Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Domenica 3 Maggio 2026
“Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui”.
Gli disse Giuda, non l’Iscariota: “Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?”. Gli rispose Gesù: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. ” (Gv 14,21-24)
Quando una persona ci parla e non si accoglie la sua parola, la si ascolta in modo vago con distrazione, volendo dire la propria magari interrompendo. Questo accade perché la si considera poco affidabile e si è rinchiusi in se stessi con difficoltà nell’ascolto.
Quando una persona ci parla e si accoglie la sua parola, la si osserva è perché la si crede vera e importante. La considerazione di questa persona è alta, la si ritiene affidabile.
«Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama.»
Così chi accoglie i comandamenti di Gesù lo fa perché lo considera vero Dio, quello che dice è per la salvezza dell’uomo e per me che lo ascolto. È l’espressione della fede, credo veramente in Gesù vero Dio come primo punto di riferimento della mia vita. Diventa un movimento d’amore, come i comandamenti che sono d’amore e la loro osservanza è espressione d’amore verso Dio.
In questo, vi è un ritorno, un qualche cosa che viene ad abitare nell’anima, si viene amati da Dio Padre e vi sarà la presenza sia di Dio Padre , sia del Signore Gesù nella propria persona.
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,21-24 – Domenica 3 Maggio 2026 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)