III Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 17 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».” (Lc 9,18-22)

«Le folle, chi dicono che io sia?» e «Ma voi, chi dite che io sia?»
Gesù fa due domande ai suoi discepoli. Sono domande che dovrebbero forse scaturire dal cuore di ognuno di loro e Gesù aiuta nel suo amore dicendogli queste due importanti domande. Riguardano la sua identità, l’identità di colui che da tempo i discepoli stanno seguendo e tentando di capire e imparare da lui.
Anche oggi il fedele, il cristiano dovrebbe far scaturire alcune domande da rivolgere a Gesù per camminare, per capire, per essere veramente con lui. La domanda è segno di umiltà perché si vuole imparare e capire. Gesù ci aiuta a far scaturire la domanda giusta nella preghiera.
Gli apostoli prima e Pietro poi rispondono alle domande di Gesù, in un certo modo sono costretti a esporsi, a dire il loro pensiero e Pietro ispirato da Dio per ultimo risponde: «Il Cristo di Dio».
La risposta è importante perché quando una persona dice il proprio pensiero da quel momento lo si espone ad altri che individueranno in quella persona quello che è stato detto. È come aver messo un sigillo su quello che prima era solo un pensiero ma dicendolo è diventato movimento, relazione, condivisione, esposizione di se stessi che da quel moneto in poi si dovrà argomentare e difendere.
La risposta di Pietro è «Il Cristo di Dio» probabilmente ispirata e ha un contenuto di verità tale che nessuno controbatte. Pietro ha il coraggio di dire la verità e quello che ha nel suo cuore.
Cerchiamo il coraggio di essere persone vere.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,18-22 Domenica 17 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della II Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Cornelio, papa e Cipriano, vescovo, martiri
Sabato 16 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore».” (Lc 17,32-34)

Il Regno dei cieli è dono di Dio Padre al piccolo gregge. Il piccolo gregge sono persone che hanno compreso il tesoro della vita: si chiama amore e non è fatto di borse piene di soldi o proprietà terrene. Invece il vero tesoro che nessuno può togliere è l’amore che non si può comprare, non si può vendere, ma vivere.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,32-34 Sabato 16 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della II Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
B.V. Maria addolorata
Venerdì 15 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».” (Lc 17,22-25)

Ricordiamo il dolore di Maria sotto quella Croce che ha salvato e salva l’umanità. Il Signore tornerà e vi è una modalità che userà Gesù nel suo ritorno. Questa avrà una evidenza per ogni persona, sarà manifesto in modo evidente e universale “come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo”.
Il Signore si manifesta con dolcezza nei cuori dei credenti quando questi sono ben disposti nella umiltà cristiana.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,22-25 Venerdì 15 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Esaltazione della Santa Croce

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Giovedì 14 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Nicodèmo: «Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».” (Gv 3,13-17)

La Croce del Signore Gesù è la grande via di salvezza dell’intera umanità.
Spesso la Croce viene intesa in modo sbagliato come simbolo solo di sofferenza, dolore, morte, un qualche cosa da evitare nella illusione di una vita che può essere esente dalla morte e da qualsiasi forma di sofferenza. Ma è un mentire a se stessi.
Invece, la Croce del Signore Gesù Cristo, è vita, espressione d’amore di Dio per l’uomo a tal punto da dare il suo unico Figlio perché l’uomo si possa salvare dalla perdizione. La Croce diventa vita indirizzata verso l’eternità grazie a quell’unico sacrificio di Cristo per ognuno di noi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,13-17 Giovedì 14 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della II Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni Crisostomo, vescovo e dottore della Chiesa
Mercoledì 13 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stringiti le vesti ai fianchi e servimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».” (Lc 17,7-10)

La ricerca della gloria terrena porta a cercare delle gratificazioni anche su opere di carità. Nell’aiutare potrebbe esserci un obiettivo di figurare come una persona di riferimento cui rendere grazie con la pretesa di raggiungere anche una posizione importante. Ma questa non è carità.
Se invece si agisce per l’esclusivo bene delle persone, quando si è terminato il servizio si è contenti e gioiosi per quanto si è riuscito ad aiutare ma non vi è ricerca del mettersi in mostra:
«“Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,7-10 Mercoledì 13 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della II Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Santo nome della B.V. Maria
Martedì 12 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai». Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».” (Lc 17,3b-6)

