Lunedì della settimana della Domenica che precede il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Agostino, vescovo e dottore della Chiesa
Lunedì 28 Agosto 2023

“In quel tempo. Vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».” (Mc 1,4-8)

Molte persone erano spinte alla ricerca di qualche cosa di genuino con un sapore di verità che non riuscivano a trovare nelle riflessioni degli scribi, dei farisei. Questi ultimi erano legati alla Legge ma senza metterci un po’ di cuore, non riuscivano a esprimere l’amore di Dio.
In molti, sentendo la novità di Giovanni il Battista predicatore nel deserto, si recarono da lui incontrando quella traccia di verità venuta a mancare agli scribi e ai farisei.
L’essenzialità di Giovanni il Battista diceva già molto della sua persona come testimone e precursore di Gesù, della novità:
«Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 1,4-8 Lunedì 28 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Domenica che precede il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 27 Agosto 2023

“In quel tempo. I sommi sacerdoti, gli scribi e gli anziani mandarono dal Signore Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?». Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui.” (Mc 12,13-17)

La nomenclatura dell’epoca adotta una modalità per tentare di mettere in difficoltà Gesù. Non riuscendovi direttamente tenta di fargli esprimere un’opinione a favore o contro rispetto agli invasori Romani.”È lecito o no pagare il tributo a Cesare?”
Se vi fosse stata una risposta positiva di Gesù avrebbe avuto contro molta popolazione e anche molti di quelli che lo seguivano come discepoli.
Se vi fosse stata una risposta negativa avrebbe avuto difficoltà con il potere romano.
La risposta: le cose importanti non vanno mischiate con il denaro, la propria coscienza non va mischiata con i soldi. C’è una sfera importante dell’uomo che non ha a che fare con il denaro, in questa sfera il denaro non può nulla: si chiama amore.
«Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 12,13-17, Domenica 27 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della XII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Alessandro, martire
Sabato 26 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».” (Gv 12,44-50)

E’ venuto per togliere via dalle tenebre, tutte, anche quelle di cui non ci accorgiamo di essere immersi.
E’ venuto per salvare questo mondo, non per condannarlo.
E’ venuto per dare un messaggio d’amore, vicinanza, salvezza per ogni uomo e ogni donna.
“Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo. Solo lui lo sa!” (san Giovanni Paolo II)

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,44-50, Sabato 26 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della XII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giuseppe Calasanzio, sacerdote
Venerdì 25 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Taglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».” (Lc 13,6-9)

Un tale si accorge che l’albero da lui piantato non produce frutti.
Il Signore ha concesso la terra al suo popolo ma non ha prodotto frutti di carità, solidarietà, benevolenza, comunione con Dio.
Il tale vorrebbe tagliare, togliere l’albero dal giardino probabilmente per far posto ad un altro perché finalmente produca frutti.
Il Signore potrebbe sostituire il popolo da lui scelto con altri popoli perché portino finalmente frutti.
Il vignaiolo consiglia il padrone di attendere ancora un anno mettendo l’albero nelle migliori condizioni perché possa produrre frutti.
L’attesa del Signore è ancora misericordiosa perché il popolo da lui scelto possa produrre frutti di carità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 13,6-9, Venerdì 25 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

San Bartolomeo, apostolo

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Giovedì 24 Agosto 2023

“In quel tempo. Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaele gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Il Signore Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».” (Gv 1,45-51)

Bartolomeo apostolo (figlio del valoroso), chiamato Natanaele (dono di Dio) dall’evangelista Giovanni, non aderisce in modo incondizionato come gli altri Apostoli. Vuole capire se da Nàzaret potesse arrivare qualche cosa di buono visto che le scritture parlavano di tutt’altro villaggio, Betlemme. Da lì dovrebbe venire il Messia e non da Nàzaret.
Ma l’incontro con Gesù cambia la prospettiva di Bartolomeo: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!».
L’incontro cambia la vita, quello personale con il Signore Gesù all’epoca in carne e ossa, e oggi spirituale, trasmesso come testimonianza da chi ci ha preceduto. L’incontro con Gesù oggi è possibile spiritualmente e con questa modalità è universale, aperta a tutti, e può cambiare la vita di una persona. Nasce la ricerca, la voglia di capire e di approfondire quell’incontro perché nel cuore inizia a esserci qualche cosa di nuovo, vivo, benevolo e gioioso. Ci si sente amati.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,45-51, Giovedì 24 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della XII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Rosa da Lima
Mercoledì 23 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ancora alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?».” (Lc 12,54-56)

