Venerdì della settimana della IV Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 26 Giugno 2026

“In quel tempo. Il Signore Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto:
“Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero,
davanti a te egli preparerà la tua via”.

Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui.
Tutto il popolo che lo ascoltava, e anche i pubblicani, ricevendo il battesimo di Giovanni, hanno riconosciuto che Dio è giusto. Ma i farisei e i dottori della Legge, non facendosi battezzare da lui, hanno reso vano il disegno di Dio su di loro.
A chi dunque posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”.

È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”. Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli».” (Lc 7,24b-35)

Giovanni il Battista annunciava con schiettezza e verità la venuta di Gesù e le località da lui scelte erano sempre zone desertiche. Molte persone andavano comunque ad ascoltarlo perché le parole dette con ferma schiettezza arrivavano nei cuori delle presone.
Gesù dice di lui che è più che un profeta ed è il più grande fra i nati da donna. Sono importanti esclamazioni e sono rivolte in modo esclusivo a san Giovanni Battista.
È l’uomo più grande, vive l’esperienza terrena come una missione e con passione «ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui».

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 7,24b-35 – Venerdì 26 Giugno 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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