Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 8 Luglio 2026
“In quel tempo. Al loro ritorno, gli apostoli raccontarono al Signore Gesù tutto quello che avevano fatto. Allora li prese con sé e si ritirò in disparte, verso una città chiamata Betsàida. Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.
Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.” (Lc 9,10-17)
Gesù aveva inviato in una prima missione i suoi Apostoli. Al loro ritorno, Gesù prova andare con loro in disparte, soli per ricaricarsi, per raccontarsi e dirsi tutto quello che era capitato e vedere in ciò l’intervento del Signore.
Ma le folle li seguono e Gesù non si stanca di accoglierle.
Molte persone hanno il desiderio dell’ascolto della parole del Signore Gesù a tal punto che sono dimentiche del cibo. Gesù provvede, moltiplica quel poco di cibo e dona la sazietà a tutti i presenti. Una sazietà di spirito grazie alla sua parola e una sazietà del corpo grazie alla miracolosa moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,10-17, Mercoledì 8 Luglio 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)