santa Gianna Beretta Molla
Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Martedì 28 Aprile 2026
“Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: “Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?”. Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: “Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono”. Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: “Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre”.
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: “Volete andarvene anche voi?”. Gli rispose Simon Pietro: “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio”. ” (Gv 6,60-69)
“Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?”
La parola vera detta con schiettezza raggiunge in modo diretto le persone e può causare la disillusione di quanto si pensava e sperava nei confronti di Gesù. Non è lui che con potenza vuole liberare Israele dalla dall’invasore romano, vuole liberare l’uomo dal peccato lasciandolo libero nelle sue scelte.
Le parole hanno importanza, se queste vengono pronunciate da una persona che ha buona intenzione, vuole il bene delle persone e vuole dire sempre il vero, allora sono parole edificanti.
Se sono le Parole del Signore esse divengono spirito e vita: «le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita.»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,60-69 – Martedì 28 Aprile 2026 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)