Lunedì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Damaso I, papa
Lunedì 11 Dicembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai capi dei sacerdoti ed agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini? ». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”
?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti. Chi cadrà sopra questa pietra si sfracellerà; e colui sul quale essa cadrà, verrà stritolato».
Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.” (Mt 21,33-46)

Il Signore, il padrone del terreno, prepara un luogo ideale, una vigna, perché fosse gestita dai vignaioli, il popolo amato di Israele. Questa vigna ha tutto quello che serve e molto di più, circondata da una siepe, cioè ben difesa dalle avverse potenze, persino una torre per avvistare bene in lontananza chi si avvicina. Tutto è stato realizzato per poter fare in modo che il popolo di Israele potesse essere fedele e gioire con il Signore Dio.
Ma la responsabilità data ai capi, sacerdoti, scribi, farisei, anziani viene presto gestita male tradendo la fedeltà verso il Signore e disattendendo la sua volontà tenendosi per se i frutti, cioè non guardando al popolo e al suo bisogno di essere guidato.
La vigna, il regno di Dio sarà dato a un altro popolo:
«Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti»
Gesù vuole persone che dicano con la loro vita il regno di Dio, una vita su questa terra vissuta con amore e attenzione verso il prossimo.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,33-46 – Lunedì 11 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

V Domenica di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Il Precursore
Domenica 10 Dicembre 2023

“In quel tempo. Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose:
«Io sono voce di uno che grida nel deserto:
Rendete diritta la via del Signore,

come disse il profeta Isaia».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me, ed era prima di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.” (Gv 1,19-27a.15c.27b-28)

”UN VIRGULTO GERMOGLIERÀ”
Nella lettura del profeta Isaia della V Domenica d’Avvento in Rito ambrosiano, «Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici.» (Isaia 11,1)
È l’annuncio di salvezza legato a un germoglio pieno di ramoscelli, un virgulto, che spunta dal tronco di Iesse, il padre del re Davide dalla cui discendenza nascerà il Messia, Gesù il cui padre putativo, legale, sarà infatti Giuseppe della discendenza di Davide. Lo Spirito del Signore sarà presente e porterà con se i doni dello Spirito: «spirito di sapienza e d’intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore» (Isaia 11,2) a cui si aggiunge la pietà.
La profezia di Isaia annuncia Gesù, il Precursore san Giovanni Battista gli prepara le strade.
«Io sono voce di uno che grida nel deserto:
Rendete diritta la via del Signore»

Giovanni il Battista testimonia Gesù in zone desertiche, e accorrono diverse persone per ascoltare la verità del suo annuncio. Prepara la via del Signore per rendere ben disposto un popolo alla accoglienza, e tiene salda la missione con estrema fedeltà, guarda bene a non sostituirsi a Gesù e a proclamare la sua grandezza, «a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Gesù è annunciato, un virgulto germoglierà. E può germogliare nei cuori di coloro che lo attendono.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,19-27a.15c.27b-28 – 10 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Sabato della IV settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Siro, vescovo
Sabato 9 Dicembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai capi dei sacerdoti ed agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».” (Mt 21,28-32)

Gesù esprime la delusione nei confronti di coloro che avrebbero dovuto credere e promuovere la sua venuta in mezzo agli uomini. Persone importanti che avevano la responsabilità religiosa e anche in parte politica. Proprio queste persone che attendevano il Messia non hanno creduto al Messia. Ma altre persone hanno creduto, meno importanti e addirittura molto peccatrici, ma costoro hanno creduto al Messia, al perdono all’amore misericordioso di Dio cambiando la loro vita e diventando di fatto i veri testimoni di Gesù.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,28.32 Sabato 9 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Immacolata concezione della B.V. Maria

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Solennità
Venerdì 8 Dicembre 2023

“In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».” (Lc 1,26b-28)

