Sabato della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Sabato 13 Maggio 2023

“In quel tempo. Quando ebbe lavato i piedi ai discepoli, il Signore Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto, ma deve compiersi la Scrittura: “Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno”. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono. In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».” (Gv 13,12a.16-20)

La promessa dello Spirito Santo è la grande speranza di chi ascolta le parole di Gesù:
«In verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato»
Accogliendo lo Spirito Santo si accoglie il Signore Gesù, e accogliendo Gesù si accoglie Dio Padre. Dio vuole essere presente e vivo nelle persone che credono grazie al Figlio Gesù attraverso l’azione dello Spirito Santo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 13,12a.16-20, Sabato 13 Maggio 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Venerdì della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
santi Nèreo e Achìlleo
Venerdì 12 Maggio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».” (Gv 12,44-50)

Credere in Gesù è credere in Dio Padre. Gesù è venuto come luce per sconfiggere le tenebre perché è venuto per salvare il mondo e non per condannarlo.
Quando si crede nel Signore Gesù si crede in Dio, nell’esistenza di Dio in colui che salva, in quella luce che fende le tenebre, in colui che non delude e non tradisce.
Signore aumenta la nostra fede.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,44-50 Venerdì 12 Maggio 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Giovedì della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Giovedì 11 Maggio 2023

“In quel tempo. Sebbene il Signore Gesù avesse compiuto segni così grandi davanti a loro, non credevano in lui, perché si compisse la parola detta dal profeta Isaia:
«Signore, chi ha creduto alla nostra parola?
E la forza del Signore, a chi è stata rivelata?».

Per questo non potevano credere, poiché ancora Isaia disse:
«Ha reso ciechi i loro occhi
e duro il loro cuore,
perché non vedano con gli occhi
e non comprendano con il cuore
e non si convertano,
e io li guarisca!».

Questo disse Isaia perché vide la sua gloria e parlò di lui. Tuttavia, anche tra i capi, molti credettero in lui, ma, a causa dei farisei, non lo dichiaravano, per non essere espulsi dalla sinagoga. Amavano infatti la gloria degli uomini più che la gloria di Dio.” (Gv 12,37-43)

Il cuore duro dell’uomo è cosa nota al Signore. I profeti lo annunciarono più volte e così anche il profeta Isaia dice dell’incredulità di Israele difronte alla gloria del Signore.
Comunque molti in Israele credettero ma coloro che rappresentavano il movimento politico religioso principale in Israele, i farisei, avevano il potere di espellerli dalla sinagoga, cioè scomunicarli.
In questo contesto molte persone non avevano il coraggio di esprimersi di dire ad alta voce che credevano in Gesù e anche questo fa parte del peccato dell’uomo.
Il coraggio di dire quello che si pensa fa parte della dignità dell’uomo, ognuno dovrebbe esercitare con schiettezza l’essere libero di esprimersi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,37-43, Giovedì 11 Maggio 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
san Giovanni d’Avila
Mercoledì 10 Maggio 2023

“In quel tempo. Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù». Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».” (Gv 12,20-28)

Alcuni greci hanno il desiderio di conoscere Gesù e di credere in Lui. Non si tratta di una curiosità ma di camminare in modo nuovo avendo sentito la novità di Gesù testimoniata da alcune persone. Queste greci sono anche forestieri e non appartengono al popolo d’Israele.
Gesù capisce che la sua missione terrena è al termine. La risposta è l’annuncio della sua glorificazione, cioè della sua passione, morte e risurrezione.
Siamo nel periodo pasquale e il Signore vuole che il suo messaggio di salvezza passi oltre i piccoli confini in un messaggio d’amore. La testimonianza è già nel vivere l’essere cristiani nella quotidianità perché viene trasmesso a chi ci circonda.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,20-28, Mercoledì 10 Maggio 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Martedì della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
beato Serafino Morazzone
Martedì 9 Maggio 2023

“In quel tempo. Di nuovo i Giudei raccolsero delle pietre per lapidarlo. Il Signore Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.” (Gv 10,31-42)

