Tempo dopo Pentecoste
san Giovanni Paolo II, papa
Rito Ambrosiano
Giovedì 22 Ottobre 2026
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“In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».” (Lc 10,1b-12)
La missione è cosa importante ed è nel cuore del Signore. Amplia il numero delle persone da inviare e ne sceglie altri settantadue, va oltre agli eletti Apostoli. Sceglie semplici discepoli che non avranno fama, il loro nome non è giunto fino a noi, non c’è nei Vangeli, ma sono stati molto importanti. Gli viene assegnato il compito di preparare la gente all’incontro con Gesù dove stava per recarsi, ricalca quello che Giovanni il Battista aveva fatto preparando la via del Signore.
Lo stile che questi discepoli dovranno mantenere è quello della semplicità e del rispetto di quanti incontreranno.
Nei confronti delle persone che gli accoglieranno dovranno mantenere un atteggiamento di profondo rispetto non chiedendo nulla di più di quanto viene offerto. Portano un messaggio di pace e di speranza senza togliere nulla.
Nei confronti delle persone che li rifiuteranno dev’essere dato un messaggio di verità: «sappiate però che il regno di Dio è vicino» suscitando un senso di responsabilità nel loro rifiuto.
La missione è importante quando si porta un messaggio di salvezza, di speranza, di pace, quando l’origine della missione è il Signore Gesù, la vera ed unica nostra speranza.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti, Riflessione I.A. FREE
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,1b-12, Giovedì 22 Ottobre 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)