L’uomo valuta, osserva, deduce. È nella natura dell’uomo osservare, prevedere e decidere.
Ma prevedere, valutare i segni dei tempi in modo onesto diventa complicato. Si tratta dell’accorgersi di cose prese poco in considerazione e che potrebbero dare una mano a capire dove si sta andando, in quale direzione siamo indirizzati. È come uno sguardo che si alza verso l’orizzonte che è sempre stato lì ma purtroppo poco guardato. E dunque si inizia a cogliere qualche cosa di nuovo come i profondi cambiamenti di tante persone, e si attiva un’attenzione che potrebbe cogliere delle novità inaspettate.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,54-56, Mercoledì 23 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della XII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
B.V. Maria Regina
Martedì 22 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».” (Lc 12,49-53)

Gesù ha un fuoco d’amore per tutto il suo creato e vuole che sia data finalmente verità e non illusione di pace sorretta dalla falsità. Un fuoco acceso che dice verità e porta anche scompiglio dove ci si illudeva di sorreggere il tutto con bugie o omettendo le cose importanti facendo finta di nulla. La verità costa può portare grandi scossoni ma è la via della gioia.
Beata Vergine Assunta in Cielo e Regina, aiuta ognuno a diventare persona di verità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,49-53, Martedì 22 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della XII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Pio X, papa
Lunedì 21 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire” e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».” (Lc 12,42b-48)

Vi è un padrone che si fida e vuole dare responsabilità al suo servo affinché possa gestire bene tutta la servitù in modo onesto e premuroso. Questo padrone lascia la completa libertà di azione al suo servo il quale può liberamente agire secondo la sua volontà.
Vi sono due strade, quella della memoria fedele delle istruzioni ricevute oppure quella del dimenticatoio infedele dove il padrone viene sostituito dal servo.
Il servo fedele riceverà una buona gratificazione dal padrone mentre quello infedele riceverà una severa punizione.
Nella vita è un bene essere fedeli, non tradire le persone care e soprattutto non dimenticarsi mai di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,42b-48, Lunedì 21 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

XII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 20 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”.
È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».
Allora si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».” (Mt 11,16-24)

«È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”»
Gesù trova molte persone attente solo a se stesse non disposte ad accogliere il messaggio di salvezza. Alcune di queste persone erano critiche sia riguardo a Giovanni il Battista sia riguardo a Gesù. Sul primo perché era troppo rigido nella essenzialità della sua vita, Giovanni il Battista, sul secondo perché agiva con una assoluta libertà non escludendo i peccatori per i quali era venuto.
Questa rigidità di questi cuori era dettata più che altro dalla paura, quella del cambiamento, quella della perdita della posizione sociale, quella dello scossone di equilibri politici.
Per paura molti rifiutarono di accogliere la salvezza in persona, Gesù Cristo, e di rimanere nella mediocrità piuttosto che iniziare a vivere in modo diverso verso la misericordia portata da Dio.
Gesù è motivo di speranza e gioia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 11,16-24, Domenica 20 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della XI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni Eudes, sacerdote
Sabato 19 Agosto 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande». Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.” (Mt 7,21-29)

«Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia»
Essere dalla parte del Signore non significa solamente implorarlo, pregare con molta enfasi. Essere dalla parte del Signore significa ascoltare la sua parola e tentare di metterla in pratica. L’ascolto vuol dire riconoscere di aver bisogno del Signore e mettere in pratica quello che afferma è l’essere con lui. Così si costruiscono delle buone fondamenta della fede.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 7,21-29, Sabato 19 Agosto 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)