Un breve Vangelo, due versetti del Vangelo secondo Luca che accompagnano il dogma della Immacolata Concezione della Beata Sempre Vergine Maria.
«Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
Rallegrati, tu che sei piena dei favori di Dio, per questa ragione il Signore Dio è con te. La Beata Sempre Vergine Maria è stata custodita in modo particolare dal Signore fin dal momento del suo concepimento nel grembo della sua mamma Anna. È l’Immacolata Concezione.
L’Immacolata Concezione ha questo significato: la Beata Vergine Maria è stata preservata da ogni macchia di peccato fin dal concepimento perché fosse perfetta per diventare la madre del Figlio di Dio, Gesù. Non riguarda dunque il concepimento della Beata Vergine ma il fatto che la Madonna sia stata liberata da ogni macchia di peccato fin dal primo istante della sua vita, che è proprio il momento del concepimento e da qui il nome della festa: Immacolata Concezione della beata Sempre Vergine Maria.
Le verità che un cristiano cattolico deve ritenere vere riguardo alla Madonna sono:
Maria, Madre di Dio
Sempre Vergine
Immacolata Concezione
Assunzione al cielo
Queste affermazioni sono innanzitutto credute dai fedeli e la Chiesa ne ha poi ratificato la verità che deve essere creduta, cioè sono i quattro dogmi riguardo la Madonna.
Immacolata prega per noi perché possiamo essere fedeli e attenti nel Natale di Gesù.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,26b-28 Venerdì 8 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Ordinazione di sant’Ambrogio

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Solennità
Giovedì 7 Dicembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ad alcuni farisei che erano con lui: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore».” (Gv 9,40a;10,11-16)

«Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.»
Il buon pastore ha nel cuore le pecore a lui affidate, ci tiene, e la sua esistenza è per loro. Le conosce e desidera il bene per ognuna, si prende cura delle più fragili affinché un giorno possano camminare da sole.
Il mercenario considera le pecore come oggetto di un contratto, non le ha nel cuore e se ne perde anche qualcuna non gliele importa.
S. Ambrogio, buon pastore, aveva nel cuore le persone della Diocesi di Milano con uno sguardo speciale verso gli ultimi, e si prodigò per il superamento dei contrasti perché vi fosse unione e non divisione.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 9,40a;10,11-16 Giovedì 7 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della IV settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
santa Lucia, martire
Mercoledì 6 Dicembre 2023

“In quello stesso giorno vennero dal Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogarono: «Maestro, Mosè disse: “Se uno muore senza figli, suo fratello ne sposerà la moglie e darà una discendenza al proprio fratello”. Ora, c’erano tra noi sette fratelli; il primo, appena sposato, morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello. Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo. Alla fine, dopo tutti, morì la donna. Alla risurrezione, dunque, di quale dei sette lei sarà moglie? Poiché tutti l’hanno avuta in moglie». E Gesù rispose loro: «Vi ingannate, perché non conoscete le Scritture e neppure la potenza di Dio. Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo. Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è il Dio dei morti, ma dei viventi!». La folla, udendo ciò, era stupita dal suo insegnamento.” (Mt 22,23-33)

«Non è il Dio dei morti, ma dei viventi!»
I sadducei non credevano nella risurrezione dai morti e immaginavano un aldilà quasi come una continuazione del aldiquà, come se la vita terrena fosse paragonabile se non uguale a quella celeste senza grandi cambiamenti. Ma con questa prerogativa chiudevano la speranza a molti di una novità di vita dove «Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo»
C’è una novità nell’eternità, non è la copia ideale della vita terrena ma una vita che vine trasformata dove l’anima, se giunge nella beatitudine celeste, non può che stupirsi dall’amore del Signore. Nell’attesa gioiosa di Gesù che si è fatto carne, guardiamo con la fede e la speranza l’eternità che lo stesso Signore ha preparato e annunciato.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 22,23-33 Mercoledì 6 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Martedì della IV settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Martedì 5 Dicembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile».
Allora Pietro gli rispose: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi».” (Mt 19,23-30)

