Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 21 Giugno 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti. Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà. Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva».” (Lc 17,26-30.33)
Nella storia della salvezza, la scelta dell’uomo è stata spesso verso il male, ogni intimo intento nel cuore era null’altro che male. Così nei giorni di Noè quando Dio si pentì della creazione dell’uomo perché «vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni intimo intento del loro cuore non era altro che male, sempre » (Genesi 6,5)
Così nei giorni di Lot dove il cuore dell’uomo esprimeva egoismo e ogni sorta di sopraffazione dell’altro.
Ma chi riuscirà ad aprire la propria esistenza al bene aprendo il cuore al Signore Gesù e alle altre persone, perderà la propria vita ma ne ne avrà una nuova calata in una dimensione d’amore altrimenti non sperimentabile. È la conversione: gli intimi intenti di male sono sostituiti dagli intimi intenti di bene affinché ogni azione abbia come fine il bene.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,26-30.33 – Domenica 21 Giugno 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)