Giovedì della II settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Giovedì 16 Aprile 2026

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Nicodèmo: «Dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito». Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro d’Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».” (Gv 3,7b-15)

Il confronto schietto e onesto fra Nicodemo e Gesù continua. Gesù afferma a Nicodemo che vi è una spiritualità importante data dall’affidamento allo Spirito Santo. Chi si fida e si affida allo Spirito Santo sa che è una scelta buona ma non sa dove lo porterà, simile al vento cui non si conosce la provenienza ne si conosce la destinazione. Così il credente si lascia guidare dallo Spirito Santo che dona sapore e stupore lungo l’esistenza perché vuole il bene e la pienezza di vita della persona.
Questo dono dello Spirito è grazie alla venuta di Gesù il quale si offre nella sua passione, morte e risurrezione «perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,7b-15 – Giovedì 16 Aprile 2026 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)


Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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