san Lorenzo da Brindisi, sacerdote e dottore della Chiesa
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 21 Luglio 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù parlava ai settantadue discepoli e disse: «Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».” (Lc 10,13-16)
Gesù aveva compiuto molti prodigi, molti miracoli di guarigione da malattie e liberazione dal male. Questi prodigi sono stati innumerevoli in confronto con quelli realizzati dai profeti che precedettero Gesù. Fra le località percorse da Gesù c’erano le città di Corzin, Betsaida, Cafarnao che però non cambiarono il loro stile di vita, non si convertirono nonostante i molti prodigi compiuti da Gesù.
Oggi vi sono segni che Gesù vuole donare. Un animo aperto può cogliere questi segni che sono la benevolenza di Dio presente un questa umanità perduta.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10.13-16, Martredì 21 Luglio 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)