VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 4 Luglio 2026

“In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete, perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti.
Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro».” (Lc 6,20-31)

Quante persone vivono nella sofferenza a causa di drammi della vita, situazioni insopportabili, malattie, indigenze in situazioni di povertà. Beati?. Beati coloro che vivono queste situazioni con fede, con una speranza che non si spegne ma è viva.
È uno sguardo verso il Signore perché possano sentire quella vicinanza spirituale quel sentire di essere non soli nel momento di assoluto sconforto, c’è il Signore. Questa vicinanza è fatta anche di altre persone come fossero inviati per sostenere, alleviare, essere solidali. Beate queste persone che confidano nel Signore perché il Regno dei cieli si fa vicino: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio.»
Quante persone vivono nell’agiatezza, nel benessere ignorando volutamente quello che circonda: sono le persone persone bisognose di tutto. «Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame.» Una fame di una vita mancata, priva d’amore, fatta solo di egoismo con quella esperienza di gioia vera che si chiama condivisione.
La rivoluzione: rompere le catene di ingiustizia amando i propri nemici. Oggi questo sembra un imperativo, perché quel nemico è in realtà fratello, sorella. Facendo cadere l’arma della rivendicazione, del rancore, della vendetta si diventa benedetti, persone che vogliono veramente la pace.
«Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male.»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,20-31, Domenica 5 Luglio 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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