,31-40)

È la prima parte del Vangelo proposto nella giornata di ieri. C’è un destino buono per chi vive con il desiderio di essere attento alle persone in difficoltà. Come san Martino di Tours, a cavallo con la spada taglia in due il suo mantello militare per difendere un mendicante dal freddo. Nel cuore non aveva l’indifferenza ma la vicinanza per chi si trovava in difficoltà.
Anche quando non ci sono delle riconoscenze per la buone azioni che si compiono, c’è lo sguardo del Signore e un giorno probabilmente potrebbe dire:
“Venite, benedetti del Padre mio”

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 4,19-24 Giovedì 9 Novembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì dell’ultima settimana dell’anno liturgico

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Leone Magno, papa e dottore della Chiesa
Venerdì 10 Novembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”. Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».” (Mt 25,31-46)

Si tratta del giudizio finale. Ma il Figlio dell’uomo quando tornerà alla fine dei tempi è Gesù che è venuto non per condannare ma per salvare. C’è dunque speranza di misericordia senza togliere nulla alla possibilità di perdersi per sempre a causa di uno stile di vita cattivo. E nel contempo senza disperare di essere salvati dalla misericordia dove vi sono errori, peccati e sbagli ma anche quei bei tentativi di bontà.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 4,19-24 Giovedì 9 Novembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Dedicazione della Basilica romana lateranense

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa del Signore
Giovedì 9 Novembre 2023

“In quel tempo. La donna Samaritana dice al Signore Gesù: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità».” (Gv 4,19-24)

«Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità»
L’adorazione fa parte della fede cristiana ed è riservata esclusivamente a Dio, alla santissima Trinità. Si tratta di essere in preghiera con una persona che è Dio. Quando innalzo la preghiera verso il Signore con sincerità nel cuore allora sto pregando in spirito e verità. Non c’è bisogno di statue, quadri, oggetti religiosi i quali possono essere di aiuto ma non sono certo da adorare, sarebbero degli idoli. Aiutano a essere cristiani.
«viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità».

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 4,19-24 Giovedì 9 Novembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì dell’ultima settimana dell’anno liturgico

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 8 Novembre 2023

”In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».” (Mt 25,1-13)

«Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora»
Non è noto il giorno né l’ora quando sarà possibile un incontro con il Signore. Come ogni incontro perché possa andare bene, è necessaria una preparazione senza la quale sarebbe difficile accorgersi del passaggio del Signore. Le cinque vergini stolte non si erano preparate e non lo incontrarono. Al contrario le sagge dopo la loro prudente preparazione lo incontrarono.
Incontrare Gesù è sempre possibile, e mettendoci le preghiere, la fede e il cuore diventa attuabile.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 25,1-13 Mercoledì 8 Novembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì dell’ultima settimana dell’anno liturgico

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 7 Novembre 2023

”In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi è dunque il servo fidato e prudente, che il padrone ha messo a capo dei suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così! Davvero io vi dico: lo metterà a capo di tutti i suoi beni. Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda”, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli ipocriti: là sarà pianto e stridore di denti».” (Mt 24,45-51)

Un servo attento, obbediente al suo padrone, fedele. Fidato e prudente. Il padrone gli donerà molta fiducia e gli affiderà molto alla sua responsabilità. Vi è una riconoscenza abbondante più di quanto ci si possa aspettare per coloro che sono fedeli, costanti e perseveranti nella fede e testardi nell’essere cristiani.
Ma chi approfitta della propria condizione di responsabilità rischia molto, rischia di perdersi e di trovarsi poi in una situazione lontano da Dio, se non definitivamente separato da Dio. Fedeltà, perseveranza, prudenza, sono parole che dovrebbero far parte della vita di un cristiano, di ogni cristiano.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 24,45-51 Martedì 7 Novembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)