Tempo dopo Pentecoste
800esimo anniversario di san Francesco d’Assisi
Rito Ambrosiano
Domenica 4 Ottobre 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, strìngiti le vesti ai fianchi e sèrvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».” (Lc 17,7-10)
Questa Domenica è l’anniversario dei 800 anni della morte di San Francesco d’Assisi, il Giullare di Dio. Lui è stato servo del Signore, ha voluto condividere la sua esperienza con altri confratelli in una gioia anche nei drammi. Letizia è una delle parole d’ordine di san Francesco.
Accompagnato dalla forza dello Spirito ha fatto tutto quello che doveva fare come nel Vangelo d’oggi, come quel servo che a fine giornata si ferma e dice fra sé “tutto quello che è stato ordinato è stato fatto”.
Nel sogno a Spoleto Francesco ricevette una chiara indicazione: “Perché ti affanni a cercare il servo invece del Padrone?”. Da lì parte la ricerca del Signore e nella chiesa abbandonata di San Damiano la voce del Signore irrompe davanti al Crocefisso: “Francesco, va’ e ripara la mia chiesa, che come vedi cade tutta in rovina”, una riparazione della Chiesa che era colma di eresie.
Fonda i Frati sua invenzione ispirata da Dio e poi il second’ordine, le Clarisse, e poi ancora il terzo ordine composto da persone laiche.
L’annuncio del Vangelo è gioia, e ancora più vero quando viene realizzato da un poverello “quel giovane piccolo dagli occhi ardenti” come lo definì papa Innocenzo III.
Il cuore arde quando c’è la gioa del Vangelo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,7-10, Domenica 4 Ottobre 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)