Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Mercoledì 22 Aprile 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.” (Gv 6.1-15)
Molte persone avevano seguito Gesù, avevano bisogno di un nutrimento spirituale, l’ascolto della sua Parola. Vedendo la numerosa folla Gesù decide di dare loro da mangiare e nel contempo di dare un segno ai discepoli e a tutti i presenti. Chiede di comprare del pane ma
«Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Un denaro era la paga giornaliera di un lavoratore. Duecento denari non bastavano per comprare pane a sufficienza per la grande folla venuta ad ascoltarlo.
Gesù compie il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci e la folla viene saziata, l’avanzo dei pani viene raccolto in dodici canestri. Il piccolo avanzo considerando la folla numerosa, fa parte del segno che Gesù ha voluto dare, rappresenta il fatto che tutti sono stati saziati. Inoltre i dodici canestri rappresentano le dodici tribù di Israele che Gesù vuole continuamente saziare con la sua Parola.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,1-15 – Mercoledì 22 Aprile 2026 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)