san Pio X, papa
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 21 Agosto 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Taglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».” (Lc 13,6-9)
Un albero di fichi è senza alcun frutto ed è da tre anni che non vi sono i suoi frutti. L’albero di fichi è Israele e il padrone dell’albero è Dio. Il padrone vorrebbe che quest’albero fosse tagliato poiché ha già avuto ben tre anni per dare i suoi frutti. Ma il vignaiolo che è Gesù dice di pazientare ancora un anno dando tutto quello che è necessario perché l’albero possa dare frutto.
Con l’arrivo del Signore Gesù, Israele ha avuto una grande possibilità di riappacificarsi con Dio e di ritornare alla bellezza dell’annuncio della salvezza grazie all’atteso Gesù Cristo. Alcuni se ne sono accorti, altri no.
Così oggi dovremmo imitare la pazienza del Signore Gesù, diventare persone che diano sempre una possibilità di riscatto, di credere, di aderire alla fede mettendo a loro agio le persone che non credono o si sono allontanate dalla fede in Gesù.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 13,6-9, Venerdì 21 Agosto 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)