Gesù compì molte opere buone, guarigioni di malati, salvezza di anime perdute, liberazioni dal male. Tutte queste opere dicevano quanto meno che Gesù era ascoltato da Dio in modo assai speciale, nessuno in precedenza aveva compiuto cose simili e così numerose. Ma quei Giudei non vollero accettare questo e lo volevano lapidare perché si era fatto Dio, cioè aveva detto “Io Sono” che lo può dire solo Dio. Questo era bestemmia perché un uomo non si può fare Dio.
E tutti i segni che Gesù aveva compiuto che fine avevano fatto ai loro occhi? E il suo stile di vita sobrio, senza ricerca di onori e possedimenti? Poco comprensibile ma purtroppo anche molto umana la durezza del cuore di costoro a tal punto da rifiutare quello che accadeva davanti a loro.
A volte si va letteralmente in “corto circuito spirituale”, non si capisce più nulla e il male entra con una forza tale (perché gli è stato permesso in precedenza) da imbastire violenza e morte.
Affidiamoci al Signore che ha vinto il male, ha vinto la morte perché possiamo rinascere alla vita con la gioia nel cuore della sua risurrezione.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 10,31-42, Martedì 9 Maggio 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Lunedì della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Lunedì 8 Maggio 2023

“In quel tempo. Di nuovo il Signore Gesù disse ai Giudei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?». E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.” (Gv 8,21-30)

Quei Giudei che polemizzavano con Gesù non riuscivano a staccarsi dal loro peccato che impediva a loro di riconoscerlo come il Cristo. Il peccato acceca e cancella l’evidenza anche quella più limpida. Il rimanere nel peccato aumenta ancora di più la cecità.
Eppure anche quei Giudei così radicati e convinti delle loro idee, avranno quella possibilità di lasciare i loro peccati dopo che avranno fatto condannare e innalzare sulla Croce Gesù.
Questo fa parte del grande mistero della misericordia di Dio che supera anche oggi ogni aspettativa umana, e quei Giudei avranno la possibilità del perdono.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 8,21-30, Lunedì 8 Maggio 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

V Domenica di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Domenica 7 Maggio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato».” (Gv 14,21-24)

Quando una persona ci parla e si accoglie la sua parola e la si osserva è perché la si crede vera e importante. La considerazione di questa persona è alta, la si ritiene affidabile.
«Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama.»
Così chi accoglie i comandamenti di Gesù lo fa perché lo considera vero Dio e quello che dice è per la salvezza dell’uomo. È l’espressione della fede, credo veramente in Gesù vero Dio come primo punto di riferimento della mia vita e diventa un movimento d’amore. Infatti i contenuti dei comandamenti sono d’amore e la loro osservanza è espressione d’amore verso Dio.
In questo, vi è un ritorno, un qualche cosa che viene ad abitare nell’anima, si viene amati da Dio Padre e vi sarà la presenza sia di Dio Padre , sia del Signore Gesù nella propria persona.
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,21-24, Domenica 7 Maggio 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Sabato della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Sabato 6 Maggio 2023

“In quel tempo. I farisei udirono che la gente andava dicendo sottovoce queste cose del Signore Gesù. Perciò i capi dei sacerdoti e i farisei mandarono delle guardie per arrestarlo. Gesù disse: «Ancora per poco tempo sono con voi; poi vado da colui che mi ha mandato. Voi mi cercherete e non mi troverete; e dove sono io, voi non potete venire». Dissero dunque tra loro i Giudei: «Dove sta per andare costui, che noi non potremo trovarlo? Andrà forse da quelli che sono dispersi fra i Greci e insegnerà ai Greci? Che discorso è quello che ha fatto: “Voi mi cercherete e non mi troverete”, e: “Dove sono io, voi non potete venire”?».” (Gv 7,32-36)