Un ricco ha una difficoltà nell’accedere al regno dei cieli. Questo perché rimane legato ai beni terreni, non riesce a slegarsi da essi non rendendo disponibile il cuore all’amore e alla gioia, quella vera fatta di armonia e relazione.
Ma «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile»
La speranza si accende grazie alla misericordia di Dio, perché il suo amore è più grande di ogni durezza di cuore. Non bisogna mai disperarsi di non poter essere perdonati quando un piccolo gesto umile di vero pentimento viene certamente guardato da Dio.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,23-30 Maetedì 5 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Lunedì della IV settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Lunedì 4 Dicembre 2023

“In quel tempo. Un tale si avvicinò e disse al Signore Gesù: «Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?». Gli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Buono è uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». Gli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso.». Il giovane gli disse: «Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi manca?». Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!». Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze.” (Mt 19,16-22)

Un tale, benestante persona religiosa e osservante dei Comandamenti di Dio, non si sente completo, manca qualche cosa. Eppure sta bene, è persona onesta e non si è mai approfittato del prossimo per arricchirsi. Mancava una sola cosa. Liberarsi di tutti i suoi averi per diventare una persona libera e seguire Gesù.
Questo mancava. Ma non riesce a staccarsi dalle sue molte ricchezze e questo gli provoca una tristezza nel suo cuore.
Gesù voleva venire in modo pieno nel cuore di quel tale, e Gesù vuole venire nei nostri cuori. Accogliamolo in questo Natale.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,16-22 Lunedì 4 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

IV Domenica di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
L’ingresso del Messia
Domenica 3 Dicembre 2023

“In quel tempo. Quando furono vicini a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, il Signore Gesù mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito, entrando in esso, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è ancora salito. Slegatelo e portatelo qui. E se qualcuno vi dirà: “Perché fate questo?”, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito”». Andarono e trovarono un puledro legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo slegarono. Alcuni dei presenti dissero loro: «Perché slegate questo puledro?». Ed essi risposero loro come aveva detto Gesù. E li lasciarono fare. Portarono il puledro da Gesù, vi gettarono sopra i loro mantelli ed egli vi salì sopra. Molti stendevano i propri mantelli sulla strada, altri invece delle fronde, tagliate nei campi. Quelli che precedevano e quelli che seguivano, gridavano:
«Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Osanna nel più alto dei cieli!».
Ed entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.” (Mc 11,1-11)

”LA SUA MANSUETUDINE” Nella lettura introduttiva del profeta Isaia di questa Domenica troviamo:«sarà stabilito un trono sulla mansuetudine, vi siederà con tutta fedeltà, nella tenda di Davide, un giudice sollecito del diritto e pronto alla giustizia» (Isaia 16,5)
Dopo un periodo buio c’è l’introduzione di un torno sulla mansuetudine, un trono retto da una persona paziente, pacifica che ama il diritto e pronto a promuovere la giustizia.
Così Gesù nel Vangelo prepara il suo ingresso a Gerusalemme con gli Apostoli e si fa condurre il puledro figlio d’asina che cavalcherà osannato dalla folla. Entra il Messia mansueto, un Re che cavalca un puledro segno della mitezza e mansuetudine. Il Messia non vuole usare la forza ma essere veicolo di pace e redenzione con quell’offerta di se stesso per l’umanità. Il Signore Gesù viene, mite, umile, mansueto.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
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(Spunto dai Vangelo secondo Marco 11,1-11 Domenica 3 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Sabato della III settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Sabato 2 Dicembre 2023

“In quel tempo. Pietro si avvicinò al Signore Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».” (Mt 18,21-35)

La parabola del servo spietato, senza cuore, invita a essere persone misericordiose, a esprimere sempre la vicinanza alla altrui persona sugli interessi personali.
Il servo della parabola ottiene il perdono di un enorme debito che aveva con il suo padrone. È perdonato. Immediatamente è chiamato a fare la stessa cosa con un suo compagno, perdonare un piccolo debito che aveva nei suoi confronti. Ma questo non accade e tutti rimangono stupiti della cattiva testimonianza di questo servo spietato a tal punto che riferiscono l’accaduto al padrone. Il servo spietato pagherà tutto.
Perdonare con il cuore fa grande una persona, crea comunità e vicinanza. Non perdonare crea muri e divisioni. Perdoniamoci!
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 18,21-35 Sabato 2 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)