Martedì della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Martedì 21 Aprile 2026

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. C’è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera. Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.
Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita.
Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma vi conosco: non avete in voi l’amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall’unico Dio? Non crediate che sarò io ad accusarvi davanti al Padre; vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me; perché egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?».” (Gv 5,31-47)

Gesù parla ai Giudei che lo accusavano di non rispettare il Sabato. I Giudei ponevano nella conoscenza delle Scrittura la loro salvezza pensando di essere giusti. In realtà non riuscivano a vedere molte cose come le azioni di compassione nei giorni di Sabato compiute del Signore Gesù
«Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna».
Le scritture possono essere conosciute ma senza pretesa di essere colti e di aver capito la via dell’eternità. Non è solo una azione intellettuale di comprensione e studio approfondito, c’è anche l’azione dello Spirito Santo che agisce e rende le Scritture sempre attuali. È l’ispirazione, l’azione dello Spirito Santo, e assieme l’ascolto della Parola che fanno cogliere la profondità del Vangelo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 5,19-30 – Lunedì 20 Aprile 2026 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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