Lunedì della settimana della XII Domenica dopo Pentecoste

san Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì17 Agosto 2026

”In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire” e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più»..” (Lc 12,42b-48)

Il Signore Gesù aveva parlato con i suoi discepoli sulla vigilanza stando svegli perché non si conosce né il giorno né l’ora in cui arriverà il giudizio.
Pietro aveva chiesto se le cose dette da Gesù fossero solo per loro o per tutti, ne segue la risposta do Gesù nel Vangelo.
Si tratta di un amministratore dei beni di un padrone. Se li ha gestiti bene senza alcuna ruberia allora lo si può dire beato. Se li ha gestiti male approfittandone e trattando male i servi avrà una severa punizione.
Se vi sono persone che conoscevano bene la volontà di Dio e la trasgrediscono riceveranno una severa punizione. Se non conoscevano bene la volontà di Dio ne riceveranno una meno severa.
Amando, si fa la volontà di Dio quella riassumile nel comandamento dell’amore:
Il primo [comandamento] è: Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore;
amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.
Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso.
Non c’è altro comandamento più grande di questi”
(Marco 12,29-31)

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,42b-48, Lunedì 17 Agosto 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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