La mancanza di parlare con un fratello o una sorella riguardo a uno sbaglio commesso è di per se uno sbaglio. Non si tratta di prendere a malo modo la persona che ha sbagliato ma assieme parlare di quella svista o errore commesso. Questo costa fatica con il rischio di fraintendimenti. Ma non dire nulla sarebbe cosa peggiore, si andrebbe verso la via del rancore, della divisione. Dire l’errore apre alla possibilità del pentimento, del perdono e di agire meglio nel futuro. Per il cristiano questo è importante perché è chiamato a costruire percorsi di pace nella verità delle cose e nella verità di Gesù Cristo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,3b-6 Martedì 12 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della II Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 11 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!».” (Lc 17,1-3a)

I piccoli nel Vangelo sono coloro che hanno aderito da poco tempo alla sequela di Gesù. Se la guida li devia su percorsi alternativi lontani da Gesù, essi corrono il pericolo di perdersi e la guida ha una gravissima responsabilità, un grave peccato.
Quando con le proprie convinzioni oppure con la prepotenza si impone qualche cosa di errato a una persona che non è in grado di comprendere se giusto o sbagliato, allora si commette un gravissimo peccato. Si approfitta della debolezza altrui per affermare cose sbagliate e indirizzare le persone verso di esse.
Necessita essere molto vigilanti, senza dare alcun scandalo a chi si affaccia o chi se è da poco affacciato alla fede.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,1-3a Lunedì 11 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

II Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 10 Settembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù riprese a parlare e disse: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita».” (Gv 5,19-24)

«il Figlio da se stesso non può fare nulla».
Gesù parla di se, annuncia la necessità di una alterità (il Padre) e di una comunione con essa perché vi sia il fondamento dell’agire. Il Figlio vede cosa fa il Padre e da questo attinge la modalità dell’azione da prendere. Nella comunione con il Padre, il Figlio agisce «allo stesso modo». La comunione, il non essere soli e bastanti a se stessi, è la condizione importante per essere persone cristiane in una offerta di se che diventa gratuita.
In questa comunione l’azione parte dall’amore del Padre verso il Figlio, dove tutto è manifestato e nulla nascosto. Nella comunione fra Padre e Figlio, l’amore è il propulsore dell’azione, è la spinta dell’agire cristiano. Quante volte può capitare di essere apatici, non volere agire e accorgersi che manca qualche cosa, quella origine che spinge a offrirsi e ad agire, si è assopiti: l’amore si è spento per variegate ragioni. Ma può ritornare in una espressione di comunione, ad esempio con una azione di carità, con una vicinanza di una persona, allora può riaffiorare la spinta d’amore che fa ritornare la vitalità, l’agire dell’offrirsi con gioia. È un ritorno della gioia nel cuore.
Credere nel Signore Gesù Cristo, credere in Dio Padre, è la fonte dell’amore e della misericordia di Dio che mette in una condizione di speranza e pace nella certezza che si va incontro alla vita eterna senza quel giudizio che altrimenti sarebbe per molti nefasto. È da questo amore che rinasce la vita, l’agire, la bellezza del cristianesimo. L’amore incondizionato di Dio Padre.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 5,19-24 Domenica 10 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della I Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Pietro Claver, sacerdote
Sabato 9 Settembre 2023

“In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele».” (Mt 19,27-28)

Seguito il Signore Gesù lasciando tutto, il lavoro, le famiglie, le amicizie, Pietro a nome degli Apostoli domanda “che cosa dunque ne avremo?”.
Stavano peregrinando con il Signore Gesù, seguendolo nelle sue predicazioni, guardando con stupore i molti segni (miracoli) che compiva fatti sopratutto di guarigioni. Ma questo non bastava, quasi fosse diventato una routine quotidiana dove ci si chiede per il proprio futuro. Ma hanno già molto, sono con il Signore Gesù, il Dio che si è fatto uomo, sono stati scelti perché nella loro gioia poi possano testimoniare alle genti il Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,27-28 Sabato 9 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Natività della B.V. Maria

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Venerdì 8 Settembre 2023

“Così fu generato il Signore Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi.” (Mt 1,18-23)

Quando un piccolo viene al mondo c’è gioia. C’è speranza, novità di vita, stupore per quella piccola creatura. Così la natività della beata Vergine Maria porta con se la speranza di un Dio che vuole essere vicino alla sua creatura e poi farsi creatura generato da lei. Ecco, la natività di Maria ha un qualche cosa di speciale, viene al mondo colei che sarà la Madre di Dio, la Madre della Chiesa, colei che diffonderà a piene mani la misericordia di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 1,18-23 Venerdì 8 Settembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)