I farisei, quella parte che era convinta che Gesù non era il Cristo e che comunque non era conveniente che le persone lo riconoscessero come tale, quei farisei sapevano che una parte della popolazione riconosceva Gesù come il Cristo. Era dunque necessario terminare questa cosa altrimenti poteva provocare dei cambiamenti anche nei vertici politici e religiosi. Invece avevano perso il loro cambiamento interiore verso il Cristo che attendevano.
Gesù continua a parlare a costoro a da indicazioni su quello che accadrà riferendosi alla sua passione proprio a causa del loro errore, del loro comportamento.
Andare dove è Gesù a volte può essere costoso, si può essere rifiutati come è stato rifiutato Gesù, si può essere incompresi, beffati, umiliati. Ma nessuno può togliere la gioia interiore di aver trovato il Messia, quella serenità che permane nonostante le molte tribolazioni.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 7,32-36, Sabato 6 Maggio 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Venerdì della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Venerdì 5 Maggio 2023

“In quel tempo. Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia». Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato». Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora. Molti della folla invece credettero in lui, e dicevano: «Il Cristo, quando verrà, compirà forse segni più grandi di quelli che ha fatto costui?».” (Gv 7,25-31)

Continua la discussione fra coloro che non credono in Gesù e coloro che credono che sia il Messia.
I primi credendo di conoscere le scritture, fanno obiezioni. I secondi guardando lo stile di vita e i segni che faceva Gesù, credono.
I primi usavano solo l’intelletto basandosi sulle scritture che credevano di interpretare bene e tentando di cogliere in esse quello che non vi era scritto o era in contraddizione da parte di Gesù. Ma facendo così non vedevano tutto quello che le scritture dicevano riguardo a Gesù. Avevano legato Dio a una loro idea per cui il Cristo doveva venire in un modo diverso da quello di Gesù.
I secondi vedevano nei segni di Gesù l’amore di Dio per l’umanità. Questi conoscevano un po’ più Dio Padre perché non lo legavano a dei personali concetti, erano più liberi e disposti alla novità di salvezza portata da Gesù e credevano in lui.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 7,25-31, Venerdì 5 Maggio 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Giovedì della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
A metà della festa
Giovedì 4 Maggio 2023

“In quel tempo. Quando ormai si era a metà della festa, il Signore Gesù salì al tempio e si mise a insegnare. I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: «Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?». Gesù rispose loro: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. Chi vuol fare la sua volontà, riconoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso. Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che lo ha mandato è veritiero, e in lui non c’è ingiustizia. Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge! Perché cercate di uccidermi? ». Rispose la folla: «Sei indemoniato! Chi cerca di ucciderti?». Disse loro Gesù: «Un’opera sola ho compiuto, e tutti ne siete meravigliati. Per questo Mosè vi ha dato la circoncisione – non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi – e voi circoncidete un uomo anche di sabato. Ora, se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perché di sabato ho guarito interamente un uomo? Non giudicate secondo le apparenze; giudicate con giusto giudizio!».” (Gv 7,14-24)

Siamo alla metà della Festa cioè a metà fra la Pasqua e la Pentecoste.
Nel Vangelo troviamo un grande stupore per via della sapienza del Signore Gesù pur non avendo frequentato le scuole. Da dove arrivava questa sapienza? Questa doveva essere un segno chiaro per tutti coloro che lo ascoltavano, aveva una chiarezza su tutte le Scritture che nessun uomo fino ad allora aveva avuto. Tutto doveva far pensare di rivedere la posizione di condanna già presa nei confronti di Gesù ma i cuori erano induriti, difficilmente potevano cambiare verso lo stupore della realizzazione delle stesse Scritture nella persona di Gesù che avevano di fronte.
Gesù è colui che le Scritture annunciano e la decisione di rifiutarlo era più forte dell’accoglierlo. Questo fa parte del mistero, dopo numerosi segni, sarebbero i numerosi miracoli di guarigione, e prove di sapienza, il Signore viene rifiutato.
Molti cuori induriti vi sono anche oggi, e anche se vedessero Gesù in persona e i suoi numerosi segni, per molti non basterebbe.
Ma ci sono molte persone che credono nella profondità del cuore e questa è la forza della Chiesa, la testimonianza che c’è il Signore Risorto che agisce ancora oggi in mezzo a noi.
Signore Gesù, aiutaci.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 7,14-24, Giovedì 4 Maggio 2023 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)