Martedì della settimana della Domenica che precede il Martirio di san Giovanni il precursore

san Giuseppe Calasanzio, sacerdote
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 25 Agosto 2026

“In quel tempo. Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile». Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.” (Lc 3,15-18)

Giovanni il Battista, Precursore di Gesù, chiarisce chi è, o meglio chi non è: non è il Cristo. Per questa ragione ridimensiona il Battesimo che lui dava alle persone che avevano ascoltato la sua parola e avevano deciso una svolta nella loro vita.
Quello dato da Giovanni il Battista era con acqua per il perdono dei peccati, mentre il Battesimo donato da Gesù è in «Spirito Santo e fuoco».
Giovanni Battista ha preparato l’attesa della gente alla venuta di Gesù. Si tratta di un primo annuncio di salvezza che sarà poi predicato da Gesù in modo completo con accompagnamento di molti segni.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 3,15-18, Martedì 25 Agosto 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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