santi Felice e Abbondio, vescovi
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 31 Agosto 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».” (Lc 15,8-10)
Quando si perde qualche cosa di prezioso se ne capisce il valore.
Quando una persona cara perde la fede considerandola solo come una qualche cosa di superfluo e una grande perdita di tempo vi è dispiacere nel cuore.
Quando una persona cara ritorna alla fede c’è una grande gioia nel cuore.
Nel Vangelo una donna ha dieci monete, preziose, rappresentano quello che ha. Ne perde una. Agisce prontamente illuminando, dando luce per poter vedere dove la moneta si è smarrita. Spazza per rimuovere ogni ostacolo e cerca attentamente. Questa donna mette tutto del suo per poter ritrovare la moneta smarrita e la trova. Qui non si può che fare festa per aver ritrovato qualche cosa di prezioso.
Analogamente un peccatore al quale viene messo in luce il suo peccato ha la possibilità di prenderne coscienza e convertirsi a una vita nuova. Vi è gioia per aver ritrovato una persona che prima era persa.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 15,8-10, Lunedì 31 Agosto 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)