Giovedì della settimana della II Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

beato Giovanni Mazzucconi, sacerdote e martire
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 10 Settembre 2026

“In quel tempo. Lungo il cammino verso Gerusalemme, il Signore Gesù attraversava la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».” (Lc 17,11-19)

I dieci lebbrosi si fermano a distanza da Gesù, non potevano avvinarsi per la loro malattia. Gesù ascolta la loro richiesta di pietà e consegna loro l’istruzione di andare ai sacerdoti. Infatti chi era guarito dalla lebbra doveva prestarsi al sacerdote per essere riammesso nella comunità.
I lebbrosi lungo il cammino vengono tutti guariti. Solo uno ritorna a lodare Dio, gli altri nove no. Uno solo è riammesso socialmente e salvato spiritualmente, gli altri nove sono solo riammessi socialmente.
Gesù rimane meravigliato per la fede dell’unico ex lebbroso tornato, è un Samaritano. La fede ha salvato il Samaritano in spirito e corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,11-19, Giovedì 10 Settembre 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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