Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Lunedì 11 Maggio 2026
In quel tempo. Quando Giuda Iscariota fu uscito, il Signore Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».
Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi».” (Gv 13,31-36)
Il comandamento nuovo dato da Gesù è fondamento dell’essere solidali, fratelli e sorelle, la nuova modalità per porsi gli con gli altri.
«Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.»
Diventa fondante il comandamento dell’amore che fa superare la formalità della Legge, fa guardare le persone nella loro dignità e unicità senza alcuna etichetta.
Per questo Gesù si è offerto per dare l’esempio ed esprimere nella sua pienezza l’amore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Givanni 13,31-36 – Lunedì 11 Maggio 2026 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)