Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 20 Giugno 2026
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro. Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle».” (Lc 11,37-42)
L’essere puri in una condizione pulita di fronte agli uomini e a Dio, era condizione importante per ogni fariseo. Essi puntavano sulla esteriorità con lavaggi di cose ma trascuravano quello che realmente erano, quello che c’era dentro nel cuore. La serie di abluzioni, i lavaggi come dettati dalla tradizione per la purezza, non potevano coprire comportamenti che danneggiavano altre persone. Come prime cose da tenere presente erano due: la giustizia e l’amore di Dio praticando le quali si pulisce bene l’interno della persona.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,37-42 – Sabato 20 Giugno 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)