Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 23 Giugno 2026
“In quel tempo. Quando ebbe terminato di rivolgere tutte le sue parole al popolo che stava in ascolto, il Signore Gesù entrò in Cafàrnao. Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l’aveva molto caro. Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. Costoro, giunti da Gesù, lo supplicavano con insistenza: «Egli merita che tu gli conceda quello che chiede – dicevano –, perché ama il nostro popolo ed è stato lui a costruirci la sinagoga». Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa, quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: «Signore, non disturbarti! Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto; per questo io stesso non mi sono ritenuto degno di venire da te; ma di’ una parola e il mio servo sarà guarito. Anch’io infatti sono nella condizione di subalterno e ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa». All’udire questo, Gesù lo ammirò e, volgendosi alla folla che lo seguiva, disse: «Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!». E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.” (Lc 7,1-10)
“di’ una parola” La fiducia risposta veramente nel Signore può muovere situazioni che umanamente sembrano impossibili solo a parlarne. “di’ una parola”, è la parola del Signore che crea dà vita, smuove, risana.
Nel Vangelo un servo viene guarito per la fede del Centurione suo padrone.
Oggi dove è finita la fede?
Vi è ancora qualche traccia nei cuori? Certo, ci sono le eccezioni, persone di molta fede, quella vera dove Gesù è il punto di riferimento. Nella normalità per alcuni è forse consuetudine, per altri un fatto culturale anche ben vissuto, per altri ancora c’è solo incredulità.
Ma se dal cuore sorge veramente la richiesta al Signore di dire una sola parola, allora anche la mia anima sarà guarita-
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 7,1-10 – Martedì 23 Giugno 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)