Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
martedì 7 Luglio 2026
“In quel tempo. Al suo ritorno, il Signore Gesù fu accolto dalla folla, perché tutti erano in attesa di lui. Ed ecco, venne un uomo di nome Giàiro, che era capo della sinagoga: si gettò ai piedi di Gesù e lo pregava di recarsi a casa sua, perché l’unica figlia che aveva, di circa dodici anni, stava per morire.
Stava ancora parlando, quando arrivò uno dalla casa del capo della sinagoga e disse: «Tua figlia è morta, non disturbare più il maestro». Ma Gesù, avendo udito, rispose: «Non temere, soltanto abbi fede e sarà salvata». Giunto alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui, fuorché a Pietro, Giovanni e Giacomo e al padre e alla madre della fanciulla. Tutti piangevano e facevano il lamento su di lei. Gesù disse: «Non piangete. Non è morta, ma dorme». Essi lo deridevano, sapendo bene che era morta; ma egli le prese la mano e disse ad alta voce: «Fanciulla, àlzati!». La vita ritornò in lei e si alzò all’istante. Egli ordinò di darle da mangiare. I genitori ne furono sbalorditi, ma egli ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che era accaduto.” (Lc 8,40-42a.49-56)
Il capo della sinagoga supplica ai piedi di Gesù di salvare la sua unica figlia gravemente malata. Ma la figlia nel frattempo muore. Gesù la fa ritornare in vita poiché Gesù ha la padronanza della vita, sconfigge la morte, sconfigge il male, dona speranza. Di questo rimangono stupiti i genitori e quanti erano presenti.
C’è una novità, una vita che sembra ritornare, sembra non finire. La speranza della risurrezione si fa man mano sempre più concreta e diverrà forte e certezza nella fede dopo al risurrezione di Gesù.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,40-42a.49-56, Martedì 7 Luglio 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)