Venerdì della settimana della VI Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

sant’Anselmo di Lucca, vescovo
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 9 Ottobre 2026

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“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».
Durante il giorno insegnava nel tempio; la notte, usciva e pernottava all’aperto sul monte detto degli Ulivi. E tutto il popolo di buon mattino andava da lui nel tempio per ascoltarlo.” (Lc 21,25-33)

Dove è il cuore? Dove sono le cose importanti della vita? È una domanda importante per poter entrare nella vita poiché spesso ci si trascina in avanti perdendo di vista le cose importanti. Così i cuori possono essere distratti da tante cose «in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita». Ma ponendo a fuoco la cosa importante della vita i cuori potrebbero essere ben indirizzati.
Un giorno dovremmo terminare qui il passaggio terreno e se nel cuore abbiamo tenuto saldo la cosa importante che è l’amore, allora non dovremmo avere alcun timore anche se dovesse improvvisamente arrivare la fine.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,25-33, Venerdì 9 Ottobre 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della VI Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

san Dionigi, vescovo e compagni, martiri
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 9 Ottobre 2026

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“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».
E disse loro una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».” (Lc 21,34-38)

La venuta del Signore Gesù alla fine dei tempi coincide con la venuta del regno di Dio. La fine dei tempi consisterà in una vera rivoluzione nella natura che verrà sconvolta. Con chiarezza la realtà di questo mondo verrà scomposta, andrà letteralmente in pezzi.
Chi non resterebbe quanto meno confuso, impaurito, terrorizzato? Ma chi ha fede non sarà terrorizzato.
«Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».
La fine della realtà terrestre farà posto alla venuta del regno di Dio. Per il credente anche se non è esente da timori, non è la fine, non è il termine della vita ma la possibilità dell’ingresso nell’eternità. La liberazione consiste nel non essere più in balia dei molti drammi, tentazioni, malattie, guerre che popolano l’esistenza terrena. Si va verso una dimensione di pace e di gioia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,25-33, Giovedì 8 Ottobre 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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