Venerdì della IV settimana di Pasqua

san Giuseppe lavoratore
Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Venerdì 1° Maggio 2026

In quel tempo, il Signore Gesù, “venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.” (Mt 13,54-58)

La memoria di oggi, San Giuseppe Lavoratore, è dedicata alla laboriosità di persone che contribuiscono al bene comune, alla edificazione del paese. Lavoratori di tutte le attività fra le quali vi sono anche riconosciute recentemente, quelle casalinghe. Vi è poi il riconoscimento per coloro che hanno terminato il loro contributo nella società e sono giustamente in pensione.
Il lavoro nobilita l’uomo, dona dignità alla persona che si sente parte della società in cui vive.
San Giuseppe lavoratore visse con laboriosità la sua attività, falegname, con umiltà e esperienza. Il lavoro è parte integrante dell’esistenza, fin dal principio delle creazione:
«Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli aveva fatto creando.» (Genesi 2,2-3)
Il primo lavoratore è Dio, dopo sei giorni di lavoro riposa, è cosa sacra. Ci si riedifica nella saggezza del ritmo settimanale dove si alterna l’attività lavorativa con il riposo.
Signore benedici tutti i lavoratori.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 13,54-58 – Venerdì 1° Maggio 2026 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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