V Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 28 Giugno 2026

“In quel tempo. Mentre camminavano per la strada, un tale disse al Signore Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».” (Lc 9,57-62)

Può nascere un guizzo di speranza nell’ascolto del Signore Gesù a tal punto da lasciare tutto per diventare un suo discepolo. Questo accadeva quando Gesù era peregrino nella sua missione di annuncio e per questo alcune persone rimanevano colpite dal suo insegnamento e dalla sua persona che infondeva fiducia, speranza. Alcune decidevano per conto proprio di abbandonare tutto e di seguirlo, altre erano chiamate direttamente dal Signore Gesù.
Alcune delle prime persone che volevano di loro volontà seguire il Signore Gesù, non avevano però riflettuto sufficientemente prima di prendere la decisione magari spinte dall’entusiasmo del momento. Gesù insegna subito la condizione del discepolo a volte può essere severa:
«Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo», e «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».
Altre sono invece direttamente chiamate dal Signore Gesù non sono pronte alla chiamata e prima vorrebbero fare altre cose umanamente giuste ma non lo sono nell’esigenza del Vangelo per chi è chiamato ad annunciarlo. Annunciare il Vangelo oggi è l’essere aderente a valori cristiani nella quotidianità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,57-62 – Domenica 28 Giugno 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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