Mercoledì della settimana della Domenica che precede il Martirio di san Giovanni il precursore

sant’Alessandro, martire
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 26 Agosto 2026

“In quel tempo. Il Signore Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”».” (Lc 7,24b-27)

Gesù formula tre domande, chi è Giovanni il Battista, alle folle presenti.
«Una canna sbattuta dal vento?» Giovanni non era certo una banderuola in balia dei potenti o dei violenti, sapeva il fatto suo e certamente non si faceva intimidire.
«Un uomo vestito con abiti di lusso?» Giovanni vestiva con estrema semplicità, peli di cammello e quello che trovava nelle zone desertiche. Il suo compito di preparare la via al Signore era talmente importante che il resto era estremamente essenziale come il vestirsi.
«Un profeta?» Giovanni è l’ultimo dei profeti ed è considerato da Gesù più che un profeta.
La domanda di fondo, chi è Giovanni il Battista, ha la risposta: persona di forte carattere che dice la verità con schiettezza, semplice ed essenziale lontano dai beni terreni, profeta che prepara la via al Signore Gesù. Una grande persona.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 7,24b-27, Mercoledì 26 Agosto 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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