Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 25 Giugno 2026
“In quel tempo. Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutte queste cose. Chiamati quindi due di loro, Giovanni li mandò a dire al Signore Gesù: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: “I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia”. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».” (Lc 7,18-23)
Giovanni il Battista ha bisogno della conferma: l’uomo da lui annunciato, il Cristo, è vermante Gesù? Gesù rispponde al dubbio di san Giovanni il Battista dimostrando la sua signoria, è lui il punto di riferimento per l’uomo. Alcuni miracoli di guarigione da malattie e di liberazione dal male sono la risposta di Gesù.
«donò la vista a molti ciechi.»
L’evangelista Luca si sofferma su questa particolare guarigione, è Gesù che può far tornare la vista, non solo quella per vedere ma quella per guardare in modo nuovo. «I ciechi riacquistano la vista»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 7,18-23 – Giovedì 25 Giugno 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)