Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 13 Settembre 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».” (Lc 9,18-22)
Gesù fa due domande ai suoi discepoli:
«Le folle, chi dicono che io sia?» e «Ma voi, chi dite che io sia?»
Riguardano la sua identità, l’identità di colui che da tempo i discepoli stanno seguendo come maestro. I discepoli sono chiamati a prendere posizione con responsabilità, devono esprimere chi è Gesù, cosa pensano di lui. Rispondere a questa domanda con sincerità è mettersi in gioco, è esprimere quello che si pensa sulla identità di Gesù, è qualche cosa di importante e significativo nella vita di ognuno di loro.
I discepoli prima e poi Pietro rispondono alle domande di Gesù. Pietro ispirato da Dio per ultimo risponde: «Il Cristo di Dio».
La risposta è importante perché quando una persona dice il proprio pensiero da quel momento lo si espone ad altri che individueranno in quella persona quello che è stato detto. È come aver messo un sigillo su quello che prima era solo un pensiero ma dicendolo è diventato movimento, relazione, condivisione, esposizione di se stessi, da quel moneto in poi si dovrà argomentare e difendere quanto si è affermato.
La risposta di Pietro è «Il Cristo di Dio» probabilmente ispirata e ha un contenuto di verità tale che nessuno controbatte. Pietro ha il coraggio di dire la verità e quello che ha nel suo cuore.
E’ importante essere persone vere con il coraggio di esprimere quello che si pensa
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,18-22, Domenica 13 Settembre 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)